lunedì 7 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , la regione Liguria se necessario richiamerà in servizio medici in pensione.

La Regione Liguria potrebbe chiamare nelle corsie degli ospedali medici “riservisti” nel caso in cui la pandemia da influenza A dovesse mostrare il suo volto peggiore. Lo ha rivelato ieri il presidente Claudio Burlando aggiungendo che il piano straordinario messo a punto in collaborazione con l’assessorato alla Sanità e le diverse Azienda sanitarie locali, prevede «posti letto aggiuntivi in vari ospedali se si presentasse la necessità di accogliere un numero di pazienti superiore al previsto».

Ci si prepara alla guerra contro un nemico sicuramente aggressivo ma la cui pericolosità, ha sottolineato l’oncologo Umberto Veronesi, è «molto limitata». Burlando ha proprio ricordato le parole dell’oncologo per spiegare che va bandito ogni allarmismo; tuttavia, nessuno può permettersi di presentarsi disarmato all’appuntamento con l’H1-N1 che, dicono gli esperti, colpirà duro in Italia tra dicembre e gennaio, quando sono previsti 3 milioni di contagi.

La Regione si è mossa tempestivamente. «Al piano di vaccinazioni di massa deciso dal governo noi affiancheremo, se sarà il caso, misure straordinarie anche in termini di personale ospedaliero - spiega Burlando - Abbiamo parlato della possibilità di richiamare in servizio medici in pensione o attualmente senza lavoro, per aiutare i colleghi nelle corsie. Ma sarà il Servizio sanitario a decidere, a seconda della piega che prenderà il contagio». Insomma, si ragiona su diversi scenari, a seconda dell’impatto che avrà l’influenza A.

La Liguria non sarebbe del resto l’unica Regione a ricorrere a “veterani” in camice bianco. La Toscana è pronta ad adottare la stessa strategia. Il reclutamento temporaneo di medici in pensione sarebbe finalizzato a gestire un numero di posti letto aggiuntivi, che ospiterebbero i casi meno gravi, pazienti a “bassa intensità” di cure. Ancora da definire, sia in Liguria sia in Toscana il compenso da destinare ai “riservisti”, dando per scontato che comunque si dovrebbe attingere dai fondi destinati alla spesa sanitaria.

Per l’Anaao, il sindacato dei medici dirigenti, si tratta di «un’ottima idea, perché si tratta di persone con grande esperienza e competenza clinica». Di tutt’altra opinione la Fp-Cgil Medici. «Restiamo basiti e siamo contrari a questa decisione - ha commentato il segretario nazionale massimo Cozza - che senso ha richiamare i medici in pensione quando si potrebbero utilizzare i medici che hanno superato i corsi di specializzazione e sono entrati in graduatoria di medicina generale?». Graduatoria dalla quale vorrebbe appunto attingere la Regione Liguria.

Intanto, anche a Genova, c’è chi si lascia condizionare dalla psicosi-influenza. «Sono stato al pronto soccorso del San Martino - racconta Giuseppe Sbaglia, che risiede a Busalla ma lavora a Genova - Accanto a me c’era una persona che sudava molto. Ho sentito che diceva a qualcuno che gli avevano già fatto il secondo tampone, e che stava attendendo di essere messo in quarantena. Ma, dico: era il caso di lasciarlo in mezzo agli altri pazienti in attesa?». Paolo Moscatelli, primario del pronto soccorso del San Martino, trasecola: «Figuriamoci, in quarantena non mettiamo nessuno - assicura - Il protocollo prevede che chi ha la nuova influenza venga rimandato a casa, a meno che non ci sia un problema importante. Tampone ne basta uno: se ne hanno fatto due può essere stato magari per una ferita, un ascesso o un’altro tipo di lesione. Sempre il protocollo prescrive che chi si ammala dell’influenza A debba portare la mascherina, come il personale che gli sta attorno. Solo chi ha la meningite viene messo in isolamento, non altri. È un caso di psicosi». Appunto.

PER QUANTO RIGUARDA LE VACCINAZIONI LA SITUAZIONE AD OGGI è LA SEGUENTE:
'Una prima fornitura di 500mila dosi di vaccino per l'influenza A e' gia' arrivata'. Lo dice il viceministro della Salute, Fazio, a Gente. Si tratta - spiega - di vaccini che non possono essere utilizzati prima dell'autorizzazione dell'Agenzia europea del farmaco. Non appena arrivera' l'ok, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani'. Sull'inizio della vaccinazione Fazio ha spiegato che 'c'e' stato garantito che i vaccini ci saranno consegnati entro il 15 novembre'.

E' giusto vaccinare i giovani contro l'influenza normale e da AH1N1. Lo sostiene il virologo Pregliasco dell'Universita' statale di Milano. L'esperto italiano condivide la posizione del premio Nobel per la medicina Montagnier secondo il quale i giovani non hanno il immunitario pronto a difendersi da un nuovo virus. Il vaccino - sostiene Pregliasco - mira ad evitare che i giovani con la loro vita sociale intensa diventino ''untori, una vera e propria bomba biologica''.

Il panico mediatico da influenza A non ha provocato nei cittadini alcuna corsa ai farmaci antivirali, secondo gli ordini dei farmacisti. Nelle settimane scorse c'e' stato un leggero aumento delle richieste di antivirali senza ricetta medica, che pero' i farmacisti non hanno soddisfatto. 'Inoltre - spiega un portavoce - questi sono farmaci che normalmente hanno bassi volumi di vendita. Quindi puo' capitare che si finiscano momentaneamente le scorte'.

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