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lunedì 2 luglio 2012

colesterolo: ANGURIA RIDUCE COLESTEROLO, EVITA DANNI ARTERIE

L'anguria potrebbe aiutare a prevenire l'aterosclerosi. La notizia arriva dall'Universita' del Kentucky (Stati Uniti).

I ricercatori hanno somministrato succo d'anguria a un gruppo di topi alimentati con una dieta grassa. Un altro gruppo ha ricevuto acqua. Dopo otto settimane, i topi dissetati con il concentrato di frutta avevano livelli di colesterolo piu' bassi dell'altro gruppo e una riduzione della massa grassa, mentre la massa magra era rimasta quasi inalterata.

''Il nostro obiettivo finale e' quello di individuare composti bioattivi per migliorare la salute'', spiega Sibu Sahu, che ha coordinato lo studio.

domenica 3 ottobre 2010

CUORE : 2 TAZZINE DI CAFFE' AL GIORNO PER ARTERIE PIU' ELASTICHE


Il caffe' protegge cuore e arterie dal rischio di cardiopatie: un consumo moderato della bevanda - una o due tazzine al giorno, per un totale di 25-50 ml - sarebbero infatti in grado rendere piu' elastiche le pareti delle arterie grazie agli antiossidanti contenuti che favorirebbero la presenza dell'ossido nitrico, sostanza responsabile della dilatazione dei vasi sanguigni.

La ricerca, presentata a Stoccolma nel corso dell'European Society of Cardiology Congress da Christina Chrysohoou dell'Universita' di Atene, e' stata condotta su 485 soggetti greci ipertesi tra i 65 e i 100 anni: ed e' risultato che il 56% dei soggetti considerati ''moderati bevitori di caffe''' avevano arterie e vasi sanguigni piu' elastici dei coetanei che non facevano uso della bevanda.

martedì 28 settembre 2010

ARTRITE : STUDIO CONFERMA PROPRIETA' PREVENTIVE ALCOL


Il consumo moderato di alcol puo' ridurre la gravita' dell'artrite reumatoide. E' quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Rheumatology che per la prima volta ha confermato sugli uomini quello che prove di laboratorio vanno sostenendo da tempo. Lo studio ha riguardato 873 pazienti affetti dalla patologia e 1.000 persone sane. I ricercatori guidati da Gerry Wilson, professore di Reumatologia dell'Universita' di Sheffield, hanno raccolto numerosi dati sul consumo e lo stato di salute dei partecipanti allo studio. Chi ha consumato alcol per almeno dieci giorni in un mese ha avuto quattro volte meno la probabilita' di sviluppare questa forma di artrite. ''E' stato scoperto che i pazienti che bevono alcol piu' di frequente hanno sintomi meno gravi di chi ha consumato poco o per nulla bevande alcoliche - afferma James Maxwell, consulente della Rotherham Foundation NHS Trust - ed e' la prima volta che questa relazione viene dimostrata''.

sabato 27 marzo 2010

Le arterie si ripuliscono anche a tavola, mediterranea fra diete amiche


Dieta mediterranea, a basso contenuto di grassi e con pochi carboidrati. Sono i tre regimi alimentari amici delle arterie ostruite, nel senso che possono aiutare a 'ripulirle' e a diminuire quindi il rischio di problemi cardiovascolari, secondo uno studio condotto da ricercatori della Ben-Gurion University (Israele), pubblicato sulla rivista 'Circulation'.

Analizzando le condizioni fisiche di 140 volontari in sovrappeso fra i 40 e i 65 anni, tutti sottoposti a uno di questi tre diversi regimi alimentari per due anni, gli esperti hanno potuto evidenziare che, alla fine dello studio, l'ispessimento dell'arteria carotidea dei pazienti risultava diminuito del 5% rispetto a quanto rilevato all'inizio degli esperimenti.

Queste diete hanno in comune l'utilizzo di olio extra vergine di oliva come unica fonte di grasso e il consumo di grandi quantità di frutta e verdura. I risultati della ricerca mostrano che sono ugualmente efficaci nel contrastare l'aterosclerosi. Chiaramente, avvertono gli studiosi, non sono il 'proiettile magico' con cui sconfiggere per sempre l'accumulo di grassi all'interno dei vasi sanguigni, ma possono contribuire a fare da scudo al problema.

sabato 27 febbraio 2010

CUORE A RISCHIO, TROPPO SALE NEI PRODOTTI PRECONFEZIONATI

Allarme ''morte bianca'': piu' del 70 percento dei cibi confenzionati e take-away contengono troppo sale e costituiscono un serio pericolo per cuore e arterie.

