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lunedì 31 gennaio 2011

influenza: FRUTTA, VERDURA, CACAO E TE' VERDE. LA RICETTA ANTI-INFLUENZA

Frutta e verdura fresca, con un po' di olio d'oliva a crudo, il te' verde e del cacao. Senza dimenticare agrumi, carboidrati e il giusto apporto di proteine: sono gli ingredienti per assicurarsi la dieta anti-influenza consigliata da Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista e dietologo clinico, e Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport.

''La prima accortezza da seguire e' quella di uscire da casa riposati e nutriti per affrontare la giornata con le giuste riserve di energia e nutrienti - spiega Migliaccio -. Non bisogna far passare troppe ore di digiuno tra un pasto e l'altro per non costringere l'organismo gia' impegnato nelle mille battaglie quotidiane all'inutile stress di dover attingere alle proprie riserve con il rischio di esaurirle''.

In particolare l'alimentazione puo' essere utile anche per rinforzare le difese immunitarie dei bambini: ''Oltre alla Vitamina C consiglierei di fare il pieno di antiossidanti - spiega Migliaccio - che stimolano il sistema immunitario e che sono facilmente reperibili in frutta e verdura fresca di stagione, ma anche nell'olio extra vergine d'oliva, nel te' verde e nel cacao. Non bisogna sottovalutare neanche lo zinco, presente in carni e legumi''. Non devono mai mancare, nell'alimentazione dei bambini, i carboidrati e gli alimenti ricchi di amido: ''Le proteine dei cereali, come quelle di molti altri alimenti proteici, contengono infatti un aminoacido, la glutammina, che secondo alcuni studi sarebbe in grado di 'rinforzare' il sistema immunitario tanto piu' quando assunta insieme ai carboidrati''.

giovedì 30 dicembre 2010

fegato : L'OLIO D'OLIVA PROTEGGE IL FEGATO

Che l'olio d'oliva sia alla base della dieta mediterranea e che grazie alle sue proprieta' antiossidanti sia considerato uno degli alimenti piu' importanti dal punto di vista nutrizionale e' gia' cosa nota: ma che fosse in grado di ridurre anche i danni al fegato e' invece la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori dell'University of Monastir (Tunisia) e della King Saud University di Riyadh (Arabia Saudita) guidati Mohamed Hammami. Lo studio e' stato pubblicato su Nutrition and Metabolism.

I ricercatori hanno diviso i topolini in 8 gruppi e li hanno esposti a un erbicida tossico, provocando danni epatici significativi in tutti gli esemplari. Gli studiosi hanno poi somministrato agli animaletti diversi estratti dell'olio d'oliva, gruppo per gruppo: ed e' emerso che in tutti i gruppi si registravano segni di miglioramento nella salute del fegato, ma che in particolare l'estratto idrofilo dell'olio si e' dimostrata la sostanza piu' in grado di attivare gli enzimi antiossidanti e di diminuire i marker del danno epatico.

sabato 11 dicembre 2010

FERTILITà : PESCE E NOCI TENGONO ALTO NUMERO SPERMATOZOI

Occhio ai cibi grassi se si vuole mantenere inalterata la potenza riproduttiva. Parola di Jill Attaman, ricercatrice dell'Harvard Medical School, secono la quale una dieta sbilanciata in favore di grassi saturi, animali e vegetali, influenza al ribasso il numero di spermatozoi. Salumi, burro, cibi trasformati, latte non scremato e anche il meno sospettato olio d'oliva, se consumati in abbondanza, possono ridurre la quantita' di cellule riproduttive maschili del 41%. Lo studio, presentato durante il congresso della Societa' americana di Medicina della riproduzione salva gli acidi grassi omega 3 e omega 6.

Pesce e noci, che ne sono ricchi, aiuterebbero a tenere su la conta spermatica.

giovedì 3 giugno 2010

colite ulcerosa : TRE CUCCHIAI D'OLIO D'OLIVA LA PREVENGONO

Un rimedio naturale e salutare conto la colite ulcerosa: grazie all'acido oleico tre cucchiai di olio d'oliva al giorno aiutano a proteggere le pareti dell'intestino dagli effetti della colite ulcerosa, malattia cronica che provoca ulcere nel rivestimento del retto e del colon causando dolore addominale, diarrea e perdita di peso.

