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martedì 2 luglio 2013

UVA PASSA

L’uvetta si è rivelata essere un ottimo alimento che promuove il benessere. Protegge dalla carie dentale, anche se potrebbe sembrare il contrario, visto che è molto dolce. Ma protegge anche dal diabete e le malattie cardiache

Se ci passate il gioco di parole, con l’uva passa passa anche il problema carie dentale e il rischio di diabete e malattie cardiache. L’uvetta, infatti, benché sia una cibo particolarmente dolce, non solo non favorisce la carie ma avrebbe appunto un effetto protettivo, grazie anche al buon contenuto di una varietà di antiossidanti che inibiscono lo Streptococcus mutans, il batterio che è una della cause primarie della carie dentale. In più, grazie al buon contenuto di sostanze benefiche migliora il controllo del glucosio nel sangue (utile per chi è diabetico, ma non solo) ed è utile per la perdita di peso e il controllo del peso.

Le conclusioni positive sull’uvetta e il suo consumo sono parte di uno studio revisionale pubblicato sul Journal of Food Science, e condotto da un team di ricercatori tra cui il corrispondente, dottor Ashley R. Waters, proveniente dalla Eastern Illinois University (Usa).
La revisione si è basata su circa 80 studi, e i risultati mostrano come il consumo di uva passa può ridurre il rischio di sviluppare il diabete e le malattie cardiache, contribuire a migliorare le abitudini alimentari.

Sul fronte corretta alimentazione, l’analisi del "National Health Examination Survey" (NHANES), i cui dati sono riferiti agli anni 2003-2008, è stata condotta per confrontare gli effetti sui consumatori bambini e adulti di uva e derivati con quelli sui non consumatori.
Qui, i risultati hanno rivelato che sia i bambini che gli adulti che consumavano prodotti a base di uva (uve fresche, uva passa, succo d’uva), avevano una maggiore assunzione totale di altri tipi di frutta, verdure verdi/arancio scuro, e sostanze nutritive fondamentali come fibre, vitamina A, vitamina C, calcio, magnesio e potassio, rispetto a coloro che non consumavano prodotti derivati dall’uva.
Ma non solo: chi consumava prodotti a base d’uva, assumeva anche meno grassi, zuccheri aggiunti e alcol, con un conseguente consumo inferiore di calorie.

In sostanza, l’uva e i suoi derivati possono essere una buona opzione alimentare che può agire beneficamente su molti fronti della salute. Non dimentichiamo, poi, che nella buccia dell’acino d’uva è contenuto il famoso resveratrolo, il noto antiossidante che si ritiene essere un toccasana un antinvecchiamento.

giovedì 20 ottobre 2011

ossa : OSSA PIU' FORTI CON UN BICCHIERE DI VINO AL GIORNO

Un bicchiere di vino al giorno rafforza le ossa, diminuendo il rischio di osteoporosi. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dall'American Journal of Clinical Nutrition, secondo cui altre bevande alcoliche - come la birra e i liquori - non hanno lo stesso effetto. I ricercatori dell'University of East Anglia di Norwich e del Kings College di Londra (Regno Unito) hanno infatti rilevato che la densita' ossea della spina dorsale e dell'anca e' maggiore in chi beve vino rispetto a chi non ne beve o preferisce consumare altri alcolici. Le ragioni di questi risultati non sono ancora state chiarite, ma ricerche precedenti suggeriscono che le proprieta' benefiche del vino possano essere dovute all'elevato contenuto in polifenoli, sostanze note per i loro effetti antiossidanti.

giovedì 13 ottobre 2011

ANTIOSSIDANTI : GUAVA FRUTTO PIU' ANTIOSSIDANTE


Una mela al giorno togliera' anche il medico di torno, come recita il proverbio, ma non e' tanto antiossidante quanto la guava, il ''superfrutto'' proveniente dall'America Centrale. A sostenerlo sono i ricercatori del National Institute of Nutrition di Hyderabad, in India, che hanno stilato una vera e propria classifica dei frutti antiossidanti, mettendo al primo posto proprio la guava con i suoi 500 milligrammi di antiossidanti ogni 100 grammi di polpa. Le prugne si attestano al secondo posto, con 330 mg, e il mango al terzo, con 170 mg.

