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mercoledì 30 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, Via libera della Commissione Ue alla distribuzione in Europa di due nuovi vaccini

Via libera della Commissione Ue alla distribuzione in Europa di due nuovi vaccini contro l'influenza A(H1N1). Lo ha reso noto lo stesso braccio esecutivo dell'Unione in un comunicato. La decisione sui due vaccini, Pandremix e Focetria, e' stata sollecitata la scorsa settimana dall'EMEA, agenzia europea dei farmaci.

Dopo il parere positivo espresso il 24 settembre scorso dall'agenzia medica europea, Emea, anche la Commissione Ue ha dato il via libera a due vaccini contro la nuova influenza H1N1.
I prodotti sono Focetria della Novartis e Pandemrix di GlaxoSmithKline, il cui utilizzo sarà autorizzato in tutti gli Stati membri dell'Ue e in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Questo dovrebbe assicurare che ci siano sufficienti dosi disponibili prima dell'inizio della stagione influenzale e ridurre i rischi per i cittadini europei.
L'autorizzazione di Bruxelles diventerà operativa entro il primo ottobre.
Altri vaccini quali il Celvapan e il Daronrix sono stati autorizzati con riserva in caso di emergenza ma non sono ancora stati approvati per l'utilizzo in questa fase pandemica.

martedì 29 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, in Italia 1.232 i casi confermati

In Italia, dal 27 luglio al 20 settembre scorsi, sono stati 1.232 i casi confermati di influenza A/H1N1, dei quali 704 ospedalizzati. La regione con il piu' alto tasso di casi confermati e' l'Emilia Romagna (318), seguita da Puglia (140) e Toscana (96),il Veneto si colloca al nono posto con 65. Maria Grazia Pompa, Direttore Ufficio Malattie Infettive del Ministero,precisa che i vaccini contro l'influenza stagionale e la A/H1N1 possono essere somministrati anche contemporaneamente.

lunedì 28 settembre 2009

INFLUENZA , SUINA: NUOVA INFLUENZA IN EUROPA 548 NUOVI CASI IN 72 ORE

Sono 548 i casi di nuova influenza registrati nell'area europea nelle ultime 72 ore secondo quanto rende noto l'Ecdc (European Centre for Deseases Control) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus. Sale cosi' a 54.667 il numero dei casi europei con 174 vittime.

E' sempre la Germania il paese piu' colpito con 19.893 casi, seguito dalla Gran Bretagna (13.770) e dal Portogallo (2.983). Per l'Italia sono sempre 2.470 i casi registrati0

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA LE VACCINAZIONI SLITTANO A DICEMBRE. RISPOSTE A CURIOSITà E DUBBI SUL VACCINO

Gli esperti assicurano che la paura è più pericolosa dell’influenza A, ma questo non basta a tranquillizzare gli animi quando la cronaca riporta casi di persone perfettamente sane vinte dal virus. E allora l’arrivo del vaccino è vissuto con ansia, una corsa contro il tempo. Doveva arrivare a metà ottobre, massimo a novembre, e invece si dovrà aspettare fine anno «con tutti i controlli eseguiti e pronto ad essere iniettato», assicura Luigi Roberto Biasio, direttore medico di Sanofi Pasteur Msd, una delle due aziende a cui è stata affidata la produzione del vaccino in Italia.

Avevano detto che a ottobre la gente si sarebbe potuta vaccinare. Siete in ritardo?
«Nessun ritardo l’impegno con il ministero era di fornire il vaccino appunto tra dicembre e gennaio. I tempi di produzione sono standard, ci vogliono 5-6 mesi da quando si è individuato il virus A H1N1 idoneo per la preparazione del vaccino e questo ci è stato consegnato dall’Oms a inizio giugno. Il vaccino è ora in produzione e a metà ottobre inizierà l’infialamento».

In Cina hanno iniziato la vaccinazione. Che cosa dice la loro esperienza?
«Per adesso poco, certamente ci sono indicazioni per una sola dose di vaccino. Anche i risultati preliminari di altri studi mostrano che una sola dose potrebbe essere sufficiente».

In Italia arriverà mai in farmacia?
«No, sono le Regioni che decidono come gestire la distribuzione sulle basi delle direttive del ministro. Si tratta di un virus nuovo ed è giusto che siano le autorità sanitarie a decidere come e per chi usarlo. In questo modo si tiene sotto controllo l’andamento epidemiologico della malattia.

