Le noci della specie ''pecan'' sono in grado di ridurre, grazie agli antiossidanti in essi contenuti e in particolare al gamma-tocoferolo, una particolare forma di vitamina E, i livelli di colesterolo cattivo (LDL) fino al 33%: l'effetto protettivo, spiegano gli studiosi della Loma Linda University di Los Angeles (Stati Uniti) che hanno realizzato lo studio, servirebbe per abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari - tra cui l'ipertensione - e altre patologie, come il cancro.
Lo studio - pubblicato sul Journal of Nutrition - e' stato condotto su 16 uomini e donne tra i 23 e i 44 anni divisi in tre gruppi e indotti a consumare circa 90 grammi di noci pecan intere, lo stesso equivalente di noci diluite in acqua, e un pasto equivalente dal punto di vista nutrizionale ma senza una sola noce: gli studiosi hanno analizzato sangue e urine prima dei pasti e 2, 3 e 8 ore dopo. ''I nostri test hanno dimostrato che mangiando noci pecan aumenta la quantita' di antiossidanti sani nel corpo - spiega Ella Haddad della Loma Linda University -. Questo effetto protettivo e' importante per aiutare a prevenire lo sviluppo di varie malattie come cancro e malattie cardiache''.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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sabato 12 marzo 2011
sabato 11 dicembre 2010
FERTILITà : PESCE E NOCI TENGONO ALTO NUMERO SPERMATOZOI
Occhio ai cibi grassi se si vuole mantenere inalterata la potenza riproduttiva. Parola di Jill Attaman, ricercatrice dell'Harvard Medical School, secono la quale una dieta sbilanciata in favore di grassi saturi, animali e vegetali, influenza al ribasso il numero di spermatozoi. Salumi, burro, cibi trasformati, latte non scremato e anche il meno sospettato olio d'oliva, se consumati in abbondanza, possono ridurre la quantita' di cellule riproduttive maschili del 41%. Lo studio, presentato durante il congresso della Societa' americana di Medicina della riproduzione salva gli acidi grassi omega 3 e omega 6.
Pesce e noci, che ne sono ricchi, aiuterebbero a tenere su la conta spermatica.
Pesce e noci, che ne sono ricchi, aiuterebbero a tenere su la conta spermatica.
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lunedì 12 luglio 2010
Sclerosi laterale amiotrofica : NOCI PECAN PREVENGONO LA SLA

Una noce dall'alto potere nutrizionale e una malattia imbattibile e insidiosa, la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). I frutti dell'alberto Pecan, una varieta' che da' noci piu' morbide e allungate, avrebbero dimostrato di essere efficaci nella prevenzione della patologia del sistema nervoso conosciuta anche come ''malatia dei calciatori'', a causa l'alto numero di sportivi colpiti. Uno studio sui topi condotto da Thomas B. Shea del Centro per la Neurobiologia Cellulare dell'Universita' del Massachussets Lowell, ha infatti monitorato animali nutriti con le super-noci scoprendo che un consumo regolare di questa frutta a guscio e' associata ad una minor perdita di motoneuroni, unita' cellulari legate all'avanzare del Sla. Il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense, le annovera tra i primi 15 frutti al mondo per capacita' antiossidante. Secondo lo studio, pubblicato su ?Current Topics in Nutraceutical Research, sarebbe proprio l'alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi delle noci Pecan a contrastare l'azione dei radicali liberi sulle cellule.
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mercoledì 30 giugno 2010
aLIMENTAZIONI : TONNO E NOCI, STUDIO SVELA AZIONE ANTINFIAMMATORIA OMEGA-3
Tonno e salmone in testa, noci seconde piazzate, olio di mais o di arachidi in terza posizione. Il podio degli alimenti buoni per il cuore e' ormai noto, ma sul perche' questi cibi ricchi di acidi grassi omega-3 riescano a ridurre i rischi cardiovascolari forniscono una spiegazione in piu' i ricercatori dell'Universita' di Pittsburgh (Usa).
Il capo-ricerca Francisco J. Schopfer e il suo team hanno infatti scovato una nuova classe di mediatori cellulari chiamati in causa dall'azione ''lenitiva'' degli omega-3.
All'origine c'e' un virtuoso meccanismo di trasformazione cellulare che parte da alcuni tipi di cellule immunitarie presenti nei tessuti infiammati, i macrofagi, e arriva fino ad alcuni sottoprodotti dei grassi ''buoni'', capaci di un'azione antiossidante e antinfiammatoria. L'interesse per i risultati dello studio pubblicati su Nature Chemical Biology e' legato a nuovi farmaci che potrebbero attivare la reazione positiva li' dove l'organismo lo richiede.
