mercoledì 15 luglio 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, ENTRO MARZO IN ITALIA CI SARANNO 4 MILIONI DI CONTAGIATI


Quattro milioni di italiani contagiati dal virus della nuova influenza entro marzo e 8,6 milioni quelli che saranno invece vaccinati contro il virus entro la fine del 2009. Queste le stime diffuse dal viceministro della Salute, Ferruccio Fazio.


Entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero della Salute, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Sempre Fazio ha detto che saranno 8,6 milioni, invece, gli italiani che verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza entro la fine dell'anno. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Da febbraio, inoltre, si dovrebbe quindi procedere a una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte. «Questa epidemia, secondo le proiezioni - ha detto Fazio - colpirà per l'80-90 per cento proprio i soggetti più giovani e sotto i 40 anni». Dunque, ha rilevato il viceministro, «anche se il tasso di mortalità per la nuova influenza si attesta sullo 0,5 per mille contro l'1-2 per mille della normale influenza stagionale, registrando dunque una scarsa aggressività del virus, tale tasso previsto di mortalità preoccupa comunque anche se si prevede relativamente basso proprio perché riguarderà la popolazione più giovane».

Il 13 luglio l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in una conferenza stampa, ha spiegato che la pandemia di nuova influenza A/H1N1 non si arresterà per cui tutti i paesi dovranno fornirsi del vaccino. La Germania, intanto, ha reso noto che vaccinerà circa un terzo della sua popolazione contro il virus della nuova influenza. Berlino sta valutando l'eventualità di ordinare 25 milioni di dosi di vaccino che sarà somministrato prima a personale ospedaliero, polizia, vigili del fuoco e tecnici responsabili dei servizi essenziali.

In Gran Bretagna un vescovo anglicano ha raccomandato alle parrocchie della sua diocesi nell'Essex di sospendere temporaneamente l'uso delle acquasantiere nelle chiese, come misura precauzionale contro la diffusione del virus della nuova influenza. «Alcune chiese hanno delle acquasantiere al loro ingresso dove i fedeli vengono invitati a bagnarsi le dita per farsi il segno della croce rievocando il momento del battesimo - ha affermato oggi il reverendo John Gladwin, vescovo di Chelmsford - e l'acqua può diventare un mezzo di rapida diffusione del virus. La pratica dovrebbe quindi essere sospesa».

Intanto continua a salire il numero dei casi confermati. In Italia, a partire dal 24 aprile, sono complessivamente 224 (dati aggiornati al 13 luglio), mentre nel mondo, l'ultimo aggiornamento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (6 luglio) parla di 94.524 casi accertati.


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