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mercoledì 15 luglio 2009

RACCOLTA DIFFERENZIATA: Cessalto è IL COMUNE CHE GESTISCE MEGLIO I RIFIUTI


E' ancora un comune del Nord il piu' ''riciclone'' d'Italia. Cessalto in provincia di Treviso scala la vetta e si piazza al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti. Ma non c'e' solo il Nord. Anche nella Campania assediata dall'emergenza rifiuti, infatti, sono 61 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata.

''Sono 10 milioni gli italiani che abitano nei 1280 Comuni Ricicloni 2009 - ha detto Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale Legambiente -. Non solo: hanno dimostrato che basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo fortissimo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Attivando servizi di raccolta differenziata i comuni che hanno partecipato aConfermano che riciclare si puo', anzi, si deve. Comuni Ricicloni hanno evitato l'emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% di dell'obiettivo del protocollo di Kyoto per l'Italia. A questo risultato si aggiungono i quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte al business discarica''.

Quest'anno per diventare Comune Riciclone bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell'anno 2008. Mentre, ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.

Vincitore assoluto dell'edizione 2009 e' il comune di Cessalto (TV), 3.754 abitanti, che, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l'indice di buona gestione piu' alto in Italia: 87,6%. Spicca il risultato di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, per aver raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata.

Oltre la meta' dei Comuni Ricicloni si sono strutturati per la gestione dei servizi in sistemi consortili e i circa 6,3 milioni di abitanti che ne beneficiano sono tutti residenti nel nord Italia, di cui la meta' nel nord est.

Questo conferma la validita' dei sistemi di raccolta e dei servizi offerti dai consorzi, grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi piu' significativi premiati da Legambiente con il premio speciale ''Cento di questi consorzi'': Fiemme Servizi spa provincia di Trento (27.585 ab. che raccolgono in modo differenziato il 78,5%), il Consorzio Intercomunale Priula, provincia di Treviso (241.551 abitanti e 77,1% di r.d.), Amnu spa, provincia di Trento (57.026 ab e 74,6% di r.d.).

lunedì 23 marzo 2009

centrale elettrica a cioccolato

Una grande azienda produttrice di cioccolato e la compagnia elettrica statale del New Hampshire hanno firmato un accordo per una centrale elettrica 'a cioccolato' niente pocodimeno che la Lindt Usa, stando a quanto riportato dal Telegraph. Non sara' il prezioso e gustoso cioccolato a bruciare per l' illuminazione delle case di questo Stato ma qualcosa di molto simile. Verranno bruciati, Infatti, i gusci dei semi di cacao, sottoprodotto di scarto del processo lavorativo, che verranno ridotti in polvere e miscelati al carbone con un rapporto di 1 a 33. Si avra cosi' anche la possibilita' di smaltire un rifiuto altrimenti destinato alla discarica o al compostaggio. Sara' tentata, quindi, l'introduzione sul mercato delle biomasse di questa nuove specie.

Se pensiamo a quanti di questi rifiuti siano in circolazione e vengano prodotti nelle fabbriche del cioccolato con frequenza giornaliera, sarà facile pervenire alla conclusione che la materia prima per questo nuovo tipo di biomassa non verrebbe mai a mancare.
IL Telegraph, che ha intervistato lo stesso Thomas Linemayr, presidente e amministratore delegato dell’azienda in questione, che ha così commentato l’accordo:

Finora, infatti, soltanto una parte dei gusci dei semi di cacao venivano riutilizzati come fertilizzanti in agricoltura, ma in gran parte venivano gettati via, senza alcuna forma di reimpiego in processi produttivi. Per la prima volta negli Stati Uniti la centrale elettrica del New Hampshire introduce una biomassa da sottoprodotti del cioccolato, capace di creare elettricità dai gusci dei semi del cacao, ridotti in polvere. Il rapporto di miscelazione con il carbone nelle caldaie è di 1 a 33.
Un primo passo fondamentale per l’introduzione nella filiera energetica di una nuova
biomassa, i gusci dei semi di cacao, altrimenti destinati al compostaggio o alla discarica.

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