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domenica 20 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza,in Italia attesi 12 milioni di casi


Secondo gli esperti, in Italia sono attesi circa 12 milioni di casi di influenza A, con circa 12 mila morti. E' la stima del virologo Fabrizio Pregliasco, diffusa durante un incontro sell'influenza pandemica in corso a Praga. La stima di 12 mila decessi, ha detto Pregliasco, 'e' quella piu' probabile. Nello scenario peggiore, se il virus dovesse mutare, si potrebbe arrivare a circa 92 mila decessi, ma e' improbabile che tale scenario si verifichi'.

La pandemia influenzale 2009, che all'influenza stagionale sommerà quella di tipo A, potrebbe colpire solo in Italia dai 12,6 milioni ai 23 milioni di persone.
Sono queste le stime rese pubbliche da Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di Medicina generale (Simg) e da Fabrizio Pregliasco, virologo all'università di Milano, a Praga per un congresso sulla nuova influenza. I medici hanno elaborato tre scenari: il più ottimista prevede 12,6 milioni di casi, con una mortalità dello 0,4% pari a 48.000 decessi. Un quadro intermedio prevede 18 milioni di malati, quello peggiore 23 milioni, con 92.000 decessi. Tuttavia il tasso di mortalità potrebbe essere anche minore, pari al 0,2%: in questo caso, le vittime andrebbero dalle 24.000 alle 46.000, sempre comprendendo sia l'influenza stagionale che quella A. Rese note anche le stime del tasso di ospedalizzazione atteso per la pandemia e calcolato sulla base dei dati disponibili relativi alle precedenti epidemie influenzali: dai 6 ai 23 anni si stimano 6,3 ricoveri su 10 mila contagi; nella fascia 2-4 anni la stima è di 1,5 su 10 mila; da 5 a 17 anni è dello 0,5; da 18 a 49 anni dello 0,4; da 50 a 64 anni è dello 0,9 e sopra i 65 anni è del 4,5. Si prevede dunque un grosso impatto soprattutto per la rete degli ospedali pediatrici. Il virologo ha anche aggiunto che, per evitare la possibile paralisi delle attività produttive del paese e dei i trasporti, sia necessaria anche una campagna vaccinale che copra non solo le categorie più ovvie, dai medici in giù, ma anche tutti i servizi essenziali. Il picco influenzale coinciderà con il Natale: «Lì valuteremo l'andamento dell'epidemia. Durante le festività -specifica Pregliasco- ci si bacia e abbraccia, si sta insieme, ci si affolla nelle vie: solo allora capiremo quanto questo virus è davvero forte e quanti casi (e vittime) ci saranno».

sabato 19 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, seconda vittima in Italia


La donna morta per le complicanze dell'influenza A era giunta in ospedale a Messina 'con grave quadro di insufficienza respiratoria'. E' quanto emerge dalla relazione del direttore sanitario dell'ospedale, secondo cui la donna aveva 'estesi addensamenti polmonari bilaterali'. Intanto, la Regione ha disposto l'invio degli ispettori a Messina al fine di accertare le cause della morte e la correttezza delle modalita' terapeutiche seguite.

Una donna di 46 anni colpita dal virus della nuova influenza è morta all’ospedale Papardo di Messina. La donna era stata ricoverata il 30 agosto e soffriva da tempo di broncopolmonite, quindi era stata colpita dal virus A-H1N1. L’assessorato alla Sanità della Regione Sicilia ha inoltre fatto sapere che invierà comunque gli ispettori a Messina. La donna era stata contagiata da familiari rientrati da una vacanza in Inghilterra. È il secondo episodio in Italia di decesso a causa del virus H1N1. Precedentemente, il 4 settembre, era deceduto, all'ospedale Cotugno di Napoli, un uomo di 51 anni che presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave.

