giovedì 26 agosto 2010

trivellazioni offshore: NO ALLE TRIVELLAZIONI ANCHE IN AREE NON PROTETTE


''E'in vigore da oggi il decreto del ministero dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare sulle trivellazioni offshore che salvera' Pelagos, il santuario internazionale dei mammiferi marini, dal rischio trivellazioni per l'estrazione di gas e petrolio a sud dell'Isola d'Elba, tra Pianosa e Montecristo''. Lo ricorda in una nota Legambiente che chiede un intervento del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo per ''impedire scempi e disastri ambientali anche nelle aree costiere e marine non protette ma ugualmente pregiate e preziose''.

''La concessione di ricerca 'Elba Sud' di 643 km2, rilasciata alla Puma Petroleum della multinazionale australiana Key Petroleum Ltd - spiega l'associazione ambientalista - ricadrebbe infatti nel pieno della zona protetta che include al suo interno le aree protette di Bergeggi, Cinque Terre, Portofino, Secche della Meloria, Asinara, i parchi nazionali dell'Arcipelago toscano e dell'Arcipelago della Maddalena e che, a tutti gli effetti ex legem, rappresenta un'area protetta per scopi di tutela ambientale, in virtu' della legge nazionale istitutiva del santuario (la l. 426/98) realizzata in attuazione di accordi e convenzioni internazionali''.

''Il decreto pubblicato mercoledi' 11 agosto sul supplemento ordinario della G.U. - dichiara il vicepresidente nazionale di Legambiente Sebastiano Venneri - vieta le attivita' di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare all'interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale ma purtroppo non garantisce tutte le zone non vincolate come il Canale di Sicilia e il mare di Pantelleria per esempio, dove e' appunto in corso una mobilitazione dei barcaioli insieme ai turisti e a molti residenti per dire no alle trivellazioni. Chiediamo quindi al ministro Stefania Prestigiacomo di pronunciarsi con chiarezza per impedire scempi e disastri ambientali anche nelle aree costiere e marine non protette ma ugualmente pregiate e preziose per un corretto sviluppo turistico-economico del Belpaese''.

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