Lo sostengono i ricercatori australiani in uno studio condotto presso il George Institute di Sydney, i cui risultati sono apparsi sull'American Journal of Clinical Nutrition.

Gli studiosi hanno analizzato piu' di 7.000 prodotti di 10 diversi gruppi di alimenti e hanno scoperto che il pericolo maggiore si annida in salse e cremine: vi hanno rintracciato in media 1,3 grammi di sale in cento grammi e, secondo i nutrizionisti, mezzo grammo e' una quantita' eccessiva.

Seguono a ruota le carni lavorate e i cereali.

domenica 24 gennaio 2010

INNESTI VENOSI NATURALI PIU' SICURI DI QUELLI SINTETICI

Innesti venosi artificiali o naturali? Stando a uno studio pubblicato sul Journal of Vascular Surgery le vene ''naturali'' sarebbero piu' adatte per realizzare innesti aortici rispetto alle vene sintetiche, meno resistenti e piu' a rischio di infezione. Patrick Clagett - responsabile del reparto di chirurgia vascolare dell'Universita' del Texas Southwestern (Usa) e principale autore dello studio - ha sviluppato una nuova tecnica chiamata NAIS (neo-aortoiliac system) che aiuta a curare le infezioni degli innesti aortici: attraverso questa metodica l'arteria infetta viene sostituita con un segmento di vena presa dalla coscia del paziente in trattamento.

''Dal momento che effettuiamo questa operazione dal 1990, i dati che abbiamo accumulato nel corso degli anni hanno messo in evidenza che questa procedura e' di gran lunga superiore alle altre. Quando usiamo tessuti dello stesso paziente per costruire un nuovo innesto, si hanno meno probabilita' che si formino coaguli all'interno della vena innestata e meno probabilita' che si sviluppino nuovi trombi''.

Gli innesti aortici, spiegano gli studiosi, sono necessari soprattutto per trattare le malattie arteriose periferiche - condizioni in cui la circolazione del sangue si riduce, e che hanno spesso come unica cura l'intervento chirurgico - e gli aneurismi aortici. In alcuni casi si procede all'autotrapianto di vasi sanguigni; in altri casi si utilizzano vene artificiali: dallo studio e' emerso che le infezioni dovute agli innesti aortici sintetici sono piu' frequenti, pari a circa il 2-3% dei casi, molti dei quali possono portare a gravi complicazioni e alla morte.

venerdì 16 ottobre 2009

PROTEINA Nrf2: cavoli, cavolfiori e broccoli proteggono le arterie da infiammazioni, accumulo di grassi e aterosclerosi.

L'esortazione indiretta arriva dall'Imperial College di Londra: cavoli, cavolfiori e broccoli proteggono le arterie da infiammazioni, accumulo di grassi e aterosclerosi.

Non tutto il sistema circolatorio e' uguale, argomentano i ricercatori sulla rivista Journal Arteriosclerosis Thrombosis adn Vascular Biology: curve e vasi sanguigni secondari sono i punti piu' a rischio per l'accumulo di placche di grasso. Le stesse che alla lunga possono provocare angina, infarto e ictus. Il salvagente per le arterie e per il cuore e' una proteina, Nrf2, normalmente attiva sulle pareti dei vasi sanguigni. A renderla piu' tenace e infaticabile sarebbero proprio gli ortaggi della famiglia delle crucifere. ''Il sulforafano contenuto naturalmente in broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di bruxelles, cime di rapa e simili stimolano Nrf2 e riducono la progressione delle malattie cardiocircolatorie'', spiega Paul Evans, cardiochirurgo del National Heart and Lung Institute.

giovedì 17 settembre 2009

LATTE: benefici per la salute delle ossa, diminuisce in generale del 25% la mortalità , del 60% ictus E PROTEGGE DALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI


I bambini che bevono molto latte vivono piu' a lungo, secondo uno studio dell'universita' di Bristol e dell'Istituto del Queensland. La ricerca inizio' negli anni '30 e poi riprese nel 2005 quando sono state osservate le associazioni tra le cause di morte dei soggetti esaminati 65 anni prima e le loro diete durante l'infanzia. E chi ha ricevuto un grosso apporto di calcio durante l'infanzia ha poi riscontrato un ridotto rischio di mortalita' a causa di ictus.