5 GIORNI FA CURA SPERIMENTALE - Il direttore dell'unità di rianimazione dell'ospedale Papardo, Tanino Sutera, spiega che «la paziente è deceduta per un peggioramento della respirazione». La donna era in coma farmacologico dall'8 settembre: aveva già sviluppato una «broncopolmonite massiva» sulla quale si è innestato il virus influenzale A, che ha provocato gravi difficoltà di ossigenazione. Cinque giorni fa l'equipe guidata del prof. Sutera le ha somministrato un particolare farmaco utilizzato in via sperimentale e che contiene un'alta percentuale di proteina c attivata. I medici speravano in un miglioramento delle condizioni in modo da superare il coma farmacologico e proseguire le terapie per la guarigione. Ma oggi il quadro clinico è peggiorato e la paziente è deceduta.

LE CIFRE - Nel complesso i casi calcolati in Italia di pazienti colpiti dal virus sono più di 8 mila, mentre quelli accertati in base a test scientifici sono poco meno di 2.400. Di questi, allo stato attuale, sono 5 quelli maggiormente critici sui quali c'è ancora preoccupazione ma le cui condizioni attualmente permangono stabili, e si trovano a Monza, Mantova, Firenze, Roma e Cesena.
MONZA: È il caso che in passato aveva destato più preoccupazioni, si tratta di Fabio F., un giovane di Parma ricoverato da più di una settimana per una grave complicanza polmonare. Lo scorso 10 settembre al ragazzo è stata staccata l'Ecmo, la macchina che mette a riposo sia il cuore che i polmoni e che sosteneva l'ossigenazione del sangue. Le sue condizioni sono considerate stabili.
FIRENZE: Restano stabili, in una fase di miglioramento, le condizioni del paziente di 39 anni ricoverato in rianimazione all'ospedale fiorentino di Careggi per una grave insufficienza respiratoria, conseguente alla nuova influenza.
MANTOVA: «Cauto ottimismo» è stato espresso dalla Regione Lombardia riguardo le condizioni del paziente bengalese di 35 anni che si trova in rianimazione all'ospedale di Mantova, dal 6 settembre, per problemi respiratori e che è rientrato in Italia già infetto dal virus dopo un viaggio all'estero. ROMA: Il quadro clinico dell'uomo di 41 anni ricoverato all'ospedale San Camillo nel reparto rianimazione dal 5 settembre «resta grave ma con segnali di miglioramento». Il paziente, colpito da polmonite da virus dell'influenza A, è affetto anche da una grave forma di leucemia.
CESENA: Restano «stabili nella gravità» le condizioni della disabile cinquantenne affetta da una patologia del sistema immunitario e risultata positiva al virus dell' influenza A ricoverata nel reparto rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena. La donna, incubata e ventilata artificialmente, soffre di ipotirodismo congenito.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, in Europa 653 nuovi casi

Il virus della nuova influenza A/H1N1 continua a espandersi nel mondo. In particolare, come rileva l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus, nelle ultime 24 ore ci sono stati in Europa 653 nuovi casi per un totale di 52.710 casi registrati da aprile, di cui 157 morti.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, PRODUZIONE VACCINI INSUFFICIENTE

Salgono a 3.486 i morti causati dalla nuova influenza A/H1N1, 281 in piu' rispetto alla scorsa settimana. Il dato arriva dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' che, attraverso il portavoce Gregory Hartl ha avvertito che l'annuale produzione di vaccini per la nuova influenza ''sara' sostanzialmente inferiore alle 4,9 miliardi di dosi previste''.

Infatti, ha spiegato, 25 laboratori farmaceutici hanno indicato che la produzione settimanale e' piu' bassa di 94 milioni di dosi aggiungendo che le prove cliniche indicano anche che una singola dose sara' sufficiente per offrire l'immunita' alla nuova influenza.

A maggio, l'Organizzazione mondiale della Sanita' aveva previsto una produzione settimanale di 94,3 milioni di dosi.