Fino all’arrivo del vaccino che cosa si deve fare?
«Il virus potrebbe riassortirsi con un altro virus influenzale, mutando, con la possibilità di divenire più aggressivo, determinando così una variabile in più che renderebbe più difficile la vaccinazione. Bisogna perciò vaccinarsi con il vaccino antinfluenzale stagionale. C'è un'indicazione proprio per le categorie di persone per cui è non indicata la somministrazione del vaccino contro il virus AH1N1, come gli anziani».

Ci sono controindicazioni? La fretta con cui si è dovuto correre ai ripari non comporterà una diminuzione della sicurezza?
«Nessun rischio, il vaccino sarà tollerato come quello della vaccinazione stagionale».

Ci sono paesi che hanno deciso di vaccinare tutta la popolazione. Da noi, invece, solo alcune categorie. Perché?
«Il ministero ha adottato una strategia vaccinale evidentemente basata sulle caratteristiche della pandemia e sulla sua probabile evoluzione nelle popolazioni da vaccinare».

Il vaccino quanto è efficace?
«Gli studi clinici sono ancora in corso. Nessun vaccino antinfluenzale protegge al 100 per cento ma certamente rende meno violenta e grave la malattia in quei pochi casi in cui compare».

Quanto è aggressivo questo virus?
«Non molto per ora».

Perché è nata la psicosi allora?
«Perché comunque si tratta di una pandemia. Dal punto di vista epidemiologico rappresenta qualcosa di estremamente nuovo e, anche se per ora non è grave, potrebbe diventarlo. Inoltre, la pandemia cambia poi il profilo epidemiologico dei virus circolanti e dunque ci vuole molta attenzione».

A volte si associa questa influenza con la Spagnola del 1918. Ci sono tratti comuni?
«Anche quello era probabilmente un H1N1, però diverso. La spagnola era molto più diffusiva come virus. Aveva un indice di infettività elevato. Da ogni caso di spagnola se ne potevano causare altri 4. Mentre l’indice dell’influenza A attuale è di 1,4 o 1,5».

Che cosa risponde a chi dice che quella che si è scatenata è in realtà una corsa all’oro delle case farmaceutiche visto che in ballo ci sono più di 10 miliardi di dollari?
«I produttori di vaccini seguono le indicazioni dell’Oms e delle autorita nazionali. La produzione è poi soggetta a diverse variabili (quali la resa produttiva del vaccino, i risultati degli studi clinici) e l’investimento per produrre è elevato. Il prezzo non sarà poi molto diverso da quello del vaccino stagionale praticato al Ssn».

sabato 26 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , Gli anti-virali non devono essere usati per prevenire la nuova influenza A/H1N1

Gli anti-virali non devono essere usati per prevenire la nuova influenza A/H1N1 perche' quasi la meta' dei casi di resistenza ai medicinali e' proprio dovuta all'uso medico prima di aver contratto l'infezione.

''Il rischio di resistenza e' considerato piu' alto nelle persone che hanno assunto l'oseltamivir a scopo profilattico seguendo l'esposizione di un'altra persona all'influenza e hanno sviluppato la malattia nonostante aver preso l'oseltamivir'', ha comunicato l'Oms in un comunicato.

L'Oseltamivir piu' conosciuto come Tamiflu e' il medicinale raccomandato dall'Oms per il trattamento dell'influenza suina.

Finora, sono stati registrati complessivamente 28 casi di resistenza al virus, di cui 12 associati con l'uso dell'oseltamivir a scopo profilattico. Sei altri casi di resistenza si sono verificati in pazienti con severe immunosoppressioni e quattro in chi aveva usato il Tamiflu come un trattamento.

In ogni caso, il numero di resistenze al medicinale sono state ''sporadiche e non frequenti''.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, IL VIRUS ORA RESISTE AI FARMACI

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, Un medico su tre teme effetti collaterali DEL VACCINO

sintomi nuova influenza comportamenti da seguire per non prendere e non difondere il virus. Quali sono i medicinali.
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , 3.917 MORTI NEL MONDO. 431 NELL'ULTIMA SETTIMANA

Sono state 3.917 le persone che sono morte, da aprile, per il virus della nuova influenza A/H1N1. Il dato arriva dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Il bilancio segna un balzo in avanti rispetto a una settimana fa quando erano state confermate 3.486 morti.

Dunque, sono state 431 le vittime in soli 7 giorni.

Le Americhe continuano a essere la regione con il piu' alto numero di casi fatali, 2.948 vittime.

