venerdì 6 agosto 2010

Chernobyl : Emergenza incendi, in Ucraina mistero su Chernobyl e un deposito militare


Alla centrale nucleare di Sarov: trincee e soldati contro le fiamme

S
iamo stati facili profeti, il pericolo che il Centro nucleare e la centrale nucleare di Sarov siano raggiunti dagli incendi non è affatto finito, come aveva annunciato ieri il capo dell'agenzia dell'energia atomica russa Rosatom, Serguei Kirienko. Intorno alla centrale ci sono 500 soldati "ferroviari" russi mobilitati per respingere le fiamme che si avvicinano all'impianto nucleare nella regione di Nijni-Novgorod, sil Volga. Ritiratisi i ministri e terminata la visita lampo di Vladimir Putin, è toccato al portavoce delle truppe ferroviarie russe, Aergueï Dorojkin, spiegare che «L'obiettivo principale dei soldati nella foresta è quello di praticare delle trincee nella foresta al fine di impedire la propagazione del fuoco verso il centro nucleare e gli agglomerati». Le truppe avrebbero già creato una trincea larga 50 metri e lunga un chilometro e stanno pattugliando 24 ore su 24 il perimetro della centrale per accertarsi che l'incendio non la raggiunga, come sembra che nei giorni scorsi sia già accaduto per almeno un edificio del Centro nucleare. La situazione deve essere davvero preoccupante se nella regione più devastata dagli incendi e in un Paese che sta letteralmente bruciando arrivano altri 500 soldati a dar manforte alle 2.160 persone 116 unità tecniche, tra cui 4 elicotteri e due aerei, già mobilitate nei giorni scorsi intorno all'impianto nucleare. Intanto dall'Ucraina arrivano preoccupanti notizie di incendi che si avvicinano alla zona di esclusione di Chernobyl, ai suoi terreni contaminati ed al sarcofago lesionato del sarcofago del dimenticato spettro radioattivo della coscienza nucleare mondiale. Sempre in Ukraina, a Dniepropetrovsk le fiamme sono vicine ad un deposito militare. Secondo l'agenzia ucraina Unian ieri «A causa del vento che soffia a 25 m al secondo, l'incendio comparso nella regione di Dniepropetrovsk si sposta verso il villaggio di Gvardeiskoe che ospita dei depositi militari di olio e combustibile». Nonostante questi allarmi sui pericoli che corre Chernobyl e il deposito militare circoli sulla stampa ucraina e internazionale, il ministero delle situazioni di emergenza di Kiev non conferma nulla. Nella regione di Dniepropetrovsk ieri le fiamme avrebbero divorato almeno 48 ettari e i giornali locali confermano che almeno 200 soldati ucraini sono stati mobilitati per evitare una catastrofe.
FONTE: http://www.greenreport.it/_new//index.php?page=default&id=6173

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