L'ammanco era anche stato sottolineato dal capo dell'Oms Margaret Chan, che aveva detto che: ''i correnti rifornimenti di vaccini contro la pandemia sono inadeguati per una popolazione mondiale in cui virtualmente ognuno e' suscettibile a infettarsi''.

venerdì 18 settembre 2009

influenza suina: nuova influenza, in Messico Le autorita' sanitarie prevedono fino a 2. 000 morti

In Messico tra settembre e marzo il virus A/H1N1 potrebbe moltiplicare il numero dei morti di 10 volte, causandone 2.000. Lo hanno reso noto le autorita' sanitarie, precisando che il paese si trova in un nuovo ''rimbalzo'' della malattia, in coincidenza con la fine dell'estate e l'arrivo di temperature piu' fredde. Per i prossimi mesi le stime indicano tra 1 e 5 milioni di persone contagiate (su una popolazione totale di 107 mln). Finora i morti sono stati 217.

influenza suina: nuova influenza, aereo virus-free

Benvenuti a bordo dell'aereo ''virus-free''. L'annuncio potrebbe presto essere dato ai passeggeri degli aeromobili provvisti di un sistema capace di fare piazza pulita di germi e batteri. Merito di un super-filtro che secondo i suoi inventori, come riporta il Telegraph, annienterebbe il 99.9% dei virus.

Per distruggere i passeggeri non graditi, dal virus della nuova influenza ai piu' comuni norovirus responsabili delle gastroenteriti, il sistema utilizza un campo elettrico che abbatte germi e particelle inquinanti che circolano nell'aereo. Il ricircolo dell'aria - in media avviene 30 volte in un'ora - espone facilmente al rischio di contagio.

Il sistema creato dalla societa' BAE Systems' Regional Aircraft puo' funzionare anche in ospedali, asili e centri di quarantena. Unico dettaglio: un filtro costa fino a 10 mila euro e per un aereo di grandi dimensioni ne possono servire fino a otto.

influenza suina: nuova influenza, continua a espandersi nel mondo.

Il virus della nuova influenza A/H1N1 continua a espandersi nel mondo. In particolare, come rileva l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus, nelle ultime 24 ore ci sono stati in Europa 994 nuovi casi per un totale di 52.057 casi registrati da aprile, di cui 145 morti.

influenza suina: nuova influenza,: Gli Stati Uniti sono pronti ad offrire il 10% dei loro vaccini ai paesi che ne avessero bisogno.

Gli Stati Uniti sono pronti ad offrire il 10% dei loro vaccini contro il virus A(H1N1) ai paesi che ne avessero bisogno. Lo ha detto l'addetto stampa della Casa Bianca, Robert Gibbs, spiegando che i vaccini verranno resi disponibili attraverso l'Organizzazione Mondiale della Sanita' per i ''paesi che non avrebbero altrimenti diretto accesso alla fornitura''.

giovedì 17 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, categorie da vaccinare

Sarà messa a punto a breve e inviata alle Regioni una lista dettagliata delle categorie da vaccinare in prima fase contro l’influenza A. Ad assicurarlo agli assessori regionali alla Sanità è stato oggi il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio nell’incontro per fare il punto circa i nodi organizzativi sull’avvio della campagna vaccinale.

Fazio ha anche accolto la richiesta di inserire i tassisti tra i lavoratori dei servizi essenziali a cui verrà somministrato il vaccino nella prima tranche disponibile, richiesta di cui si era fatta portavoce la Regione Lombardia.

Quanto all’avvio della distribuzione dei vaccini alle Regioni, il presidente di Farmindustria Sergio Dompè ha assicurato che «nessun slittamento» vi sarà nei tempi di produzione e consegna del vaccino in Italia. Il ministero del Welfare aveva già reso noto che la distribuzione del vaccino avverrà tra il 15 ottobre e il 15 novembre. Intanto migliora lievemente il quadro clinico dell’uomo ricoverato a Mantova per influenza A in gravi condizioni, mentre sono stabili le condizioni del paziente ricoverato a Roma.

- IN ARRIVO LISTA DETTAGLIATA FASCE DA VACCINARE: Sarà messo a punto e fornito alle Regione al più presto un elenco dettagliato delle categorie da vaccinare in prima fase contro l’influenza A. L’elenco dovrebbe essere fornito alle Regioni entro due settimane. È quanto deciso nell’incontro di oggi tra Fazio e gli assessori regionali alla Sanità. Una nuova riunione con le Regioni è stato fissata tra due settimane. Gli assessori hanno inoltre chiesto di prendere visione della documentazione fornita dal Consiglio superiore di sanità in merito alla vaccinazione delle donne in gravidanza, dei bambini e relativamente all’ipotesi di una co-vaccinazione con l’influenza stagionale.

