domenica 25 aprile 2010

malaria : AMREF, 89% DECESSI IN AFRICA. BAMBINI UNDER 5 PIU' VULNERABILI

Debellata da tempo nei Paesi ricchi, oggi e' una ''malattia dei poveri'' che ogni anno nel mondo colpisce 250 milioni di persone. Per fermarla fondamentali cure tempestive e prevenzione: l'uso delle zanzariere riduce del 20% il numero dei contagi. Alla vigilia della Giornata Mondiale contro la Malaria del 25 aprile, AMREF, fondazione africana per la medicina e la ricerca, ricorda che e' l'Africa a pagare il prezzo piu' alto a questa malattia, che ogni anno nel mondo colpisce 250 milioni di persone, uccidendone circa 850mila.

''L'89% dei decessi - spiega il direttore generale di AMREF Italia, Tommy Simmons - si concentra nel continente nero e i piu' vulnerabili sono i bambini che hanno meno di cinque anni di eta': un bambino su sei in Africa perde la vita a causa della malaria''.

''Grazie a opportune misure di salute pubblica, nei Paesi ricchi la malaria e' stata debellata da tempo - sottolinea Simmons - Oggi e' una 'malattia dei poveri', un problema sanitario espressione del degrado economico, sociale e ambientale che aumenta parallelamente alla diffusione del contagio, in un circolo vizioso terribile. Gli ammalati, infatti, non sono piu' in grado di occuparsi delle attivita' quotidiane, perdono progressivamente le fonti di reddito, fino a diventare un peso insostenibile per famiglie poverissime, per sistemi sanitari gia' molto fragili e per la societa' in generale''.

Per invertire la tendenza e' fondamentale intervenire sul fronte della prevenzione - il solo uso di zanzariere trattate con insetticida riduce del 20% il numero dei contagi - e creare le condizioni strutturali per agire tempestivamente sul fronte sanitario: riconoscere la malattia fin dai primi sintomi, che inizialmente possono essere confusi con quelli di una semplice influenza, e' cruciale per curarla in modo efficace e scongiurare complicazioni. La malaria, infatti, e' causa di numerose malattie croniche che colpiscono la fascia piu' giovane della popolazione, come difficolta' motorie, invalidita' parziali o totali, ritardi mentali ed epilessia.

Contribuisce inoltre all'aumento di casi di anemia tra donne e bambini ed e' la causa principale della nascita di bambini sottopeso.

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