Nella zona Asia-Pacifico sono state riportate 702 vittime, mentre l'Europa ha fatto registrare almeno 154 decessi, il Medio Oriente 72 e l'Africa 41.

L'emisfero settentrionale, che presto entrera' nella stagione invernale, sta registrando un incremento nei casi.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , EUROPA PRIMO VIA LIBERA a due vaccini, In Australia parte l'immunizzazione di massa, 5 milioni di dosi

Primo via libera in Europa a due vaccini contro l'influenza A/H1N1 da parte dell'Agenzia europea per il controllo sui farmaci, l'Emea. Ne danno notizia l'Emea e un'azienda farmaceutica produttrice di uno dei vaccini. Attese a breve le autorizzazioni al commercio da parte dei singoli Paesi europei, sulla base delle specifiche strategie decise per la vaccinazione antipandemica. Intanto in Australia parte l'immunizzazione di massa: 5 milioni di dosi di vaccino saranno disponibili a breve.

venerdì 25 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA ,VACCINO CON INIEZIONI PIU' EFFICACE DI QUELLO SPRAY

Secondo una ricerca della University of Michigan School of Public Health (USA), il vaccino contro il virus della nuova influenza sarebbe piu' efficace sotto forma di iniezione che di spray nasale.

Le iniezioni, infatti, fornirebbero un migliore scudo antinfluenzale, riducendo il rischio di ammalarsi del 50% in piu' rispetto agli spray nasali. ''Il vaccino spray nasale e' efficace - spiega S. Arnold Monto, autore della ricerca - ma non e' cosi' efficace come quello iniettato''. Tuttavia, anche se i ricercatori non hanno ancora prove certe, ammettono la possibilita' che gli spray nasali funzionino nei bambini altrettanto bene delle iniezioni. In ogni caso, raccomandano gli scienziati, per coloro che temono le iniezioni, meglio un vaccino spray che niente.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA ,per il VACCINO produzione inadeguata

L'Oms stima la capacita' mondiale di produzione di vaccino pandemico contro l'influenza da virus A H1N1 a 'circa 3 miliardi di dosi all'anno'. Si tratta di una stima inferiore alle precedenti (di circa 5 miliardi), ma i dati di sperimentazioni indicano che una sola dose dovrebbe bastare. Lo afferma l'Oms in una nota pubblicata oggi a Ginevra. Per l'Oms si tratta di una produzione 'inadequata' per una popolazione mondiale di 6,8 miliardi di persone.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA IN EUROPA 471 NUOVI CASI. ITALIA A QUOTA 2.470

Sono 471 i casi di nuova influenza registrati nell'area europea nelle ultime 24 ore secondo quanto rende noto l'ECDC (European Centre for Deseases Control) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus. Sale cosi' a 53.513 il numero dei casi europei con 163 le vittime, una in Portogallo, una in Francia e due in Italia che sale cosi' a tre vittime confermate.

E' sempre la Germania il paese piu' colpito con 19.538 casi, seguito dalla Gran Bretagna (13.471) e dal Portogallo (2.983). Per l'Italia salgono a 2.470 i casi registrati.

giovedì 24 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, IN EUROPA 113 NUOVI CASI NELLE ULTIME 24 ORE

Sono 113 i casi di nuova influenza registrati nell'area europe nelle ultime 24 ore secondo quanto rende noto l'ECDC (European Centre for Deseases Control). Sale cosi' a 53. 042 il numero dei casi europei.

mercoledì 23 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, Per aiutare i paesi poveri ad affrontare l'emergenza del virus A saranno necessari circa 1,5 miliardi di dollari

Per aiutare i paesi poveri ad affrontare l'emergenza del virus A(H1N1) saranno necessari circa 1,5 miliardi di dollari. Lo sostengono le Nazioni Unite in un documento pubblicato oggi, spiegando che i fondi serviranno per i vaccini, per i programmi di cura per gli stati a basso livello di reddito e per i costi del sostegno fornito dalle agenzie dell'Onu e dai loro partner. Secondo il documento, circa l'85% dei paesi in via di sviluppo non ha accesso ai vaccini.

sintomi nuova influenza comportamenti da seguire per non prendere e non difondere il virus. Quali sono i medicinali.


Ecco la percentuale di pazienti che accusano il singolo sintomo. Come si può notare non tutti i pazienti hanno febbre o tosse, che pure sono i sintomi più comuni. I medici consigliano di stare a casa finchè si è asintomatici per 24 ore.

