domenica 24 gennaio 2010

INNESTI VENOSI NATURALI PIU' SICURI DI QUELLI SINTETICI

Innesti venosi artificiali o naturali? Stando a uno studio pubblicato sul Journal of Vascular Surgery le vene ''naturali'' sarebbero piu' adatte per realizzare innesti aortici rispetto alle vene sintetiche, meno resistenti e piu' a rischio di infezione. Patrick Clagett - responsabile del reparto di chirurgia vascolare dell'Universita' del Texas Southwestern (Usa) e principale autore dello studio - ha sviluppato una nuova tecnica chiamata NAIS (neo-aortoiliac system) che aiuta a curare le infezioni degli innesti aortici: attraverso questa metodica l'arteria infetta viene sostituita con un segmento di vena presa dalla coscia del paziente in trattamento.

''Dal momento che effettuiamo questa operazione dal 1990, i dati che abbiamo accumulato nel corso degli anni hanno messo in evidenza che questa procedura e' di gran lunga superiore alle altre. Quando usiamo tessuti dello stesso paziente per costruire un nuovo innesto, si hanno meno probabilita' che si formino coaguli all'interno della vena innestata e meno probabilita' che si sviluppino nuovi trombi''.

Gli innesti aortici, spiegano gli studiosi, sono necessari soprattutto per trattare le malattie arteriose periferiche - condizioni in cui la circolazione del sangue si riduce, e che hanno spesso come unica cura l'intervento chirurgico - e gli aneurismi aortici. In alcuni casi si procede all'autotrapianto di vasi sanguigni; in altri casi si utilizzano vene artificiali: dallo studio e' emerso che le infezioni dovute agli innesti aortici sintetici sono piu' frequenti, pari a circa il 2-3% dei casi, molti dei quali possono portare a gravi complicazioni e alla morte.

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