Il melograno si ''difende'' con i suoi 135 mg, mentre le mele contengono solo il 25% degli antiossidanti della guava.

mercoledì 13 luglio 2011

CALDO ED INVECCHIAMENTO : Frutta e verdura per combattere il caldo e l’invecchiamento

Le temperature in questi giorni salgono vertiginosamente un po’ in tutta Italia. I consigli anti-caldo si sprecano: stare in casa nelle ore calde, indossare abiti chiari e leggeri, bere molta acqua, evitare gli alcolici, mangiare leggero. Le linee guida del ministero della Salute includono anche l’invito a consumare molta frutta e verdura. Rincara la dose anche Coldiretti, che in concomitanza con l’arrivo dell’ondata di caldo ha lanciato il programma “Soccorso frutta“.

Proprio per aiutare i cittadini a rifornirsi in modo adeguato di frutta e verdura, Coldiretti garantisce l’apertura straordinaria di alcuni dei mercati di Campagna Amica. “Nelle principali città”, fa sapere in un comunicato, “sarà possibile acquistare durante il week-end frutta e verdura locale che sono fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare”. Tra le città coinvolte dall’iniziativa ci sono Milano, Roma, Bari, Verona e Pescara.

I numeri dicono che gli italiani hanno seguito il consiglio. Sempre secondo Coldiretti sarebbero 20 milioni quelli che mettono in tavola frutta e verdura sia a pranzo sia a cena in funzione anti-afa. Per favorire l’abbronzatura il consiglio è di consumare soprattutto carote, cicoria, meloni, peperoni, pomodori, albicocche e fragole. Quanto agli acquisti, meglio comprare poco e spesso, altrimenti si rischia di sprecare molto: un frutto su 4 finisce nel bidone della spazzatura.

Ma i vegetali possono avere proprietà che vanno ben oltre la protezione dai danni del caldo e dell’esposizione al sole. Almeno a giudicare dal lancio, che avverrà mercoledì 13 luglio presso la sede romana di Coldiretti, del pomodoro antinvecchiamento. Si tratta di un prodotto made in Italy, “risultato di una sperimentazione realizzata nei campi nazionali” e coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative e dai consorzi che aderiscono al progetto per “Una filiera agricola tutta Italiana” di Coldiretti.

A rendere questi pomodori degli alleati ideali nella lotta all’invecchiamento sarebbero la presenza di dosi massicce di antiossidanti e in particolare di licopene, un carotenoide naturalmente presente nei pomodori, specialmente in quelli rossi e maturi, che avrebbe un ruolo protettivo nei confronti di alcuni tumori, delle malattie cardiovascolari, dell’invecchiamento della pelle. Il super-pomodoro sarà in vendita a partire dai prossimi giorni.
FONTE: http://blog.panorama.it/hitechescienza/2011/07/12/frutta-e-verdura-per-combattere-il-caldo-e-linvecchiamento/

sabato 12 marzo 2011

NOCI PECAN: COMBATTONO COLESTEROLO CATTIVO, BASTANO 90 GRAMMI

Le noci della specie ''pecan'' sono in grado di ridurre, grazie agli antiossidanti in essi contenuti e in particolare al gamma-tocoferolo, una particolare forma di vitamina E, i livelli di colesterolo cattivo (LDL) fino al 33%: l'effetto protettivo, spiegano gli studiosi della Loma Linda University di Los Angeles (Stati Uniti) che hanno realizzato lo studio, servirebbe per abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari - tra cui l'ipertensione - e altre patologie, come il cancro.

Lo studio - pubblicato sul Journal of Nutrition - e' stato condotto su 16 uomini e donne tra i 23 e i 44 anni divisi in tre gruppi e indotti a consumare circa 90 grammi di noci pecan intere, lo stesso equivalente di noci diluite in acqua, e un pasto equivalente dal punto di vista nutrizionale ma senza una sola noce: gli studiosi hanno analizzato sangue e urine prima dei pasti e 2, 3 e 8 ore dopo. ''I nostri test hanno dimostrato che mangiando noci pecan aumenta la quantita' di antiossidanti sani nel corpo - spiega Ella Haddad della Loma Linda University -. Questo effetto protettivo e' importante per aiutare a prevenire lo sviluppo di varie malattie come cancro e malattie cardiache''.

giovedì 24 febbraio 2011

TUMORI: ANTIOSSIDANTI TAGLIANO RIFORNIMENTI A CELLULE MALATE

Combattere lo stress cellulare con l'aiuto degli antiossidanti mette i bastoni tra le ruote al cancro. Un dato di fatto, ma adesso ci sono anche le prove.