Il capo-ricerca Francisco J. Schopfer e il suo team hanno infatti scovato una nuova classe di mediatori cellulari chiamati in causa dall'azione ''lenitiva'' degli omega-3.
All'origine c'e' un virtuoso meccanismo di trasformazione cellulare che parte da alcuni tipi di cellule immunitarie presenti nei tessuti infiammati, i macrofagi, e arriva fino ad alcuni sottoprodotti dei grassi ''buoni'', capaci di un'azione antiossidante e antinfiammatoria. L'interesse per i risultati dello studio pubblicati su Nature Chemical Biology e' legato a nuovi farmaci che potrebbero attivare la reazione positiva li' dove l'organismo lo richiede.
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domenica 13 giugno 2010
COLESTEROLO : SOTTO CONTROLLO CON 67 GRAMMI DI FRUTTA SECCA AL DI'

Noci, mandorle e nocciole sono in grado di ''abbassare il colesterolo e modificare i livelli di lipoproteine nel sangue, elementi cardine per prevenire e trattare la malattia coronarica'': la conferma delle proprieta' anti-colesterolo della frutta con guscio arriva da una ricerca californiana della Loma Linda University pubblicata su Archives of Internal Medicine, realizzata analizzando e incrociando i risultati di 25 studi diversi, da cui emerge che per far si' che l'organismo possa beneficiarne la quantita' giusta da consumarne quotidianamente e' 67 grammi, e la ''speciale cura'' funziona meglio per i soggetti che hanno alti livelli di colesterolo cattivo e un indice di massa corporea nella media.
Joan Sabate' e colleghi hanno coinvolto 583 uomini e donne con diversi livelli di colesterolo a cui sono stati fatti consumare, ogni giorno, 67 grammi di frutta secca. I ricercatori hanno registrato, grazie al consumo di noci e affini, una riduzione media del 5% della concentrazione di colesterolo totale e una riduzione del 7,4% delle lipoproteine a bassa densita' (LDL o ''colesterolo cattivo''). ''Diversi tipi di frutta secca hanno avuto effetti simili sui livelli di lipidi nel sangue - concludono gli autori - e gli effetti ipolipemizzanti erano maggiori nei soggetti con alti livelli di colesterolo cattivo e un indice di massa corporea nella media''.
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martedì 13 aprile 2010
CANCRO PROSTATA: UNA MANCIATA DI NOCI AL GIORNO PUO' PREVENIRE CANCRO PROSTATA
Sgranocchiare 14 noci al giorno potrebbe aiutare a prevenire il cancro alla prostata. La nuova conferma sugli effetti benefici della frutta a guscio arriva da uno studio dell'Universita' della California: alimentati per due mesi con noci tritate miscelate ai cereali, i topi di laboratorio, geneticamente predisposti a sviluppare il cancro, hanno risposto meglio all'aggressione della malattia. Le cellule neoplastiche sono cresciute meno velocemente e la massa tumorale si e' rivelata piu' piccola.
I benefici della frutta a guscio contro lo sviluppo di malattie degenerative e cardiache sono noti da tempo. Merito degli omega-3, acidi grassi polinsaturi, che fanno della frutta secca un potente concentrato di benessere. La quantita' giusta per un maschio adulto, secondo gli esperti, sarebbe di 14 noci al giorno. Ma attenzione, sentenzia Paul Davis, ricercatore dell'American Chemical Society, che il consumo sia inserito ''all'interno di una dieta equilibrata che comprende molta frutta e verdura''.
I benefici della frutta a guscio contro lo sviluppo di malattie degenerative e cardiache sono noti da tempo. Merito degli omega-3, acidi grassi polinsaturi, che fanno della frutta secca un potente concentrato di benessere. La quantita' giusta per un maschio adulto, secondo gli esperti, sarebbe di 14 noci al giorno. Ma attenzione, sentenzia Paul Davis, ricercatore dell'American Chemical Society, che il consumo sia inserito ''all'interno di una dieta equilibrata che comprende molta frutta e verdura''.
