Il cuore e le arterie mangiano vegetale. Frutta e verdura, insieme, sono la squadra per proteggere dal rischio di morte per cardiopatia ischemica - la piu' comune tra le patologie cardiache e una delle principali cause di morte in Europa: e' quanto sostengono i ricercatori inglesi dell'Univesita' di Oxford in uno studio pubblicato su European Heart Journal da cui emerge che chi mangia 8 porzioni di frutta e verdura al giorno vede ridursi il rischio di morte per cardiopatia ischemica del 22% rispetto a chi ne consuma meno di tre. Per una porzione, spiegano i ricercatori, si intendono circa 80 grammi, pari a una mela di medie dimensioni, o a una carota o a una banana piccole.
Lo studio si e' basato sull'incrocio dei dati raccolti dallo Studio europeo prospettico su cancro e nutrizione (EPIC) che ha coinvolto 300 mila persone tra i 40 e gli 85 anni di 8 Paesi europei monitorati per 8 anni e che ha contato, in tutto, 1636 morti per cardiopatia ischemica.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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venerdì 28 gennaio 2011
domenica 3 ottobre 2010
CUORE : 2 TAZZINE DI CAFFE' AL GIORNO PER ARTERIE PIU' ELASTICHE

Il caffe' protegge cuore e arterie dal rischio di cardiopatie: un consumo moderato della bevanda - una o due tazzine al giorno, per un totale di 25-50 ml - sarebbero infatti in grado rendere piu' elastiche le pareti delle arterie grazie agli antiossidanti contenuti che favorirebbero la presenza dell'ossido nitrico, sostanza responsabile della dilatazione dei vasi sanguigni.
La ricerca, presentata a Stoccolma nel corso dell'European Society of Cardiology Congress da Christina Chrysohoou dell'Universita' di Atene, e' stata condotta su 485 soggetti greci ipertesi tra i 65 e i 100 anni: ed e' risultato che il 56% dei soggetti considerati ''moderati bevitori di caffe''' avevano arterie e vasi sanguigni piu' elastici dei coetanei che non facevano uso della bevanda.
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sabato 2 ottobre 2010
cannella: CON CANNELLA CARDIOPATIE E DIABETE DIMINUISCONO FINO AL 23%
L'estratto di cannella si e' rivelato efficace nell'abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete dal 13 al 23%. Lo studio, pubblicato sul Journal of American College of Nutrition da un gruppo di ricercatori francesi e americani guidati da Richard Anderson del Beltsville Human Nutrition Research Center dell'United States Department of Agricolture (Beltsville, Maryland, Usa), ha messo in evidenza le potenzialita' della spezia, in grado di abbassare i livelli di zuccheri presenti nel sangue grazie agli antiossidanti in essa contenuti.
La ricerca e' stata condotta su 22 soggetti affetti da pre-diabete: i ricercatori hanno somministrato a meta' di loro una soluzione di acqua e 250 mg di estratto di cannella, all'altra meta' un placebo, due volte al giorno per 12 settimane, rilevando che nei soggetti che avevano assunto la soluzione a base della spezia i livelli di zuccheri nel sangue risultavano diminuiti fino al 23%.
La ricerca e' stata condotta su 22 soggetti affetti da pre-diabete: i ricercatori hanno somministrato a meta' di loro una soluzione di acqua e 250 mg di estratto di cannella, all'altra meta' un placebo, due volte al giorno per 12 settimane, rilevando che nei soggetti che avevano assunto la soluzione a base della spezia i livelli di zuccheri nel sangue risultavano diminuiti fino al 23%.
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mercoledì 10 febbraio 2010
LA DISFUNZIONE ERETTILE AUMENTA IL RISCHIO DI CARDIOPATIE
Chi soffre di disfunzione erettile corre anche il rischio di sviluppare cardiopatie: e' quanto emerge dallo studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology dai ricercatori del New England Research Institutes di Watertown, negli Usa.
La ricerca, condotta su 1.057 uomini, ha dimostrato che a parita' di altri fattori di rischio come fumo, ipertensione e colesterolo alto, chi soffre di disfunzione erettile ha il 37% di possibilita' di sviluppare una patologia cardiaca rispetto al 17% di chi non ne e' affetto dal disturbo sessuale.
''Chi soffre di disfunzione erettile - spiega Andre Araujo, direttore del corso di Epidemiologia del New England Research Institutes - dovrebbe quindi tenere sotto controllo anche il cuore''.
La ricerca, condotta su 1.057 uomini, ha dimostrato che a parita' di altri fattori di rischio come fumo, ipertensione e colesterolo alto, chi soffre di disfunzione erettile ha il 37% di possibilita' di sviluppare una patologia cardiaca rispetto al 17% di chi non ne e' affetto dal disturbo sessuale.
''Chi soffre di disfunzione erettile - spiega Andre Araujo, direttore del corso di Epidemiologia del New England Research Institutes - dovrebbe quindi tenere sotto controllo anche il cuore''.
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sabato 28 novembre 2009
cardiopatie: POMPA CARDIACA WIRELESS
Una nuova tecnologia potrebbe rendere possibile alleviare le sofferenze dei pazienti cardiopatici.
E' quanto affermano i ricercatori dell'Istituto di Bioingegneria dell'Universita' di Auckland, in Nuova Zelanda, che hanno ideato una pompa cardiaca wireless in grado di offrire un'alternativa al trapianto di cuore.
Il nuovo dispositivo, che pesa soltanto 92 grammi e misura dai 3 ai 7 centimetri, e' composto da due bobine, una posta all'interno del corpo - all'altezza della clavicola - e una all'esterno, che comunicano tra loro attraverso l'utilizzo di campi magnetici per rifornire di energia la pompa cardiaca.
''Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per alimentare altri dispositivi medici che hanno bisogno di molta energia - spiega David Budgett, ricercatore dell'Universita' di Auckland -, come ad esempio le vesciche urinarie artificiali e gli sfinteri che, come le pompe cardiache, si fondano su un meccanismo di contrazione''.
E' quanto affermano i ricercatori dell'Istituto di Bioingegneria dell'Universita' di Auckland, in Nuova Zelanda, che hanno ideato una pompa cardiaca wireless in grado di offrire un'alternativa al trapianto di cuore.
Il nuovo dispositivo, che pesa soltanto 92 grammi e misura dai 3 ai 7 centimetri, e' composto da due bobine, una posta all'interno del corpo - all'altezza della clavicola - e una all'esterno, che comunicano tra loro attraverso l'utilizzo di campi magnetici per rifornire di energia la pompa cardiaca.
''Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per alimentare altri dispositivi medici che hanno bisogno di molta energia - spiega David Budgett, ricercatore dell'Universita' di Auckland -, come ad esempio le vesciche urinarie artificiali e gli sfinteri che, come le pompe cardiache, si fondano su un meccanismo di contrazione''.
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