Le hanno trovate gli scienziati della Thomas Jefferson University (Philadelphia, Usa) svelando il meccanismo con cui il tumore si auto-alimenta con le scorie prodotte dall'ossidazione delle cellule. Per la prima volta, i ricercatori ha scoperto che la perdita di una proteina controllata dal gene Cav1, detta caveolina-1, alimenta lo stress ossidativo dei mitocondri, le ''centrali energetiche'' delle cellule. Un processo che si traduce in un supplemento di ''carburante'' per diversi tipi di tumori, compresi quelli al polmone e al seno.

L'analisi presentata su Cancer Biology & Therapy da Michael Lisanti chiama in causa sostanze come il betacarotene, precursore della Vitamina A presente in grandi quantita' nelle carote, ma anche in albicocche, peperoni, pomodori e spinaci. ''Gli antiossidanti sono stati catalogati come elementi efficaci per la riduzione del cancro, ma mancava la prova dei meccanismi genetici'', commenta Lisanti.

''Questo studio fornisce la prova genetica che ridurre lo stress ossidativo nell'organismo diminuisce la crescita del tumore''.

lunedì 31 gennaio 2011

influenza: FRUTTA, VERDURA, CACAO E TE' VERDE. LA RICETTA ANTI-INFLUENZA

Frutta e verdura fresca, con un po' di olio d'oliva a crudo, il te' verde e del cacao. Senza dimenticare agrumi, carboidrati e il giusto apporto di proteine: sono gli ingredienti per assicurarsi la dieta anti-influenza consigliata da Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista e dietologo clinico, e Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport.

''La prima accortezza da seguire e' quella di uscire da casa riposati e nutriti per affrontare la giornata con le giuste riserve di energia e nutrienti - spiega Migliaccio -. Non bisogna far passare troppe ore di digiuno tra un pasto e l'altro per non costringere l'organismo gia' impegnato nelle mille battaglie quotidiane all'inutile stress di dover attingere alle proprie riserve con il rischio di esaurirle''.

In particolare l'alimentazione puo' essere utile anche per rinforzare le difese immunitarie dei bambini: ''Oltre alla Vitamina C consiglierei di fare il pieno di antiossidanti - spiega Migliaccio - che stimolano il sistema immunitario e che sono facilmente reperibili in frutta e verdura fresca di stagione, ma anche nell'olio extra vergine d'oliva, nel te' verde e nel cacao. Non bisogna sottovalutare neanche lo zinco, presente in carni e legumi''. Non devono mai mancare, nell'alimentazione dei bambini, i carboidrati e gli alimenti ricchi di amido: ''Le proteine dei cereali, come quelle di molti altri alimenti proteici, contengono infatti un aminoacido, la glutammina, che secondo alcuni studi sarebbe in grado di 'rinforzare' il sistema immunitario tanto piu' quando assunta insieme ai carboidrati''.

giovedì 2 dicembre 2010

RISO NERO SUPER FONTE ANTIOSSIDANTI


Smacco per i mirtilli neri, frutto antiossidante per eccellenza, superati nella classifica dei cibi anti-age dal riso nero. Il sorpasso e' certificato da uno studio della Louisiana State University presentato al 240* Congresso dell'American Chemical Society (Acs), in corso a Boston, Usa. Anche chiamato ''riso proibito'', perche' nell'antica Cina i nobili, gran consumatori, ne avevano precluso l'uso al popolo, questa varieta' bruna e' in realta' una fonte di benessere piu' economica dei costosi frutti di bosco, mirtilli e more in testa. ''Solo un cucchiaio del suo involucro - spiega il capo-ricercatore Zhimin Xu - contiene l'equivalente in antociani di un cucchiaio di mirtilli, ma con meno zuccheri, piu' fibra e vitamina E''. Gli antociani sono le sostanze naturali anti-invecchiamento che conferiscono il tipico colore scuro alla frutta e, in questo caso, alla crusca dei cereali cinesi. A far bene, infatti, e' pericarpo, il guscio colorato che ricopre il chicco, gradito anche agli occhi dei giapponesi che lo usano per guarnire il sushi.

