domenica 8 agosto 2010

siti nucleari : Russia in fiamme: fossati attorno ai siti nucleari

Situazione ancora fuori controllo in Russia. Nelle ultime 24 ore sono scoppiati quasi 300 incendi, mentre 244 sono stati spenti. Il fuoco ha finora provocato 52 vittime.
Preoccupante la situazione relativa alle centrali nucleari: un fossato di otto chilomentri e' stato scavato attorno al sito di Sarov, il piu' importante della Russia: li' fu costruita la prima bomba atomica sovietica nel 1949.
''La situazione si e' stabilizzata'', ha spiegato il ministero delle Emergenze parlando della centrale nucleare, dove pero' gia' nei giorni scorsi sono stati portati via tutti i materiali esplosivi e radioattivi.

L'allarme per gli incendi in Russia, che hanno fatto salire a 52 il bilancio delle vittime, ha riguardato fin dall'inizio anche alcuni siti nucleari e ora l'esercito russo è stato mobilitato per proteggere queste località dalle fiamme: un fossato è stato scavato per otto chilometri intorno al sito di armi nucleari di Sarov dalle fiamme che continuano a imperversare nella zona occidentale del Paese. Il sito nucleare di Sarov è il più importante della Russia e lì venne prodotta nel 1949 la prima bomba atomica sovietica. Circondato dai boschi nella regione di Niznhy Novgorod, dista circa 350 chilometri a est di Mosca. Il ministero delle Emergenze ha spiegato che la situazione a Sarov si è «stabilizzata». Nei giorni scorsi dall'impianto erano stati già rimossi per precauzione tutti i materiali esplosivi e radioattivi.

VIAGGI SCONSIGLIATI - Il ministero degli Esteri italiano suggerisce ai turisti di rinviare i viaggi «non strettamente necessari» a Mosca, in preda a un inquinamento da fumi, e di evitare in generale le zone della Russia colpite dal caldo e dagli incendi. Anche Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno consigliato ai loro cittadini di non recarsi nella capitale e nelle altre zone a rischio. Il ’travel warning’ è contenuto in un bollettino pubblicato sul sito ’Viaggiare Sicuri’, il portale che mette a disposizione le informazioni sui Paesi esteri, comprese quelle relative alla sicurezza.

IL FUMO HA RAGGIUNTO LA STRATOSFERA - A mostrare l'enormità degli incendi è stata anche la Nasa: dallo spazio è infatti possibile vedere le fiamme che imperversano in Russia. L'agenzia spaziale americana ha fatto sapere inoltre che il fumo ha raggiunto l'altitudine di 12 chilometri nella stratosfera, come avviene per i vulcani. Intanto, secondo le analisi, l'inquinamento atmosferico provocato dai vastissimi roghi - che hanno causato finora 52 morti - è sei volte superiore il normale. Gli incendi hanno lasciato 4 mila persone senza casa e messo in crisi anche il trasporto aereo. La capitale continua a essere avvolta dal fumo che potrebbe durare fino a mercoledì: «La situazione nella regione di Mosca è ancora tesa, ma non c'è pericolo per le zone residenziali o i siti economici», ha riferito il ministro delle Emergenze. Il fumo ha costretto gran parte della popolazione a rimanere chiusa in casa.

VERTICE BERLUSCONI-BERTOLASO - La Russia è stata al centro di una riunione che si è svolta a Palazzo Grazioli, a Roma tra Silvio Berlusconi, Gianni Letta, il consigliere diplomatico Bruno Archi e il capo dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso. In particolare sono stati valutati eventuali ulteriori interventi in favore della Russia, dove da alcuni giorni, sono già in azione due Canadair della Protezione Civile . Nelle prossime ore il presidente del Consiglio sentirà il primo ministro della Russia Vladimir Putin per ipotizzare un ulteriore intervento italiano sul territorio russo. Si stanno inoltre valutando, anche in coordinamento con l'Unione Europea, le possibili azioni in favore della popolazione colpita dalle alluvioni che hanno interessato il Pakistan. Secondo Bertolaso «la situazione è molto grave, soprattuttto nella zona di Mosca. Il fumo è tanto denso da impedire ai canadair di volare perché non c'è visibilità. Per questo i nostri mezzi sono stati spostati in un'altra area». «Sui siti nucleari - ha spiegato Bertolaso - sappiamo poco, ma i russi ci hanno garantito che sono in grado di controllare le fiamme che potrebbero interessare le centrali».
fonte: corriere.it

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