I tempi di incubazione dell’infezione vanno da 1 a 7 giorni, ma più spesso da 1 a 4. Un soggetto influenzato è da considerarsi infettante da un giorno prima della comparsa dei sintomi a 7 giorni dopo l’inizio. I bambini possono essere infetti anche per 10 giorni. I virus dell’influenza si diffondono direttamente da persona a persona, espulsi nell’aerosol di saliva con i colpi di tosse e gli sternuti degli infetti. A volte ci si può infettare toccando oggetti o superfici (maniglie, ripiani, ecc) infette, e poi portandosi le dita agli occhi, al naso o alla bocca.

QUANDO PREOCCUPARSI?
Nei bambini la respirazione accelerata o difficoltà a respirare, colore della pelle bluastro o grigiastro, difficoltà a bere liquidi, vomito grave e persistente, difficoltà a svegliarsi e a interagire, irritabilità tanto da non voler essere tenuto in braccio, peggioramento di febbre e tosse dopo un breve miglioramento. Negli adulti difficoltà a respirare o fiato corto, dolore o senso di oppressione a petto e addome, improvviso giramento di testa, confusione, vomito grave e persistente, peggioramento di febbre e tosse dopo un breve miglioramento. «In questi casi non si va in ospedale, ma si chiama il medico di famiglia» dice Pregliasco. «Andare in pronto soccorso significa solo trasmettere questa malattia agli altri pazienti in attesa. Sarà il medico di famiglia a predisporre il percorso terapeutico migliore».

DA DOVE VIENE IL VIRUS?
«L’attuale pandemia non è una ripetizione della Spagnola del 1918, ma il proseguimento di quella infezione, cioè si tratta della infezione di quello stesso virus» dice Robert B Belshe, della Division of infectious diseases and Immunology, Saint Louis University, St. Louis. Il ceppo è infatti lo stesso, anche se non identico: è già circolato dal 1918 al 1957 e poi ancora dal 1977 a oggi. Certo è un po’ cambiato, ma le caratteristiche epidemiologiche di questa pandemia, cioè le persone che colpisce, sembrano dimostrare che gli anticorpi formati in quelle epidemie diano una protezione almeno parziale anche contro questa.

CHE FARMACI USARE?
I farmaci che riducono la febbre, contenenti paracetamolo sono i più indicati. L’aspirina (acido acetilsalicilico) non va somministrata a bambini e adolescenti per il rischio di una rara, ma grave malattia del sangue, la sindrome di Reye. Gli antibiotici sono anti-batterici, inefficaci contro i virus: servono solo se il medico diagnostica una infezione batterica, come alcune tonsilliti o polmoniti.

E GLI ANTIVIRALI?
Tranne rarissimi casi, questa influenza non richiede l’uso di antivirali. Un recente studio ha dimostrato che questi farmaci hanno scarsi effetti: risparmiano al più un giorno di malattia su 5 o 6, ma hanno effetti collaterali come la nausea, e altri, più rari ma più impegnativi. Secondo il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Negri di Milano «Non si fa un grande affare a prenderli». Inoltre l’uso generalizzato degli antivirali favorisce la nascita di ceppi resistenti a questi farmaci che, in assenza del vaccino, sono l’unica arma per i pazienti immunodepressi o con altre gravi patologie. Per loro, e per i pazienti gravi ricoverati, il bilancio fra rischio e beneficio è diverso.

Prima dell’infezione
Insaponare spesso e a lungo (contando lentamente fino a 20) le mani, con acqua calda, e asciugarle.
Non toccare occhi, naso e bocca se non dopo aver lavato le mani.
Evitare i luoghi affollati e riduci il contatto con i soggetti che tossiscono o sternutiscono.
Poiché i sintomi insorgono circa 24 dopo l’infezione e poichè in quelle 24 ore i colpi di tosse o gli sternuti contengono già virus, imparare a tossire e sternutire sempre in modo educato: aprire completamente un fazzoletto di carta pulito, coprire naso e bocca, soffiare, chiudere e gettare nella spazzatura dopo ogni uso: i virus vivono parecchie ore sul fazzoletto. Lavare poi le mani prima di toccare maniglie o superfici: le mani sporche trasferiscono i germi su qualsiasi cosa si tocchi. Lavare spesso anche le maniglie delle porte con normali detersivi di pulizia.