- DA FAZIO OK RICHIESTA VACCINO A TASSISTI: Nella lista delle categorie da vaccinare prioritariamente ci saranno anche i tassisti. La richiesta è stata infatti accolta dal viceministro Fazio, come confermato dall’assessore lombardo alla Sanità Luciano Bresciani: «I tassisti, proprio come i conducenti degli autobus - sottolinea l’assessore - sono esposti al possibile contagio, e potrebbero a loro volta trasmettere il virus ai loro passeggeri. In più, ricevono spesso turisti internazionali dagli aeroporti, e quindi è più che giustificato che rientrino nella prima tranche della vaccinazione».

- FARMINDUSTRIA, NESSUN SLITTAMENTO VACCINI: «Il vaccino per l’influenza A è già in fase produttiva e sarà disponibile nell’ipotesi più favorevole a metà ottobre e in quella meno favorevole entro i primi di dicembre»: lo ha confermato il presidente della Farmindustria Sergio Dompè spiegando che «non ci sarà nessun slittamento nei tempi di produzione e di consegna del vaccino in Italia contro l’influenza A/H1N1».

- CAUTO OTTIMISMO PER PAZIENTE MANTOVA: Un «cauto ottimismo» è stato espresso oggi dall’assessore Bresciani circa le condizioni del paziente ricoverato all’ospedale di Mantova per l’influenza A. «Si tratta di un uomo bengalese al ritorno da un viaggio. Al momento - ha detto Bresciani - migliorano le sue condizioni respiratorie, la prognosi è abbastanza buona e c’è un cauto ottimismo».

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SINTOMI DELL'INFLUENZA SUINA

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, test diagnostico per l'influenza A/H1N1 che permette di discriminare il virus pandemico dagli altri virus di tipo A.

Arriva dalla ricerca italiana un nuovo test diagnostico per l'influenza A/H1N1 che permette di discriminare il virus pandemico dagli altri virus di tipo A.

Il kit ''made in Italy'', fa sapere Biotec.com, la newsletter di Assobiotec, l'Associazione italiana per lo sviluppo delle biotecnologie, si chiama Prodect ed e' stato messo a punto nei laboratori della bcs Biotech: riconosce il virus in sole sei ore, prima della comparsa di febbre, tosse e degli altri sintomi della nuova influenza.

Sfruttando quattro tecniche di biologia molecolare - l'estrazione degli acidi nucleici, la trascrizione inversa (RT), la PCR e l'ibridazione - il biokit puo' rivelare gli agenti virali di altre sindromi respiratorie tra cui il virus dell'Influenza B, dell'Aviaria (H5N1), della Parainfluenza I-II-III, il Virus Sinciziale Respiratorio, il Metapneumovirus e l'Adenovirus.

mercoledì 16 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA,linee guida del Consi­glio superiore di sanità, vaccino consigliato a nonni e baby-sitter

Prima di tutti, sono da vaccinare i bambini con problemi di salute e le donne incinte. Ma sulla base degli ultimi orientamenti scientifici è fortemente consi­gliato il vaccino anche ai non­ni e alle baby-sitter dei neona­ti. Le linee guida del Consi­glio superiore di sanità arriva­no stamattina all’Unità di cri­si del ministero della Salute. «Ora sarà il viceministro Fer­ruccio Fazio a stabilire le mo­dalità di vaccinazione sulla scorta delle nostre indicazio­ni », spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Cuccurullo. E aggiun­ge: «È stato un impegno in­credibile, che abbiamo porta­to a termine con un voto una­nime ».

I bambini
I dati del Centers for disea­se control and prevention di Atlanta mostrano che il più al­to rischio di infettarsi con il virus H1N1 lo corrono i bam­bini e i giovani. Quelli che de­vono essere vaccinati con priorità sono, dunque, i bebè sopra i 6 mesi e gli adolescen­ti sotto i 18 anni con proble­mi di salute che riguardano soprattutto il cuore e i polmo­ni.

