lunedì 5 aprile 2010

CARGO SU BARRIERA CORALLINA; WWF,"BOMBA A OROLOGERIA"


In Australia si lotta per evitare una catastrofe ambientale dopo che un cargo cinese si e' incagliato nella Grande barriera corallina e rischia di spezzarsi in due.
L'incidente e' avvenuto 70 chilometri a est della Great Keppel Island, un paradiso ambientale al largo della costa orientale del Queensland che ospita centinaia di specie marine protette e pregiatissimi coralli.
La nave Sheng Neng I, lunga 230 metri, trasporta 65mila tonnellate di carbone caricate nel porto di Gladstone. Urtando la barriera corallina a tutta velocita', il cargo ha rotto un serbatoio da cui sono fuoriuscite tre-quattro delle 975 tonnellate di petrolio, formando una scia di tre chilometri.
Per ora la struttura regge bene, ma se dovesse spezzarsi in due sarebbe un disastro per il delicatissimo ecosistema della Grande barriera corallina. Il Wwf australiano ha parlato di "una bomba ambientale ad orologeria". Due rimorchiatori stanno tentando di stabilizzare la nave mentre alcuni aerei arrivati da Rockhampton hanno sparso solventi chimici sulle chiazze di petrolio e squadre di soccorso sono pronte ad evacuare i 23 membri dell'equipaggio se necessario.
Il premier del Queensland, Anna Bligh, ha minacciato la linea dura per punire la Cosco Group, il piu' grande armatore cinese proprietario del cargo e gia' al centro di altri due gravi incidenti negli ultimi quattro anni, a San Francisco nel 2007 e in Norvegia nel 2009. Si parla di una possibile multa di un milione di dollari australiani (quasi 700mila euro) ai proprietari e di un quarto di questa somma per il comandante. Gli ambientalisti si battono da molti anni affinche' nella zona della Grande barriera corallina sia reso obbligatorio per le navi avere a bordo un pilota che conosca le secche affioranti.
La barriera si estende lungo la costa nord-orientale dell'Australia ed e' l'unica struttura vivente della terra visibile dallo spazio. .

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