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mercoledì 16 dicembre 2009
SALUTE: UN PUGNO DI NOCI AL GIORNO PER UN CUORE IN SALUTE
Consumare ogni giorno una manciata di noci, mandorle, pistacchi e nocciole aiuta a mantenere il cuore in forma: ad affermarlo e' uno studio condotto dai ricercatori della Mayo Clinic di Cleveland, in Ohio (Stati Uniti). Noci e affini sono ricchi di omega3, fibre, steroli vegetali e un amminoacido chiamato arginina: sostanze in grado di ridurre nel sangue il livello di colesterolo ''cattivo'' e di proteggere il rivestimento interno delle arterie. Importante, pero', e' non eccedere nelle quantita': quasi tutta la frutta secca ha infatti un elevato contenuto calorico e va assunta con moderazione. I consigli degli esperti? Preferire nocciole e affini senza sale aggiunto e non superare i 40 grammi al giorno.
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venerdì 6 novembre 2009
il 'verdurometro' la soluzione anti-invecchiamento e salva-cuore.
E' il 'verdurometro' la soluzione anti-invecchiamento e salva-cuore. L'idea di un menu a punteggio arriva dai ricercatori dell'Universita' della Florida, in uno studio pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics.
A far guadagnare punti e salute, al primo posto ci sono broccoli, legumi, verdure a foglia e frutta a guscio, noci e nocciole soprattutto. La chiave, spiegano i ricercatori, e' negli antiossidanti, sostanze naturali che prevengono e combattono lo stress ossidativo delle cellule rallentando il decadimento del corpo. Proteggono da malattie cardiache e da obesita'. Un rimedio, spiegano i ricercatori, e' quello di cominciare il pasto proprio dagli ortaggi.
Per incoraggiare a consumare cibi sani Heather K. Vincent e il suo team consigliano di ''riempire il piatto di prodotti colorati, con poche calorie, di preferire piatti composti a prevalenza da vegetali, di mangiare lentamente pietanze ricche di fitochimici come insalate con olio d'oliva e, infine, di precedere il pasto con macedonie di frutta sbucciata al momento''.
A far guadagnare punti e salute, al primo posto ci sono broccoli, legumi, verdure a foglia e frutta a guscio, noci e nocciole soprattutto. La chiave, spiegano i ricercatori, e' negli antiossidanti, sostanze naturali che prevengono e combattono lo stress ossidativo delle cellule rallentando il decadimento del corpo. Proteggono da malattie cardiache e da obesita'. Un rimedio, spiegano i ricercatori, e' quello di cominciare il pasto proprio dagli ortaggi.
Per incoraggiare a consumare cibi sani Heather K. Vincent e il suo team consigliano di ''riempire il piatto di prodotti colorati, con poche calorie, di preferire piatti composti a prevalenza da vegetali, di mangiare lentamente pietanze ricche di fitochimici come insalate con olio d'oliva e, infine, di precedere il pasto con macedonie di frutta sbucciata al momento''.
martedì 12 maggio 2009
SALUTE: NOCI, PESCE E OLIO D'OLIVA CONTRO LA CECITA' SENILE

Pesce condito con un po' d'olio d'oliva a crudo e qualche noce alla fine del pasto: la ricetta, oltre a essere gustosa, potrebbe aiutare a prevenire la cecita' senile. Ad affermarlo sono due diversi studi pubblicati a maggio negli Archives of Ophthalmology. Secondo le due ricerche gli acidi grassi omega3 contenuti in questi cibi, infatti, proteggerebbero le cellule della retina, prevenendo la degenerazione maculare senile precoce (AMD, dall'inglese age-related macular degeneration), principale causa di perdita della vista tra gli individui oltre i 65 anni.
Dalla prima ricerca, svolta dall'University of Sidney su 2454 soggetti tra il 1992 e il 1994, e' emerso che mangiare uno a due porzioni di frutta a guscio a settimana porta a una diminuzione di rischio di degenerazione maculare senile precoce del 35%, mentre una porzione di pesce a settimana del 31%: ''I nostri risultati - spiega Jennifer S.L. Tan, che ha guidato lo studio - corroborano l'ipotesi che un regolare consumo di pesce e di frutta a guscio puo' proteggere dall'insorgenza dell'AMD''.
Il secondo studio, condotto dal Centre for Eye Research Australia su 6.734 individui tra il 1990 e il 1994, ha fatto invece rilevare che una ridotta incidenza di degenerazione maculare senile precoce e' stata associata all'assunzione di un decilitro di olio d'oliva a settimana. Mezzo bicchiere a settimana di olio, spiegano i ricercatori, potrebbe quindi essere un valido aiuto per prevenire la degenerazione maculare senile precoce.
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