Nonni e baby-sitter
Secondo gli esperti, con­trollare la diffusione del virus tra i bambini è importante per due motivi:
a) evitare complicazioni nelle fasce di età più delicate
b) limitare il dilagare della malattia legato a doppio filo ai contagi infan­tili.
È verosimile, dunque, che il Consiglio superiore di sanità nel prendere la sua de­cisione abbia tenuto conto delle raccomandazioni del Centers for disease control and prevention e del Natio­nal Institutes of Health statu­nitense guidato da Anthony Stephen Fauci: la vaccinazio­ne è fortemente consigliata anche per i genitori, i nonni e le baby-sitter che si occupa­no di bebè sotto i 6 mesi. I ne­onati, infatti, non hanno le stesse difese immunitarie che hanno i bambini più gran­di, ma non possono essere vaccinati. Il miglior modo per proteggerli, quindi, è immu­nizzare chi se ne prende cura. È suggerito anche il vaccino per chi accudisce i bambini malati che frequentano la scuola materna.

Donne in gravidanza
Le complicazioni polmona­ri legate all’H1N1 rischiano di colpire in modo particolare le donne incinte: la loro proba­bilità di finire in ospedale per problemi respiratori causati dall’influenza A è cinque vol­te superiore rispetto a quelle che non aspettano un bebè. È quanto emerge dagli studi pubblicati in Gran Bretagna che portano il Consiglio supe­riore di sanità a raccomanda­re la vaccinazione a partire dal secondo trimestre di gra­vidanza. È una misura utile anche a rendere immune dal­l’influenza A il futuro neona­to.

Pensionati over 65
I meno a rischio sono gli over 65 perché, per questioni anagrafiche, sono già venuti a contatto con tipi di virus A imparentati geneticamente, almeno in parte, con l’attua­le: il sistema immunitario de­gli anziani, quindi, è più pre­parato a difendersi anche dal­l’attacco dell’influenza A. In ogni caso, il vaccino contro l’H1N1 non protegge contro l’influenza stagionale. Per es­sere al riparo da entrambe è necessaria la doppia vaccina­zione, verso la quale il Consi­glio superiore di sanità non solleva obiezioni. L’orienta­mento dei consulenti del vice­ministro Fazio è, invece, di scoraggiare l’uso degli antivi­rali per evitare che il virus presto o tardi finisca per non essere più sensibile ai farma­ci.
Mercoledì il documento del Con­siglio superiore di sanità sarà definitivamente esaminato dall’Unità di crisi antipande­mia. Dalle indiscrezioni trape­late, le raccomandazioni so­no basate, in gran parte, sui dati riportati dagli studi scien­tifici condotti a livello inter­nazionale. Ma ora l’ultima pa­rola spetta a Fazio.

VACCINO contro l'influenza A: Sono possibili effetti collaterali per le donne incinte, i bambini e i malati cronici


Una volta ottenuto il certificato europeo il vaccino contro l'influenza A sarà «efficace e sicuro». Tuttavia, ammette la responsabile dell’Uniove europea per la Salute, Androulla Vassiliou, resterà inevitabilmente un margine di incertezza quanto agli effetti collaterali possibili per le categorie più a rischio, come le donne incinte, i bambini e i malati cronici.

«Il problema - ammette la maltese - è che i test clinici sono stati per forza di cose effettuati in prevalenza su campioni sani». La reazione durante la gravidanza, o quella dei più piccoli, «dovrà essere valutata man mano che si verificheranno i casi». Gli esperti faranno il possibile per minimizzare i rischi, anche se prima di avere un verdetto definitivo sulle possibili controindicazioni in questi casi potranno passare «due o tre mesi».

Il tecnico comunitario che fa i conti del tempo che scorre, mentre la pandemia avanza, invita a non generare allarmismi. E' un farmaco come un altro, assicura. «Il vaccino non è obbligatorio - gli fa eco la Signora Vassiliou -: è una scelta personale e sarà opportuno che ogni singolo sia in grado di soppesare i rischi e le opportunità». L'Europa promette di fare il possibile per diffondere tutte le informazioni al pubblico. «Siamo d'accordo con i governi sulle categorie che richiedono l'applicazione prioritaria - aggiunge la commissaria - ma le strategie restano una responsabilità nazionale».

