venerdì 1 maggio 2009

Febbre suina: aumentano i contagi


Cresce l’allarme in Europa per la nuova influenza A H1N1 ma resta fermo al cinque l’allerta dell’Oms. I casi registrati, sospetti o accertati, non sono ancora in numero particolarmente elevato rispetto al all’America, ma due contagi avvenuti direttamente nel vecchio continente (uno in Germania di un’infermiera che non è stata in Messico e un altro caso di contagio sul territorio della Gran Bretagna), che aveva preoccupato gli esperti, non hanno fatto aumentare il livello dell’allerta da quello attuale, il cinque, al livello sei, il massimo nella scala dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Intanto nessun caso confermato in Italia e questa mattina l’Oms ha diffuso un bilancio che vede 331 casi confermati in 11 Paesi e 10 morti. Sarà possibile ottenere, sostiene anche l’Organizzazione, un vaccino efficace nell’arco di pochi mesi. Casi sospetti sono stati registrati in Russia. La situazione in Messico resta delicata: 343 è il numero dei ricoverati, e il numero dei decessi sale a quindici, secondo il bilancio diffuso dal ministro della Sanità messicano Josè Angel Cordova. Il virus, ha però spiegato il ministro, non è così aggressivo come si temeva. Gli Stati Uniti hanno un totale di 141 casi accertati di nuova influenza localizzati in 19 Stati diversi, ha annunciato oggi un portavoce del Centro di Atlanta per il Controllo delle epidemie. Si tratta di un aumento rispetto a ieri quando i casi accertati erano 109 diffusi in 11 Stati diversi.

La Continental Airlines ha dimezzato temporaneamente i voli verso il Messico In Canada i casi accertati sono saliti a 35. Primo caso accertato anche in Asia: a Hong Kong è stato portato in ospedale un cittadino messicano proveniente da Shanghai. Negativo l’unico caso sospetto in Giappone. In Israele sono stati dimessi oggi, perchè ormai del tutto sani, i due israeliani ricoverati nei giorni scorsi perchè colpiti da influenza dopo essere rientrati da viaggi in Messico.

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