Il latte non e' solo una buona fonte di calcio, ma sembra che la sua assunzione in eta' infantile protegga le arterie piu' a lungo. A suggerirlo e' uno studio pubblicato sulla rivista Heart, condotto su 4.374 bambini inglesi su dati raccolti a partire dagli anni '30. I ricercatori dell'Universita' di Bristol e dell'Australia's Queensland Institute of Medical Research hanno dimostrato che l'assunzione quotidiana di latticini non soltanto ha dei benefici per la salute delle ossa, ma diminuisce in generale del 25% la mortalita' e del 60% la possibilita' di andare incontro ad un ictus.

Gli studiosi sono arrivati a queste conclusioni dopo aver valutato lo stato di salute degli stessi bambini 65 anni dopo, riscontrando che chi tra di loro aveva consumato latte e latticini nelle quantita' consigliate dagli esperti era protetto di piu' dalle malattie cardiovascolari. Nonostante formaggi e burro vengano normalmente considerati poco graditi dalle arterie, per la presenza di grassi e colesterolo, lo studio spiega che un apporto moderato ha una significativa influenza su un ormone, chiamato IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile), legato ad un minore incidenza di casi di insufficienza cardiaca. La dieta ''salva-arterie'' comprende tre porzioni di latticini: un bicchiere di 200 ml di latte, un vasetto di yogurt e un piccolo pezzo di formaggio, ricordano gli esperti, forniscono alle persone il giusto fabbisogno giornaliero di calcio e una prolungata protezione dalle malattie cardiovascolari.

Un livello alto di calcio nelle arterie potrebbe essere in grado di predire futuri eventi cardiaci gravi in pazienti gia' affetti da coronaropatia. Ad affermarlo e' uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Department of Nuclear Medicine dell'University of Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera (Germania) guidati da Marcus Hacker e pubblicato nell'edizione online di Radiology.

Attualmente il livello di calcio nelle coronarie viene monitorato come esame di screening o in casi sospetti di coronaropatie. Il nuovo studio dimostra invece che la quantita' di calcio nei vasi coronarici puo' essere di alto valore predittivo per attacchi di cuore gravi o mortali anche nei casi gia' noti di coronaropatia, ''indipendentemente dall'eta', dal sesso e da altri fattori di rischi cardiovascolari presenti nel paziente'', spiega Hacker.

La coronaropatia e' una condizione nella quale all'interno delle arterie coronariche si formano placche costituite da colesterolo, calcio, grassi e altre sostanze. Quando le placche si accumulano il flusso di sangue al cuore e' ridotto e si possono avere aritmia, attacchi cardiaci o insufficienza cardiaca. ''Abbiamo riscontrato che il calcio sembra svolgere un ruolo importante nel predire successivi attacco di cuore o di morte cardiaca improvvisa - conclude il co-autore Christopher Uebleis - e aggiunge valore prognostico ai risultati diagnostici normalmente utilizzati''.

lunedì 1 giugno 2009

COLESTEROLO: DAL POMODORO PILLOLA al licopene CONTRO IL COLESTEROLO


Una pillola al licopene per contrastare l'accumulo di grassi nelle arterie. E' questa la novita' che e' stata presentata oggi durante il convegno annuale della British Society Cardiovascular in corso di svolgimento a Londra. Il licopene e' un potente antiossidante, contenuto nel pomodoro, in particolare rosso e maturo, che blocca il deposito del colesterolo nelle arterie.

Da questa sostanza naturale, un gruppo di scienziati della Cambridge Theranostics, uno spin-off biotecnologico dell'universita' inglese di Cambridge, ha messo a un punto una pillola, che concentra il principio attivo del licopene.

Gli studi sulla possibilita' di assumere in grandi quantita' questo antiossidante naturale sono numerosi in tutto il mondo. Cio' dipende dal fatto che, pur essendo presente in quantita' importanti nella buccia di pomodoro, il licopene tende ad essere scarsamente assorbito per via naturale.

Questa nuova ricerca inglese prende le mosse dai risultati ottenuti dalla Nestle' nel processo di sintentizzazione del licopene. Nei test sperimentali, svolti per verificare l'efficacia della nuova pillola, sono state coinvolte circa 150 persone affette da patologie cardiache. I risultati hanno mostrato una sensibile riduzione della presenza di grassi nocivi nel sangue a meno di otto settimane dall'inizio dell'assunzione del licopene. La pillola verra' prossimamente commercializzata in Inghilterra in qualita' di supplemento dietetico. Il professor Peter Weissberg mette in guardia davanti ai facili entusiasmi, ricordando come ''ci verra' un po' di tempo e diversi studi clinici'' prima di verificare l'effettiva efficacia di questo nuovo prodotto.

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