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lunedì 20 luglio 2009

robot: Pesce robot CHE controlla inquinamento

Un pesce-robot permettera' di comprendere e imitare i movimenti dei pesci osservando come reagiscono ai fish-robot.jpgcambiamenti di flusso dell'acqua. E' partito un progetto di ricerca di un consorzio di centri europei, dal quale si ricaveranno molteplici applicazioni, dalle ricerche biologiche, allo sminamento, al controllo dell'inquinamento. Il prototipo potra' essere usato per studiare l'habitat marino nelle vicinanze della costa, dove i robot sottomarini tradizionalihanno difficolta' di manovra.

Lungo un metro e mezzo, molto simile a una carpa . SI USERà fiumi, laghi e mari del resto del mondo. Nessuna evoluzione naturale improvvisa o cambiamento dell'habitat naturale: si tratta di pesci-robot in grado di fiutare l'inquinamento delle acque.

Ogni pesce costa 29mila euro e mima alla perfezione il movimento di quelli veri. Gli esemplari sono dotati di uno speciale sensore chimico in grado di fiutare materiali inquinanti potenzialmente pericolosi fuoriusciti dalle imbarcazioni che sostano nei porti, oppure dai condotti sottomarini. Trasmettono le informazioni a terra in tempo reale con tecnologia Wi-Fi. In realtà in passato era già state adottate soluzioni simili, solo che per il controllo dei pesci era necessario il telecomando, mentre in questo caso possono navigare liberamente senza controllo umano.

Rory Doyel, responsabile della ricerca di Bmt Group, l'azienda che ha sviluppato il robot con i ricercatori della Essex University, ha detto che la scelta di puntare sulla forma dei pesci, per quanto bizzarra, abbia delle buone ragioni. Molto meglio di un mini-sommergibile convenzionale. «Con il pesce robotico stiamo utilizzando un design creato centinaia di milioni di anni fa, risultato di una evoluzione estremamente efficiente da un punto di vista energetico - ha sottolineato Doyel - . Così i nostri detector possano navigare nelle acque per ore». Come dire, la natura ha pensato a una soluzione estremamente efficiente. Che, rielaborata dall'uomo, può servire a tutelarne la conservazione.

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mercoledì 25 marzo 2009

INQUINAMENTO : Carpe robot sentinelle dell’inquinamento del Tamigi


Un team di pesci-robot simili a carpe per fiutare l’inquinamento del Tamigi: i loro sensori possono identificare sostanze pericolose, mappando i fondali del fiume che attraversa Londra. È un progetto dell’università di Essex: ogni “esploratore” è lungo 50 centimetri e alto 15. Per avanzare usa pinne meccaniche. Ma, soprattutto, i cyberpesci sono in grado di coordinarsi: la loro posizione è segnalata da un sistema gps (come quelli usati dai navigatori satellitari nelle automobili) e tra di loro comunicano attraverso un sistema wifi. Formano così un vero “team” di investigatori sottomarini per scoprire rifiuti aiutati dalla “swarm intelligence”, un’intelligenza collettiva generata dall’interazione tra i robot. Se, infatti, una carpa scopre un’area contaminata, avverte le altre e sondano insieme il territorio.

Gli scienziati esplorano anche altre applicazioni per la swarm intelligence. Come la trasmissione senza fili di corrente elettrica, un progetto teorizzato già all’inizio del Novecento dallo scienziato serbo Nicolas Tesla. Ricercatori della Duke University e del Georgia Tech hanno costruito un gruppo di robot capaci di accendere led luminosi trasferendosi l’energia necessaria in modalità wireless. Ma gli studi sull’intelligenza dello sciame interessano anche le forze armate. Owls è il nome degli elicotteri coordinati in una squadra di otto: sviluppati da un’azienda inglese, volano in missione coordinandosi anche se la squadra di veicoli in volo viene ridotta da guasti o incidenti.

Un robofish in acqua: si muove con naturalezza. Per avanzare usa la pinna caudale.

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