Pieno coordinamento
Siamo in «terra incognita», come si sente dire sempre più spesso. Lo sa bene la commissaria maltese, che si sbraccia per invocare un pieno coordinamento. Ieri l'esecutivo comunitario ha approvato un documento strategico sul virus H1N1, in cui fissa i criteri comuni perché i ventisette Stati dell'Unione, e non soltanto loro, possano identificare un percorso di intervento comune. Ormai resta poco, l'autunno incalza: «Siamo arrivati alla fase finale per consentire all'Emea di pronunciarsi».

L'agenzia Agenzia europea per i medicinali dovrebbe esprimere «entro la fine del mese» il suo verdetto sui "due-tre" vaccini ormai pronti ad entrare in produzione. Subito dopo toccherà alla Commissione prendere «rapidamente» la decisione sulla commerciabilità, passo che ne certificherà la sicurezza, in modo che gli Stati membri possano a lanciare la compagne di vaccinazione. «Sarà sicuro! - insiste la Vassiliou -. Ma oggi è presto per esprimersi sugli effetti collaterali, visto che non abbiamo ancora l'opinione scientifica ultima». Al momento opportuno Bruxelles coordinerà con gli Stati il modo per diffondere le informazioni.

L'ambizione è quella di andare oltre. La Commissione incoraggia «un approccio comune per la divisione del prodotto tra i Paesi su base volontaria». Dieci Stati hanno al momento espresso la loro disponibilità a gestire gli acquisti dell'antivirale in modo congiunto. I grandi non sono nella lista, cosa che la Commissione spiega soltanto con il fatto che si sono mossi prima e in modo più concreto. Ciò non toglie che Bruxelles ritiene che i Ventisette potrebbero affiancare la Commissione nella ridistribuzione agli Stati che hanno scorte limitate.

Un sola dose
Un’ipotesi, questa, che guadagna credibilità alla luce della convinzione secondo cui sarebbe sufficiente iniettare una sola dose invece che due. Se confermato, il fatto creerebbe spazio per eccedenze del farmaco che potrebbero essere inviato anche fuori dai confini dell'Unione europea.
La Commissione invita poi ad un ragionamento sui costi sociali ed economici della pandemia, sulla pressione che potrebbe scatenarsi sugli ospedali, e il freno all'attività economica. «Nessun dramma», incalza la Vassiliou, per la quale misure come «la chiusura preventiva delle scuole non hanno ragione di essere». Soprattutto - aggiunge - «è inutile lasciarsi a casa, se poi vanno tutti in discoteca». La necessità di una buona comunicazione, in particolare per le famiglie, diventa allora cruciale e porta alla chiave di tutto: «Il coordinamento». Qui l'ultima parola spetta ai ministri europei, che si riuniranno il prossimo 12 ottobre in sessione straordinaria. Dovranno deliberare.
A quel punto, non ci sarà più spazio per rinviare l'offensiva.
FONTE:lastampa.it

influenza suina: nuova influenza, iN EUROPA 114 NUOVI CASI IN ULTIME 24 ORE, A ROMA un caso grave

Il virus della nuova influenza A/H1N1 continua a espandersi nel mondo. In particolare, come rileva l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus, nelle ultime 24 ore ci sono stati in Europa 114 nuovi casi, di cui un decesso in Grecia, per un totale di 50.892 casi registrati da aprile, di cui 137 morti.

Il maggior numero di casi si registra sempre in Germania (94 nelle ultime 24 ore per un totale di 18.326) e nel Regno Unito (13.322), seguito dal Portogallo (2.825), Italia (2.186), Grecia (1.996) e Spagna (1.538).

A ROMA E' ricoverato in prognosi riservata al San Camillo di Roma un paziente di 41 anni affetto da polmonite da virus influenzale A/H1N1. Lo riferisce in una nota la direzione sanitaria dell'ospedale spiegando che l'influenza e' stata ''diagnosticata nel corso del ricovero per una impegnativa malattia ematologica che causa immunodepressione''.

Attualmente, conclude la nota, ''c'e' una sostanziale tenuta dei parametri funzionali relativi all'attivita' respiratoria, circolatoria, renale metabolica''.