Dopo l’infezione
Stare a casa almeno per 5 giorni dall’inizio dei sintomi, e almeno 24 ore dopo la scomparsa naturale (cioè dopo aver sospeso gli antipiretici) della febbre.
Praticare con particolare cura l’etichetta della tosse e dello sternuto anche nei 10 giorni successivi alla fine dei sintomi perchè alcuni esami (Pcr) hanno individuano il virus nella saliva dei convalescenti fino a 10 giorni dopo la fine della febbre.
Le mascherine invece non servono a meno che siano del tipo N59, usate dai medici in sala operatoria. Ma servono a frenare l’infezione del medico che le indossa al paziente, non a prevenire l’infezione del medico. Inoltre sono estremamente scomode.
fonte: focus.it

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martedì 22 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , Vaccinarsi, soprattutto se il cuore soffre.

Vaccinarsi, soprattutto se il cuore soffre. Il consiglio arriva dalle pagine della rivista Lancet Infectious Disease che pubblica uno studio secondo il quale influenza stagionale e influenza A aumentano il rischio di infarti nei soggetti con cardiopatie croniche.

In media, dopo il contagio, l'incremento delle morti per patologie cardiache andrebbe dal 35 al 50%, spiegano i ricercatori della Centro per le malattie infettive di Londra, guidati dall'epidemiologo britannico Andrew C. Hayward, per il quale ''la vaccinazione antinfluenzale deve essere incoraggiata soprattutto nelle persone con patologia cardiovascolare, mentre ulteriori studi sono necessari per i soggetti che non manifestano segni clinici di malattie cardiache''

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA ,la situazine...

Il virus della nuova influenza A/H1N1 continua a espandersi nel mondo. In particolare, come rileva l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus, nelle ultime 48 ore ci sono stati in Europa 15 nuovi casi per un totale di 52.725 casi registrati da aprile, di cui 158 morti, l'ultimo in Francia.

E' sempre la Germania il paese piu' colpito con 19.015 casi, seguito dalla Gran Bretagna (13.471) e dal Portogallo (2.983). Per l'Italia sono 2.385 i casi registrati con tre decessi.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , LE MORTI IN ITALIA SALGONO A TRE


E' morta alle 3.40 della scorsa notte al Bufalini di Cesena la paziente di 57 anni affetta da influenza A H1N1. La donna era ricoverata dal 31 agosto dopo una grave sindrome respiratoria che ha determinato irreversibili complicanze. Era affetta da altre gravi patologie ed era, al momento del ricovero, residente in una comunita' per disabili.

E' morta questa mattina, alle 3.40, la donna di 57 anni affetta da influenza A/H1N1 ricoverata presso l'U.O. di Terapia Intensiva dell'Ospedale Bufalini di Cesena dallo scorso 31 agosto a seguito di una grave sindrome respiratoria che ha determinato irreversibili complicanze.

Lo comunica la Direzione dell'Azienda USL di Cesena, nell'esprimere ''il proprio sentito cordoglio ai familiari''.

La signora, spiega la nota, era residente presso una comunita' di Cesena per persone disabili, in quanto affetta dagli esiti di una patologia congenita, e risulta inoltre che la paziente aveva sofferto in precedenza di episodi di broncopolmonite.

Nella stessa comunita' si sono verificati altri 10 casi di influenza, di cui 9 risolti senza ricovero ospedaliero e uno recentemente dimesso dal Reparto di Malattie Infettive ove era stato ricoverato per la presenza di altre patologie che potenzialmente ne potevano aggravare il decorso clinico.

L'indagine epidemiologica condotta nella comunita' interessata dal Dipartimento di Sanita' Pubblica a partire dal 1* settembre, a seguito della prima segnalazione di caso, ha comportato l'immediata adozione delle misure di prevenzione atte a contenere la diffusione dell'infezione e della profilassi antivirale per i soggetti a rischio di complicanze. Dal 9 settembre non si sono piu' verificati all'interno della comunita' ulteriori casi: poiche' il periodo di incubazione di questa influenza e' di circa 7 giorni dalla comparsa della sintomatologia, conclude la nota, si ritiene concluso il focolaio epidemico all'interno della comunita'.

lunedì 21 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, IN CINA SI INIZIA OGGI LA VACCINAZIONE

La Cina ha dato il via oggi al programma di vaccinazione contro l'influenza A(H1N1) cominciando l'immunizzazione dagli studenti che la prossima settimana parteciperanno alle celebrazioni del 60* Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Lo ha comunicato il dipartimento sanitario di Pechino in un comunicato pubblicato sul suo sito web.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA,NEL Terzo Mondo o Vaccini o rischio disastro umanitario


