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sabato 18 aprile 2009

co2: Spamming: stessa CO2 che 3 milioni di auto auto e l'equivalente di energia consumata da 2,5 milioni di abitazioni


Gli 'spam', le indesiderate email, producono ogni anno la stessa quantita' di anidride carbonica (CO2) di 3,1 milioni di autovetture.Lo dice uno studio della societa' McAfee di sicurezza informatica. Secondo il rapporto, che ha studiato l'impatto ecologico legato ai 62 miliardi di messaggi indesiderati inviati in tutto il mondo nel 2008, ''lo spamming consuma annualmente 33 miliardi di kilowattore (Kwh)'' durante le sue 5 tappe: creazione, invio, ricezione, archiviazione e consultazione.

I costi ambientali maggiori derivano dalla mancanza o dal cattivo funzionamento dei filtri. Quante ore della giornata si passano cercando di filtrare e-mail, scritte in una lingua pressoché incomprensibile, che invitano a visitare questo e quel sito, annunciano un fantomatico regalo o un inaspettato versamento sul vostro conto? Lo smaltimento della posta indesiderata comporta un’ingente perdita di tempo, ma può essere anche molto pericolosa. Certo, è per via del phishing e del rischio di sottrazioni di dati personali. Ma non solo.

LO STUDIO - Un report di McAfee - realizzato dai ricercatori sui cambiamenti climatici di IFC International e da un gruppo di esperti di spam - dimostra come questi messaggi non siano semplicemente una seccatura, ma stiano danneggiando seriamente l’ambiente attraverso una macroscopica emissione di gas serra. Il Carbon Footprint dello Spam - questo il nome dello studio - analizza l’energia spesa per creare, inviare, ricevere, visualizzare e filtrare la posta indesiderata, che a livello globale ammonta a 33 miliardi di kilowatt/ora, pari all’elettricità consumata da poco meno di 2,5 milioni di abitazioni e con lo stesso inquinamento prodotto da oltre 3 milioni di automobili. Ogni e-mail spazzatura, dunque, comporta nel suo complesso un’emissione di 0,3 grammi di CO2, stessa quantità prodotta da un metro di guida.

FILTRI MANUALI - Entrando più nel dettaglio, colpisce quanto gli sprechi derivanti dalla sola produzione di spamming siano davvero irrisori e superino a stento il 2 per cento del totale. Con una certa sorpresa, invece, il costo ambientale più elevato è rappresentato dal processo di visualizzazione e cancellazione dei messaggi non filtrati o scappati all’anti-spam, nonché dei cosiddetti falsi positivi, ovvero quelle e-mail legittime erroneamente intrappolate dai filtri. Questo processo provoca oltre il 50 per cento delle emissioni di gas serra da spam.

FILTRI AUTOMATICI - Per contro, non risulta eccessiva l’inquinamento causato dal filtering automatico, che riguarda il 16 per cento di tutto il processo. Di conseguenza, come sostenuto da Jeff Green, senior vice president dei McAfee Avert Labs: “contrastare lo spam alla fonte, così come investire in una tecnologia allo stato dell’arte per filtrare lo spam, consentirebbe di risparmiare tempo e denaro, ma soprattutto ripagherebbe i dividendi al pianeta riducendo sensibilmente le emissioni di CO2”. Tale risparmio è stato quantificato in 25 miliardi di kilowatt/ora, che corrisponderebbero alla rimozione dalla strada di poco meno di 2,5 milioni di vetture.

Verso la fine del 2008, McColo, una delle principali fonti di spam online, e' stato messo ''offline'' e il volume di spam globale e' sceso del 70 percento. L'energia risparmiata prima che gli spammer ristabilissero la loro capacita' d'invio e' stata equivalente a rimuovere 2,2 milioni di auto dalla strada quel giorno, a dimostrazione dell'impatto dei 62 trilioni di e-mail di spam che sono inviati ogni anno.
Lo studio ''Il Carbon Footprint dello Spam'' ha preso in considerazione l'energia globale necessaria per trasmettere, immagazzinare, visualizzare e filtrare lo spam at in 11 nazioni, tra cui Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito. E' stata calcolata l'elettricita' utilizzata per lo spam con le emissioni di gas serra associate all'utilizzo di tale energia, derivante principalmente dalla combustione di carburanti fossili, dal momento che questo tipo di carburanti rappresenta oggi la fonte principale per la generazione di elettricita' al mondo.
Dal momento che le emissioni non possono essere isolate e riferite a una sola nazione, e' stata calcolata la media dei risultati per giungere all'impatto globale. I risultati principali del report ''Il Carbon Footprint dello Spam'' dimostrano che: * Le emissioni GHG medie per ogni singolo messaggio di spam ammontano a 0,3 grammi di CO2. Cio' equivale, in termini di emissioni, a guidare per 1 metro, ma se moltiplicati per il volume annuale dello spam, e' come guidare in giro per il mondo 1,6 milioni di volte.
* Il report attribuisce un'impressionante maggioranza di emissioni GHG di spam - circa l'80 percento - all'energia utilizzata nel processo di visualizzazione e cancellazione dello spam o ricerca di e-mail legittime erroneamente intrappolate nei filtri spam (falsi positivi). Il filtering dello spam ammonta a solo il 16 percento dell'utilizzo di energia relativa allo spam.
* Filtrare lo spam permette di risparmiare 135 TWh di elettricita' all'anno. Cio' equivale a rimuovere 13 milioni di automobili dalla strada.
* Se ogni casella di posta in arrivo fosse protetta da un filtro spam allo stato dell'arte, organizzazioni e singoli utenti potrebbero ridurre l'energia spam odierna di circa il 75% o 25 TWh all'anno. Che equivarrebbe a rimuovere 2,3 millioni di automobili dalla strada.
* Le nazioni con una maggior connettivita' Internet tendono ad avere piu' utenti di posta, come Stati Uniti e India; e le nazioni dove una percentuale maggiore di email in arrivo corrisponde a spam, in proporzione, hanno emissioni piu' elevate per ogni utente di posta. Ad esempio, gli Stati Uniti hanno emissioni 38 volte maggiori della Spagna.
* Mentre Canada, Cina, Brasile, India, Stati Uniti e Regno Unito hanno ciascuno un utilizzo simile di energia per lo spam, Australia, Germania, Francia, Messico e Spagna tendenzialmente hanno ottenuto un 10 percento in meno. La Spagna ha registrato il livello piu' basso, con il minor numero di e-mail spam ricevute e minore energia per lo spam utilizzata per ogni utente di posta.
Ulteriori informazioni sono disponibili su Internet all'indirizzo: www.mcafee.com.

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