martedì 2 novembre 2010

colesterolo: MANDORLE TOCCASANA PER IL CUORE, RIDUCONO COLESTEROLO


Una manciata di mandorle e il colesterolo va giu'. Ne sono convinti ricercatori americani della Tufts University di Boston che hanno esaminato l'effetto antiossidante della frutta a guscio, capace di ''spegnere'' due marcatori dello stress ossidativo associati al colesterolo alto. Per provarlo hanno sottoposto 27 persone, uomini e donne, a tre diversi regimi alimentari in un primo studio pubblicato sul Journal of Nutrion al quale stanno facendo seguire ulteriori analisi. I soggetti che hanno consumato la dose completa di mandorle (73 grammi) risultavano piu' protetti dai grassi che danneggiano le arterie: lo indicavano due biomarker, la malondialdeide plasmatica (MDA) che risultava attenuata del 19%, e i livelli di isoprostani urinari, ridotti del 27% rispetto all'inizio del trattamento. L'azione benefica nasce dai nutrienti anti-radicali liberi, dalla vitamina E e soprattutto dai flavonoidi in esse contenuti.

lunedì 25 ottobre 2010

Redlove : Mela o pomodoro?:


Se pensate a un fotomontaggio state prendendo una cantonata. Quella che vedete è una mela vera, che non ha nulla di strano (non è avvelenata!) se non fosse che si crede un pomodoro. Da fuori Redlove, così è stata ribattezzata la nuova varietà in vendita in Gran Bretagna, sembra un normalissimo frutto dalla buccia scintillante, ma una volta tagliata a metà rivela una polpa rossa come quella di un pomodoro maturo. Il nuovo pomo sta spopolando tra i consumatori inglesi che lo ritengono ancora più appetitoso di una mela comune. E anche più salutare: sembra che Redlove contenga addirittura più antiossidanti delle sue bianche "compari".

sabato 9 ottobre 2010

CANCRO ALLA PROSTATA: Il pomodoro cotto protegge la prostata DAI TUMORI


Se cucinato intero, con semi e buccia, il re della cucina mediterranea mostra un'efficace attività antitumorale

Intero, con buccia e semi compresi, e cotto: così va portato in tavola il pomodoro per proteggere la salute maschile. Da tempo il re della cucina mediterranea è studiato per le sue proprietà anticancro, soprattutto per uno dei suoi componenti, il licopene. Ora però uno studio italiano sostiene che il pomodoro nella sua interezza sia molto più efficace dei singoli micronutrienti nella prevenzione del tumore della prostata.



LA SALSA MEGLIO DI UNA PASTICCA - La dimostrazione delle virtù del pomodoro cotto proviene da uno studio su modelli animali condotto dagli esperti del Centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti, in collaborazione con l'università Federico II di Napoli, e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research. Così Manuela Iezzi, ricercatrice del centro abruzzese, spiega come può essere che a livello di prevenzione il sugo sia più interessante di un integratore: «Abbiamo appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene».

PROTEZIONE ANTICANCRO - I ricercatori dell'Università di Chieti hanno simulato su topi da laboratorio manipolati geneticamente gli stadi di un tumore della prostata umano. Una parte degli animali è stata nutrita con estratto di pomodori cotti della varietà "ciliegino", in quantità pari al 10 per cento della dieta giornaliera. In questo gruppo di soggetti la sopravvivenza è aumentata (dall'11 al 67 per cento), il tumore è evoluto più lentamente, c'è stata una maggiore attività antiossidante e un minor livello nell'organismo dei marcatori dell'infiammazione (quest'ultimo è un processo particolarmente importante nella formazione dei tumori che colpiscono la ghiandola prostatica). «L'indagine è stata finanziata da programmi di ricerca di sviluppo industriale che vedono la collaborazione del settore pubblico e di alcune aziende alimentari - spiega ancora Manuela Iezzi - ed è servita, fra l'altro, a provare che non tutte le preparazioni e non tutte le qualità di pomodoro offrono gli stessi benefici in termini di chemioprevenzione».