Rapporto dell'Oms: «Le Nazioni più ricche raccolgano 1 miliardo da destinare al Terzo Mondo o la pandemia farà milioni di vittime». Messina, la donna morta «era sana»

La pandemia di influenza A/H1N1 farà milioni di morti e causerà un disastro umanitario e anarchia nei Paesi più poveri a meno che le nazioni più ricche non raccolgano 1 miliardo di euro per pagare i vaccini e gli antivirali per coloro che non potranno permettersele. È quanto emerge da un rapporto segreto stilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ultimi due mesi e ottenuto dal britannico Observer. Nelle 47 pagine del documento sono elencati i 75 Paesi più esposti al rischio che il virus causi non solo decine di migliaia di morti ma che il caos prenda il sopravvento.

Tra gli altri l’Oms indica sei Paesi in America Latina, inclusi Cuba e Bolivia, 21 in Asia e Pacifico, come la Corea del Nord e il Bangladesh, e 40 in Africa come Congo ed Eritrea. Secondo i funzionari Onu 770 milioni di euro dovranno essere spesi in antivirali e vaccini per proteggere la salute dei sanitari così come del personale essenziale e di quanti sono già gravemente ammalati. Sono stati identificati 85 Paesi che non sono in grado di accedere da soli al vaccino e in cui c’è bisogno di coprire almeno il 5-10% della popolazione. Altri 162 milioni serviranno per organizzare in 61 Paesi campagne di vaccinazione, per migliorare le comunicazioni, monitorare i livelli di diffusione del virus e rafforzare i laboratori locali.

I fondi rimanenti serviranno per coprire le spese dell’Oms e delle altre agenzie Onu oltre che per scorte di antivirali. Finora sono nove i Paesi, inclusa Italia, Usa e Regno Unito, che si sono detti disponibili ad affidare il 10% delle loro scorte di vaccino all’Oms proprio per i Paesi più poveri. I tecnici dell’Agenzia Onu temono però che anche a causa della crisi economica alla fine si potrà raccogliere solo la metà del miliardo di euro necessario ad evitare il peggio.

In Italia intanto la sorella della donna di 46 anni morta ieri pomeriggio a Messina all’ospedale Papardo dopo aver contratto il virus A/H1N1 ha dichiarato in alcune interviste al Tg1 e al Tg2: «Mia sorella era sana», specificando che «non era fumatrice, non aveva broncopolmoniti pregresse, non aveva nessuna patologia sistemica che potesse giustificare una sua non risposta ai farmaci e a tutto quello che i medici con grande professionalità hanno fatto». Un quadro che porterebbe a ritenere il virus della nuova influenza la causa del decesso.

Ma sul caso sono stati disposti ulteriori accertamenti, sia da parte dell’assesorato alla sanità siciliana d’intesa con il viceministro alla salute Fazio, sia un’inchiesta della procura. La sorella della donna deceduta ha anche spiegato che «può avere contratto la malattia come tutti noi avremmo potuto contrarla perché Giovanna non è stata all’estero. Precedentemente a mia sorella avevano avuto banali sintomi influenzali, trattati con paracetamolo, tachipirina e niente più, i figli di mia sorella e i miei figli, che erano con me in vacanza. L’ultima a contrarre l’influenza è stata Giovanna ed è stata la più sfortunata».
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, gli Obama si vaccinano

Anche gli Obama si vaccineranno contro l'influenza A e si metteranno in fila come tutti dando precedenza alle categorie a rischio. Lo ha detto lo stesso presidente Obama alla Cnn. 'Prima i bambini con problemi particolari di salute e le donne incinte, poi tutti gli altri bambini: Malia e Sasha saranno vaccinate. Io credo di venire molto dopo. Ma si', vogliamo vaccinarci e ci metteremo in fila rispettando le precedenze', ha detto Obama alla rete americana.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, Nei Paesi dell'Unione 157 decessi. Record morti in Gran Bretagna

In Europa sono 157 i casi certificati di morti collegate al virus H1N1. Il numero piu' alto si e' registrato in Gran Bretagna (78 decessi). I dati sono aggiornati al 18 settembre e non comprendono il caso della donna morta a Messina (che porta a due il numero delle vittime in Italia). In Spagna i morti sono 32, in Francia 5. Segue l'Olanda, con 4 decessi, e Malta, Norvegia e Grecia con 3. Irlanda e Svezia sono ferme 2. Mentre in Belgio, Ungheria e Lussemburgo c'e' stato un solo decesso.

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