venerdì 12 giugno 2009

INFLUENZA SUINA: Nuova infuenza, SIAMO ALLA PANDEMIA E OCCORRE PRODURRE RAPIDAMENTE VACCINO


L'organizzazione mondiale per la Sanità ha annunciato ufficialmente la pandemia di influenza suina. L'Oms ha precisato che la pandemia, la prima degli ultimi quarant'anni, é tuttavia di gravità moderata. Per il momento dunque non viene raccomandata alcuna restrizione al trasporto di merci e persone. «Il virus non può essere arrestato - ha detto la direttrice dell'Oms Margaret Chan - e abbiamo deciso di alzare il livello di allarme a 6, il livello massimo». Il livello sei segnala un aumento dell'estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl. È probabile che la decisione sia stata presa a seguito dell'ampia diffusione della nuova influenza A nello stato di Victoria, in Australia (cinque ricoveri e un migliaio di contagi), che segnala che l'emergenza non riguarda più il solo Nordamerica. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato la pandemia per l'influenza suina dopo gli ultimi sviluppi della diffusione del virus A-H1N1, che finora ha contagiato 28.000 persone in 74 Paesi del mondo con 141 morti.

L'Organizzazione mondiale della sanita' ha chiesto ai laboratori farmaceutici di ''intraprendere rapidamente'' la produzione del vaccino contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, ''non appena termineranno la produzione del vaccino contro l'influenza stagionale'
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I laboratori, ha spiegato il direttore generale dell'Oms Margaret Chan durante una conferenza stampa, ''sono molto vicini a terminare la loro produzione del vaccino contro l'influenza stagionale. Sono pronti ad avviare la produzione a pieno regime del vaccino pandemico''.

Nel prossimo Consiglio informale dei Ministri della Salute dell'Ue,, prosegue Fazio, ''definiremo le strategie vaccinali e le azioni per accelerare la registrazione dei vaccini''. Ora ''la priorita' e' infatti iniziare una strategia vaccinale nel mondo, sia per evitare la grande diffusione del virus che bloccando l'attivita' di fasce di popolazione recherebbe anche seri danni alle economie dei Paesi, sia per fare in modo che la popolazione presenti gia' una protezione nel caso in cui il virus dovesse ricombinarsi in una forma di virus aviario trasmissibile all'uomo''. Uno dei rischi a lungo termine di questa pandemia e' infatti, secondo il Viceministro, ''che il virus A/H1N1 nei prossimi mesi si possa ritrasmettere al maiale e riassortarsi nell'animale con quello dell'aviaria (H5N1) portando alla nascita di una nuova forma di influenza aviaria trasmissibile all'uomo e molto aggressiva''. Comunque, nonostante siamo in fase 6 pandemica, considerando che in Italia ci sono stati finora pochi casi confermati di influenza A/H1N1 ''manterremo attive - per Fazio- anche le necessarie misure di contenimento dell'infezione che sono state assunte nella fase 5 prepandemica in quanto piu' stringenti rispetto a quelle previste dalla fase 6''.
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