INFLUENZA SUINA: Influenza A, via libera AL VACCINO NEGLI Usa. IN ITALIA Si' a vaccino a donne incinta e giovani tra 6 mesi e 17 anni

L'autorita' sanitaria americana, la Food and Drug Administration (Fda), ha dato il via libera al vaccino contro l'influenza A. Lo ha annunciato il ministro della Sanita' Kathleen Sebelius, secondo la quale che il vaccino verra' somministrato alla popolazione a partire da ottobre.

Parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanita' a tutte e tre le richieste avanzate dal ministero della Salute sull'influenza A. In particolare, all'unanimita' il Consiglio si e' espresso positivamente alla possibilita' di vaccinare contro l'influenza A le donne in gravidanza nel secondo o terzo trimestre, i bambini e i ragazzi dai 6 mesi a 17 anni e sull'ipotesi di una eventuale co-vaccinazione con il vaccino dell'influenza stagionale.

martedì 15 settembre 2009

INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA, una dose e' sufficiente a produrre una forte risposta immunitaria

La societa' farmaceutica GlaxoSmithKline ha reso noto che i risultati degli studi sul vaccino contro il nuovo virus dell'influenza A(H1N1) hanno mostrato che una sola dose e' sufficiente a produrre ''una forte risposta immunitaria''.

La sperimentazione di questo vaccino, iniziata ad agosto in Germania, e' stata svolta su un gruppo di 130 volontari di eta' compresa fra i 18 ai 60 anni.

La scorsa settimana anche la Sanofi Pasteur e la Csl australiana hanno annunciato l'efficacia del loro vaccino in una sola dose.

Mentre un altro laboratorio farmaceutico, il Synovac cinese, ha ottenuto gia' l'autorizzazione alla commercializzazione di un vaccino monodose contro l'epidemia.
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INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA, il40% DEI CASI SONO GIOVANI IN BUONA SALUTE

Circa il 40% delle vittime causate dal virus della nuova influenza A(H1N1) ''erano giovani e godevano di buona salute''. Lo ha detto Sin Lun Tam, un esperto dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) invitato alla Conferenza Europea delle malattie polmonari che si tiene in questi giorni a Vienna.

''Nella meta' dei casi di coloro che hanno subito le conseguenze piu' gravi si tratta di ragazzi di 20 anni o meno. Oltre il 15% dei ricoverati a causa delle complicazioni polmonari del virus, le cui cause sono ancora sconosciute, devono essere ricoverati in terapia intensiva'', ha aggiunto Tam.

Secondo le statistiche dell'Oms, il tasso di mortalita' e' piu' alto nelle persone fra i 25 e i 49 anni di eta'.

Sempre secondo gli stessi dati, dall'inizio della diffusione dell'epidemia a marzo scorso, il virus ha causato 3.205 morti.

sabato 12 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: Influenza A,causa INFEZIONI POLMONARI PIU' GRAVI DEI VIRUS STAGIONALI

La nuova influenza puo' arrivare ad infettare i polmoni a differenza dei virus dell'influenza stagionale, che solitamente si limitano ad attaccare le vie aeree superiori. E' quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi dell'Imperial College di Londra e pubblicato due giorni fa su Nature Biotechnology, secondo i quali questa scoperta potrebbe spiegare perche' le persone colpite dal ceppo pandemico A/H1N1 hanno piu' probabilita' di soffrire di sintomi respiratori gravi legati alle infezioni polmonari rispetto ai soggetti affetti dall'influenza stagionale. I virus dell'influenza stagionale, spiegano i ricercatori, tendono normalmente a legarsi ai recettori delle cellule che si trovano nel naso, nella gola e nelle vie respiratorie superiori; la nuova ricerca, invece, mette in evidenza che il virus A/H1N1 della nuova influenza e' in grado di attaccarsi a un recettore presente nelle cellule dentro i polmoni. Finora, spiegano i ricercatori, il virus della nuova influenza ha infettato i polmoni in maniera lieve: ''Ma se il virus mutera' in futuro - spiega Ten Feizi, corrispondente del giornale dell'Imperial College di Londra - potra' arrivare a infettare i polmoni in maniera piu' grave.