ALIMENTI AMICI - Il tumore della prostata è la seconda forma di cancro più diffusa fra gli uomini (dopo quello al polmone) e la prima nei Paesi più ricchi. Oltre ai pomodori, i nutrienti più spesso studiati in relazione ai tumori prostatici sono il tè verde (ricco di polifenoli antiossidanti), la soia, la melagrana, oltre a singoli nutrienti come il selenio, la vitamina D e la vitamina E. I risultati non sono univoci, ma gli esperti concordano sugli effetti protettivi di una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura.

domenica 3 ottobre 2010

CUORE : 2 TAZZINE DI CAFFE' AL GIORNO PER ARTERIE PIU' ELASTICHE


Il caffe' protegge cuore e arterie dal rischio di cardiopatie: un consumo moderato della bevanda - una o due tazzine al giorno, per un totale di 25-50 ml - sarebbero infatti in grado rendere piu' elastiche le pareti delle arterie grazie agli antiossidanti contenuti che favorirebbero la presenza dell'ossido nitrico, sostanza responsabile della dilatazione dei vasi sanguigni.

La ricerca, presentata a Stoccolma nel corso dell'European Society of Cardiology Congress da Christina Chrysohoou dell'Universita' di Atene, e' stata condotta su 485 soggetti greci ipertesi tra i 65 e i 100 anni: ed e' risultato che il 56% dei soggetti considerati ''moderati bevitori di caffe''' avevano arterie e vasi sanguigni piu' elastici dei coetanei che non facevano uso della bevanda.

sabato 25 settembre 2010

eterna giovinezza: Dalla Russia la “pillola dell’eterna giovinezza”


Ancora due anni e la 'pillola dell'eterna giovinezza' sara' sul mercato. Ne e' sicuro Vladimir Skulachev, uno scienziato russo.Al Daily Mirror ha annunciato l'avvio dei primi test sull'uomo dei suoi 'Skulachev ions', capaci di frenare gli effetti dell'invecchiamento.

Dorian Gray aveva un ritratto che lo manteneva sempre giovane e affascinante. Meryl Streep, in “La morte ti fa bella”, era disposta ad uccidere per l’eterna giovinezza. La vecchiaia, incubo dell’uomo dalla notte dei tempi, a quanto pare potrà essere contrastata da una vera e propria “pillola dell’eterna giovinezza” che, secondo il parere di uno scienziato russo, sarà sul mercato entro due anni.

Vladimir Skulachev ha infatti annunciato l’avvio dei primi test sull’uomo dei suoi “Skulachev ions”, una sostanza antiossidante capace di frenare gli effetti dell’invecchiamento. «Nel 99% dei casi l’ossigeno nelle cellule si trasforma in acqua - afferma lo scienziato, che dirige il dipartimento di Bioenergetica dell’università di Mosca - ma c’è una percentuale di casi in cui diventa un superossido potenzialmente velenoso. Dovevamo trovare un antiossidante in grado di bloccare questo processo». La molecola, sviluppata da Skulachev dopo 40 anni di lavoro e dopo un test sulla sua stessa persona, è un derivato di una sostanza antiossidante chiamata Sqkl, che lo stesso scienziato ha dimostrato essere in grado di penetrare nei mitocondri in quantità molto più alta degli antiossidanti naturali. In parole povere, il farmaco agisce bloccando gli effetti dannosi che l’ossigeno può avere sulle cellule del corpo. I test su topi, crostacei e altri animali ne hanno allungato significativamente la vita, a volte raddoppiandola.

Lo scienziato russo, nonostante molte persone abbiano giudicato quantomeno stravaganti i suoi esperimenti, ha ricevuto la benedizione di Gunter Blobel, premio nobel per la medicina nel 1999: «Skulachev è di sicuro il miglior biochimico del mondo - ha affermato - e il più grande esperto di bioenergetica».

Ai volontari che testeranno il farmaco l’ardua sentenza.

mercoledì 30 giugno 2010

aLIMENTAZIONI : TONNO E NOCI, STUDIO SVELA AZIONE ANTINFIAMMATORIA OMEGA-3

Tonno e salmone in testa, noci seconde piazzate, olio di mais o di arachidi in terza posizione. Il podio degli alimenti buoni per il cuore e' ormai noto, ma sul perche' questi cibi ricchi di acidi grassi omega-3 riescano a ridurre i rischi cardiovascolari forniscono una spiegazione in piu' i ricercatori dell'Universita' di Pittsburgh (Usa).