E' quanto emerge da uno studio, condotto dalla University of East Anglia's School of Medicine (Regno Unito) e guidato da Andrew Hart e presentato sabato al Digestive Disease Week conference di New Orleans (Stati Uniti), secondo cui le persone la cui dieta e' ricca di acido oleico hanno fino al 90% di possibilita' in meno di sviluppare la patologia.

L'acido, che si trova nell'olio d'oliva, in quello di arachidi, nel burro e in alcune margarine, ''sembra aiutare a prevenire lo sviluppo della colite ulcerosa bloccando le sostanze chimiche nelle viscere che aggravano l'infiammazione tipica della malattia'', spiega Hart.

venerdì 28 maggio 2010

DIABETE SOTTO CONTROLLO? L'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA AIUTA

Oltre a renderli gustosi, condire gli alimenti con un filo d'olio extravergine d'oliva aiuta a prevenire diabete e disturbi cardiovascolari. A sostenerlo sono i ricercatori spagnoli dell'Universita' di Cordoba, guidati da Francisco Perez-Jimenez, i quali, in uno studio pubblicato su BMC Genomics, affermano che l'extravergine sarebbe in grado di ''disattivare'' i geni responsabili dello sviluppo di queste patologie.

La ricerca e' stata condotta su 20 partecipanti affetti da sindrome metabolica (soggetti, per questo motivo, ad un maggior rischio di sviluppare diabete e malattie cardiovascolari), ai quali e' stato chiesto di consumare un pasto condito con un olio extravergine d'oliva ricco di fenoli (antiossidanti naturali), oppure con un olio d'oliva con un basso livello di composti fenolici. Gli studiosi hanno poi esaminato l'effetto del pasto sulle cellule del sangue, rilevando che l'olio extravergine ricco di antiossidanti e omega-6 aveva diminuito l'attivita' infiammatoria di 98 geni coinvolti con lo sviluppo del diabete mellito di tipo 2 e di diverse patologie cardiovascolari.

''Lo studio ha dimostrato che l'olio extravergine d'oliva - spiega Perez-Jimenez - sarebbe in grado di reprimere molti dei geni coinvolti nel processo infiammatorio che causa numerose patologie cardiache e metaboliche''.

martedì 12 maggio 2009

SALUTE: NOCI, PESCE E OLIO D'OLIVA CONTRO LA CECITA' SENILE


Pesce condito con un po' d'olio d'oliva a crudo e qualche noce alla fine del pasto: la ricetta, oltre a essere gustosa, potrebbe aiutare a prevenire la cecita' senile. Ad affermarlo sono due diversi studi pubblicati a maggio negli Archives of Ophthalmology. Secondo le due ricerche gli acidi grassi omega3 contenuti in questi cibi, infatti, proteggerebbero le cellule della retina, prevenendo la degenerazione maculare senile precoce (AMD, dall'inglese age-related macular degeneration), principale causa di perdita della vista tra gli individui oltre i 65 anni.

Dalla prima ricerca, svolta dall'University of Sidney su 2454 soggetti tra il 1992 e il 1994, e' emerso che mangiare uno a due porzioni di frutta a guscio a settimana porta a una diminuzione di rischio di degenerazione maculare senile precoce del 35%, mentre una porzione di pesce a settimana del 31%: ''I nostri risultati - spiega Jennifer S.L. Tan, che ha guidato lo studio - corroborano l'ipotesi che un regolare consumo di pesce e di frutta a guscio puo' proteggere dall'insorgenza dell'AMD''.

Il secondo studio, condotto dal Centre for Eye Research Australia su 6.734 individui tra il 1990 e il 1994, ha fatto invece rilevare che una ridotta incidenza di degenerazione maculare senile precoce e' stata associata all'assunzione di un decilitro di olio d'oliva a settimana. Mezzo bicchiere a settimana di olio, spiegano i ricercatori, potrebbe quindi essere un valido aiuto per prevenire la degenerazione maculare senile precoce.

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