martedì 16 marzo 2010

INQUINAMENTO LAMBRO: LEGAMBIENTE, 5 PUNTI D'AZIONE PER SALVARE IL FIUME


Bonificare i siti ancora saturi di drocarburi dopo lo sversamento doloso che ha causato una catastrofe naturale nel Lambro ma anche e soprattutto risanamento una volte per tutte del fiume che da troppo tempo ormai costituisce una ''spina nel fianco'' del Po, gravemente inquinato com'e', anche in condizioni ordinarie.

Sono queste le basi sulle quali Legambiente ha stilato cinque punti d'azione per il recupero del Lambro e del Po.

Eccoli.

Procedere il piu' rapidamente possibile (e quindi prima della prossima piena) all'individuazione dei siti che richiedono un intervento di rimozione degli idrocarburi lungo le sponde e sui materiali galleggianti.

Rendere immediatamente disponibili i fondi promessi da tempo per realizzare il progetto speciale ''Valle del Fiume Po'': si tratta di 180 milioni di euro, richiesti da tutte le province rivierasche attraverso un piano d'azione congiunto per la riqualificazione e la rinaturazione del piu' grande fiume italiano, ma che l'attuale Governo ha ripetutamente messo in discussione.

Predisporre specifici piani di coordinamento interregionali ed interprovinciali per incidenti rilevanti di tipo industriale sul Po ed affluenti, con la creazione di nuclei di intervento specificatamente preparati e dotati di materiale idoneo ad intervenire in casi simili.

Avviare un sistematico programma di controlli sugli scarichi industriali nel bacino del Lambro e del Po, per reprimere i ricorrenti fenomeni di illegalita'.

Fare tesoro dell'esperienza: il disastro del 23 febbraio deve servire da monito per tutti: il Lambro e il Po devono rispettare le scadenze che l'Europa impone per il risanamento di tutti i fiumi europei. Entro il 2015 il Lambro deve avvicinarsi il piu' possibile alla balneabilita', obiettivo che oggi appare lontanissimo.

La proposta a tutti i comuni rivieraschi e' quella di far diventare il 23 febbraio la ''giornata del Lambro'', ''in occasione della quale presentare gli avanzamenti fatti in direzione del risanamento fluviale: scarichi collettati, depuratori realizzati, interventi per migliorare la qualita' ambientale del bacino del Lambro''.

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