Il capo-ricerca Francisco J. Schopfer e il suo team hanno infatti scovato una nuova classe di mediatori cellulari chiamati in causa dall'azione ''lenitiva'' degli omega-3.

All'origine c'e' un virtuoso meccanismo di trasformazione cellulare che parte da alcuni tipi di cellule immunitarie presenti nei tessuti infiammati, i macrofagi, e arriva fino ad alcuni sottoprodotti dei grassi ''buoni'', capaci di un'azione antiossidante e antinfiammatoria. L'interesse per i risultati dello studio pubblicati su Nature Chemical Biology e' legato a nuovi farmaci che potrebbero attivare la reazione positiva li' dove l'organismo lo richiede.

martedì 8 giugno 2010

CHIODI DI GAROFANO E SALVIA, TOP FIVE DELLE SPEZIE ANTIOSSIDANTI

Combatte il colesterolo, e' antiobesita' e antipertensione. Non solo: la dieta mediterranea e' anche antiossidante, e il merito e' tutto delle erbe aromatiche utilizzate in cucina e dei fenoli in esse contenuti. A sostenerlo e' uno studio condotto dall'universita' spagnola Miguel Herna'ndez University e pubblicato su Flavour and Fragrance Journal, da cui emerge la ''classifica'' delle spezie antiossidanti: chiodi di garofano (Syzygium aromaticum) al primo posto, con una maggior presenza di fenoli seguiti, nell'ordine, dall'origano (Origanum vulgare) al secondo posto, dal timo (Thymus vulgaris), dal rosmarino (Rosmarinus officinalis) e, in quinta posizione, dalla salvia (Salvia officinalis). ''Queste sostanze presentano capacita' antiossidanti molto elevate, e potrebbero avere effetti benefici per la salute - spiega Juana Ferna'ndez-Lo'pez, che ha partecipato allo studio -.

Delle cinque spezie testate, i chiodi di garofano hanno la piu' alta capacita' di ridurre i livelli di perossidazione dei lipidi e di abbassare la presenza di ferro, guadagnando il primo posto nella classifica''.

martedì 25 maggio 2010

TE' VERDE: combatte vecchiaia e tristezza


Vi sentite vecchi e tristi? Bevete te' verde: il te' verde non solo fa bene al corpo, ma anche allo spirito, specialmente nella terza eta', quando puo' capitare di soffrire di depressione. Uomini e donne anziani che bevono diverse tazze al giorno di questa bevanda con meno probabilita' si sentono tristi, secondo quanto suggerisce uno studio giapponese. Il Dr. Kaijun Niu, della Tohoku University Graduate School of Biomedical Engineering, a Sendai, e i colleghi hanno scoperto che uomini e donne di 70 anni e oltre che bevevano quattro o piu' tazze di te' verde al giorno avevano il 44% di probabilita' in meno di soffrire di sintomi di depressione rispetto ai coetanei che consumavano meno te' verde. Diversi studi in passato hanno collegato l'assunzione di te' verde a una riduzione dei problemi di natura psicologica.
Cio' ha portato Niu e colleghi a cercare un'associazione tra il consumo di te' verde e i sintomi della depressione in un gruppo di 1.058 anziani in condizioni di salute relativamente buone.
Circa il 34% degli uomini e il 39% delle donne presentavano sintomi di depressione, si legge sull'American Journal of Clinical Nutrition. Questi sintomi erano seri in circa il 20% degli uomini e in circa il 24% delle donne. Nel complesso, 488 partecipanti allo studio hanno detto che bevevano quattro o piu' tazze di te' verde al giorno, 284 ne bevevano tre al di' e i restanti 286 ne consumavano una o anche meno. Anche considerati altri fattori, come lo status socio-economico, il sesso, l'alimentazione generale, i problemi medici, il fumo, l'attivita' fisica e l'uso di farmaci antidepressivi, i ricercatori hanno comunque notato un effetto protettivo del te' verde contro la depressione. Non e' stata osservata invece alcuna associazione tra diminuzione dei sintomi di depressione e consumo di altri tipi di te' (nero o oolong) o di caffe'.
Secondo i ricercatori, l'effetto positivo del te' verde e' da ricondursi alla presenza di un aminoacido, la teanina, che sembra svolgere l'azione di un "tranquillante" sul cervello, spiega Niu. Anche se la depressione e' una malattia che va curata con un mix appropriato di farmaci e psicoterapia, il te' verde, conclude il ricercatore giapponese, potrebbe contribuire al benessere di chi si sente un po' giu'.

