mercoledì 16 settembre 2009

CO2: TRASPORTO SU GOMMA ANCORA OGGI CAUSA 19% EMISSIONI CO2


Nel 2008 i produttori auto hanno ridotto le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 3,3%, portando la media di settore a 153,5 gCO2/km: un miglioramento notevole rispetto agli anni precedenti, secondo il Rapporto ''Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers'' pubblicato oggi da Transport and Environment (T&E) di cui Amici della Terra e Legambiente sono partner italiani.

Ancora oggi pero' il trasporto su gomma contribuisce al 19% del totale della CO2 emessa in Europa e rispetto al 1990, anno di riferimento per la riduzione di emissioni prevista dal protocollo di Kyoto, le emissioni provenienti da questo settore sono aumentate del 28%. Un dato che dimostra come la strada sia ancora lunga, nonostante l'impegno di alcune case automobilistiche che hanno raggiunto importanti risultati in linea con quanto previsto dalla recente direttiva comunitaria, che ha fissato nuovi obiettivi settoriali al 2015 (130 gCO2/km) e al 2020 (95 g).

Al primo posto della classifica dei produttori, stilata in base ai risultati del rapporto di T&E c'e' il gruppo Fiat (138 grammi per chilometro) e al secondo posto troviamo PSA Peugeot-Citroen (139 g/km): i due gruppi sono gli unici ad aver rispettato l'obiettivo dell'accordo volontario del 1998 (140 g/km entro il 2008), recentemente superato dall'entrata in vigore del nuovo Regolamento per la riduzione della CO2 delle auto. Ma risultati importanti di riduzione sono stati ottenuti anche dai gruppi che partivano da posizioni piu' inefficienti sotto il profilo dei consumi di carburante che hanno generalmente realizzato notevoli miglioramenti nell'ultimo anno: BMW (-10,2%, ora a 154 g), Mazda (-8,2%, 158 g) e Hyundai (-7,6%, 161 g), che rimangono pero' su valori ancora elevati di emissioni. Meno reattivi i produttori di fascia media, con miglioramento limitato a circa il 2% (Toyota, Honda, GM).

''Sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga - ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani - i dati confermano come la riduzione delle emissioni di CO2 sia un obiettivo comune delle case automobilistiche europee, grazie al nuovo regolamento. Ma non bisogna dimenticare l'influenza che in questo settore hanno avuto l'aumento del prezzo del petrolio tra 2007 e 2008, e la crisi finanziaria, che hanno spinto verso l'economicita' e l'efficienza. Direzione gia' intrapresa da Fiat e PSA Peugeot, rispettivamente al primo e secondo posto nella classifica, che dimostrano come combinando la performance ambientale e la spinta innovativa, sia possibile vincere la doppia sfida: climatica ed economica''.

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