giovedì 19 novembre 2009

CAMBIAMENTO CLIMATICO: 7 DISASTRI SU 10 DIPENDONO DA cambiamenti climatici E UCCIDONO DONNE

Le donne sono coloro che soffrono di piu' le conseguenze negative dei cambiamenti climatici, ma vengono di fatto ignorate nel dibattito.Cosi' il rapporto 2009 del Fondo per la popolazione dell'Onu (Unfpa), in cui si sottolinea che le donne possono invece essere decisive in questa lotta, se saranno agenti del contenimento della popolazione umana, grazie alla pianificazione delle nascite. Per il rapporto, la maggior parte degli 1,5 mIlIARdI di persone che vivono con un dollaro al giorno sono donne.

I disastri naturali collegati al cambiamento climatico sono ormai sette su dieci e uccidono piu' donne che uomini. A confermarlo e' un confronto fra i dati delle vittime relativi alle catastrofi naturali avvenute in 141 Paesi del mondo tra il 1981 ed il 2002. A rivelarlo e' il Rapporto sullo Stato della Popolazione nel Mondo 2009 diffuso oggi dall'Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, che quest'anno, in vista della conferenza di Copenaghen, ha voluto dedicare la sua annuale , presentata proprio oggi dall'ong Aidos alla Sala Stampa estera di Roma ad ''Un mondo che cambia: donne, popolazione, clima''.

Il solo ciclone che nel 1991 si e' abbattuto sul Bangladesh ha provocato cinque volte piu' morti tra le donne che tra gli uomini. E non solo. Per problemi di approvvigionamento dell'acqua, troppo spesso legati anche alla desertificazione, le donne dell'Africa sub-sahariana sono costrette a spendere da 2 a 6 ore a settimana per attingere acqua da una fonte situata in media 400 metri dalle loro case. Le donne dimostrano comportamenti piu' ecosostenibili, soprattutto riguardo le attivita' agricole, ma rispetto alla crescita demografica incontrollata, uno dei punti chiave connesso al cambiamento climatico e all'eccesso di emissioni climalteranti, in 200 milioni nel mondo non hanno adeguato accesso a programmi di pianificazione familiare e ai contraccettivi.

Per questo, avverte Unfpa nel Rapporto ''i cambiamenti climatici non hanno solo a che vedere con l'energia, l'ambiente o le nuove tecnologie. Si tratta - concludono gli esperti - anche di una questione di moralita' ed equita' sociale, di pari diritti di benessere e sviluppo per tutti e soprattutto, anche per tutte le donne''.

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