lunedì 12 aprile 2010

sciroppo d'acero:ALLEATO CONTRO BATTERI E DIABETE


Lo sciroppo d'acero e' ricco di sostanze antiossidanti che proteggono l'organismo da cancro, diabete e batteri, secondo quanto emerge da uno studio presentato in occasione del Convegno annuale dell'American Chemical Society, tenutosi a San Francisco, dai ricercatori della University of Rhode Island, negli Usa.

Nel corso della ricerca, gli studiosi americani hanno individuato all'interno dello sciroppo d'acero la presenza di 20 composti bioattivi con proprieta' anti-tumorali, anti-batteriche e anti-diabetiche.

''Lo studio ha permesso di individuare nello sciroppo d'acero la presenza di una serie di composti bioattivi che potrebbero offrire diversi benefici per la salute - spiega Navindra Seeram, ricercatore della University of Rhode Island -. Il nostro viaggio per comprendere questi benefici ha appena avuto inizio''.

giovedì 8 aprile 2010

TE' VERDE PROTEGGE VISTA DA STRESS OSSIDATIVO

Berlo e' meglio che guardarlo: il te' verde puo' proteggere gli occhi dai radicali liberi, allontanando patologie silenziose come il glaucoma. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Agricultural and Food Chemistry che ha esaminato gli effetti sulla vista degli antiossidanti naturali, le catechine, presenti nelle foglie della pianta orientale.

Le catechine, secondo Chi Pui Pang della Chinese University of Hong Kong, sono in grado di essere assorbite dal cristallino, dalla retina e da altri tessuti dell'occhio, proteggendolo per 20 ore dallo stress ossidativo. Gli autori dello studio hanno testato i benefici degli estratti del te' verde sui topi e anche se non sono ancora del tutto chiari i percorsi chimici delle sostanze dall'intestino agli occhi, sembra chiara l'efficacia anti-invecchiamento anche sugli organi sensoriali. ''I nostri risultati - sostengono, infatti, i ricercatori - indicano che il consumo di te' verde potrebbe offrire benefici contro lo stress ossidativo''.

lunedì 7 dicembre 2009

CURCUMA INDIANA ANTIOSSIDANTE CONTRO PSORIASI E ALZHEIMER

Antiossidanti a base di curcuma: la nuova sfida, di cui si legge sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, prevede l'utilizzo della spezia indiana contro patologie come psoriasi, cancro al colon e Alzheimer grazie ai poteri antiossidanti della curcumina in essa contenuta.

Gli scienziati stanno ora lavorando allo sviluppo di nanocapsule ai liposomi per potenziare l'efficacia della sostanza nel corpo: l'obiettivo e' proteggere la curcumina dai succhi gastrici del tratto intestinale per migliorarne l'assorbimento. Dai risultati condotti in laboratorio e' emerso che incapsulando la curcumina la quantita' di sostanza assorbita dai topolini in laboratorio era piu' che quadruplicata, e i livelli di antiossidanti nel sangue risultavano aumentati.

venerdì 20 novembre 2009

TE' VERDE: ANCORA PIU' ANTIOSSIDANTE CON ZUCCHERO E LIMONE


Lo zucchero e il limone possono aumentare fino a tre volte la capacita' dell'organismo di assorbire i polifenoli presenti nel te' verde, incrementando il potere antiossidante dalla bevanda. Ad affermarlo e' uno studio, condotto in laboratorio sugli animali, guidato da Mario Ferruzzi della Purdue University (di West Lafayette in Indiana, Stati Uniti) e pubblicato sulla rivista Food Research International: secondo la ricerca l'aggiunta di vitamina C e saccarosio nel te' verde migliora la capacita' di assorbimento delle catechine, una classe di polifenoli presenti in te', cacao e uva, gia' conosciute per contrastare l'insorgenza di patologie come ictus, cancro, diabete e malattie cardiache.

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