Gli scienziati dovrebbero monitorare i cambiamenti del virus per trovare il modo di ridurre al minimo l'impatto di tali cambiamenti''.

INFLUENZA SUINA: Influenza A, ecco le categorie che saranno vaccinate

Firmata l'ordinanza sulla profilassi da seguire nella somministrazione del vaccino per prevenire l'influenza A/H1N1. Il provvedimento firmato dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio individua le categorie di persone da sottoporre a vaccinazione. Appena il vaccino sarà disponibile – la consegna alle Regioni e alle Province autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009 - partirà il programma di profilassi che interesserà circa il 40% della popolazione italiana.
In particolare sarà vaccinato il personale sanitario e socio-sanitario; il personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; il personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici, insomma, spiega il ministero, persone essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa. Nell'elenco poi, ci sono donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni; persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall'Emea o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità; persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nelle altre categorie.
In seguito, in base alla disponibilità del vaccino pandemico, nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite altre categorie.

venerdì 11 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: Influenza A, vaccino una priorità, e intanto i morti salgono a 3.205

Donne incinte, persone molto malate e operatori sanitari: queste le tre categorie prioritarie nella vaccinazione per l'influenza A. Su di loro e' stato trovato l'accordo dei rappresentanti dei paesi che fanno parte del G7 con il Messico,si sono trovati d'accordo.'Sono stati identificati anche altri gruppi - ha spiegato la commissaria europea per la Salute, Androulla Vassiliou - sui quali pero' esistono differenti punti di vista'.

'Oms ha comunicato che i decessi a causa del nuovo virus A(H1N1) sono almeno 3.205 in tutto il mondo, da quando la malattia e' stata scoperta nel mese di aprile.
La maggior parte delle vittime, circa 2.467, sono morte in America del Nord. Nelle regioni dell'Asia a ridosso del Pacifico finora sono deceduti 527 pazienti, mentre in Europa solo 125 persone non sono riuscite a combattere il virus.
L'Oms ha ribadito che ormai la nuova epidemia e' la forma piu' diffusa di influenza ed ha superato anche altri virus.
Secondo quanto ha riferito l'organizzazione delle Nazioni Unite, il 76% dei contagi fra il 23 e il 29 agosto riguardano tutti l'influenza A(H1N1). Le prossime zone ad essere interessate dalla diffusione della malattia sono quelle dell'emisfero settentrionale che a breve entrera' nella stagione invernale.

In Europa meridionale e negli Stati Uniti attualmente si sta registrando un aumento dei casi di contagio, cosi' come nei paesi tropicali in Sud America e Asia, mentre in America Centrale il numero delle infezioni sembra essere in declino.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, LA CINA RIUSCIRà A VACCINARE SOLO IL 5% della popolazione

La Cina potrebbe dover affrontare il prossimo autunno 'milioni di casi' di nuova influenza causata dal virus H1N1. Lo ha detto Liang Wannian, vice direttore dell'Ufficio Emergenze del ministero della Sanita'.'Secondo le stime - ha sottolineato Wannian - il paese potrebbe avere in autunno milioni di contagiati dal virus H1N1 e saranno inevitabili casi gravi e morti'.Il paese, con 1,3 mld di abitanti, prevede di vaccinare il 5% della popolazione (circa 65 mln di persone).

Nei prossimi mesi decine di milioni di persone potrebbero essere infettate dalla nuova influenza in Cina. A dichiararlo il ministero della Salute cinese aggiungendo che eventuali vittime sarebbero ''inevitabili''.

La nazione piu' popolosa del mondo, 1,3 miliardi di abitanti, ha gia' registrato 7 mila casi di virus A(H1N1), ma nessun morto. E presto Pechino pianifichera' un programma di vaccinazione nazionale per prevenire l'esplosione della pandemia.

''Secondo gli esperti, la nostra nazione nel corso dell'autunno potrebbe avere diverse decine di milioni di contagi'' da influenza suina, ha affermato Liang Wannian, vice direttore del dipartimento sanitario di emergenza del ministero.

Liang ha aggiunto che su questa cifra, ''milioni di persone potrebbe avere bisogno di cure mediche. I casi gravi e le vittime saranno inevitabili''.

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