NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
Visualizzazione post con etichetta MALATTIE CARDIOVASCOLARI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MALATTIE CARDIOVASCOLARI. Mostra tutti i post
venerdì 1 aprile 2011
POMODORI : ELISIR DI SALUTE, ANTICANCRO E ANTITROMBOSI
Pasta al sugo un po' piu' spesso, e insalata di pomodori anche tutti i giorni: aumentare il consumo di pomodori nella dieta non puo' che far bene alla salute, spiegano i ricercatori del National Center for Food Safety & Technology dell'Illinois Institute of Technology che hanno lavorato in collaborazione con gli studiosi di 'ConAgra Foods'. In un articolo pubblicato su American Journal of Lifestyle Medicine spiegano infatti che i pomodori difendono dall'insorgenza alcuni tipi di cancro, hanno funzioni antitrombotiche e anti-infiammatorie che prevengono le malattie cardiovascolari, rinforzano le ossa contro l'osteoporosi e aiutano la pelle a difendersi dai danni causati dai raggi ultravioletti. ''L'evidenza suggerisce - concludono i ricercatori - che il consumo di pomodori dovrebbe essere raccomandato per i benefici nutrizionali e perche' puo' essere una strategia semplice ed efficace per aumentare l'assunzione complessiva di ortaggi''.
Etichette:
alimentazione,
alimenti,
anti cancro,
anti-cancro,
antibiotici,
antitumorale,
CANCRO,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
pelle,
pomodori,
pomodoro
sabato 12 marzo 2011
NOCI PECAN: COMBATTONO COLESTEROLO CATTIVO, BASTANO 90 GRAMMI
Le noci della specie ''pecan'' sono in grado di ridurre, grazie agli antiossidanti in essi contenuti e in particolare al gamma-tocoferolo, una particolare forma di vitamina E, i livelli di colesterolo cattivo (LDL) fino al 33%: l'effetto protettivo, spiegano gli studiosi della Loma Linda University di Los Angeles (Stati Uniti) che hanno realizzato lo studio, servirebbe per abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari - tra cui l'ipertensione - e altre patologie, come il cancro.
Lo studio - pubblicato sul Journal of Nutrition - e' stato condotto su 16 uomini e donne tra i 23 e i 44 anni divisi in tre gruppi e indotti a consumare circa 90 grammi di noci pecan intere, lo stesso equivalente di noci diluite in acqua, e un pasto equivalente dal punto di vista nutrizionale ma senza una sola noce: gli studiosi hanno analizzato sangue e urine prima dei pasti e 2, 3 e 8 ore dopo. ''I nostri test hanno dimostrato che mangiando noci pecan aumenta la quantita' di antiossidanti sani nel corpo - spiega Ella Haddad della Loma Linda University -. Questo effetto protettivo e' importante per aiutare a prevenire lo sviluppo di varie malattie come cancro e malattie cardiache''.
Lo studio - pubblicato sul Journal of Nutrition - e' stato condotto su 16 uomini e donne tra i 23 e i 44 anni divisi in tre gruppi e indotti a consumare circa 90 grammi di noci pecan intere, lo stesso equivalente di noci diluite in acqua, e un pasto equivalente dal punto di vista nutrizionale ma senza una sola noce: gli studiosi hanno analizzato sangue e urine prima dei pasti e 2, 3 e 8 ore dopo. ''I nostri test hanno dimostrato che mangiando noci pecan aumenta la quantita' di antiossidanti sani nel corpo - spiega Ella Haddad della Loma Linda University -. Questo effetto protettivo e' importante per aiutare a prevenire lo sviluppo di varie malattie come cancro e malattie cardiache''.
Etichette:
alimentazione,
antiossidanti,
CANCRO,
colesterolo,
CUORE,
gamma-tocoferolo,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
noci,
NOCI PECAN,
vitamina E
mercoledì 23 febbraio 2011
malattie cardiache : QUANDO IL VINO FA BENE AL CUORE, DUE STUDI DIMOSTRANO BENEFICI

Un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno''. Parafrasando un celebre proverbio si ottiene il risultato di due studi scientifici pubblicati oggi sul ''British Medical Journal'' nella sua versione online. Le ricerche confermano ipotesi gia' fatte sui benefici che avrebbe per il cuore e il sistema circolatorio bere tutti i giorni una modesta quantita' di alcol.
In particolare, le persone che bevono alcolici (un bicchiere o meno al giorno) hanno tra il 14 e il 25% di probabilita' in meno di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a chi non lo fa.
La ricerca, guidata da William Ghali, professore dell'Universita' di Calgary, in Canada, spiega che bere moderatamente aumenta i livelli nel corpo di colesterolo ''buono'', che ha un effetto protettivo contro le malattie cardiache.
Etichette:
CUORE,
malattie cardiache,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
rischio cardiovascolare,
VINO
venerdì 2 luglio 2010
longevita' : Arriva il pomodoro che allunga la vita

È stato servito per la prima volta il superpomodoro naturale Made in Italy contro l’invecchiamento. Dall’insolita forma squadrata, è efficace, per effetto di un contenuto in licopene superiore al 50%, anche nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e tumorali. La novità in arrivo sul mercato grazie alle cooperative e ai consorzi che aderiscono al progetto per ’Una filiera agricola tutta Italiana' è stata presentata in occasione dell’Assemblea della Coldiretti, nell’ambito del Salone dell'Innovazione nella tradizione, alla presenza di quindicimila agricoltori provenienti da tutte le Regioni.
«Si tratta - sottolinea la Coldiretti in una nota - di una varietà priva di organismi geneticamente modificati (Ogm), che vanta una concentrazione superiore del 50% di licopene, un carotenoide di cui viene riconosciuto l’effetto antiaging. Una sostanza che - precisa la Coldiretti - svolge un’azione antiossidante superiore al betacarotene. Da un numero sempre maggiore di studi sta emergendo come il licopene sia in grado di comportare una serie di benefici per la salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari e ritardando l’invecchiamento delle cellule del corpo». «Da ultimo, oltre all’oncologo Umberto Veronesi, anche la World Foundation of Urology - ricorda la Coldiretti - ha evidenziato l’importanza di questa sostanza nel pomodoro per combattere non solo il tumore alla prostata ma tutte quelle malattie dell’uomo, dai tumori alle malattie cardiovascolari, dalle artriti al Morbo di Parkinson, causate da stress-ossidativi e dalla formazione di radicali liberi».
Il superpomodoro, che ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi e una forma squadrata, è stato coltivato per adesso dalle aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia, per essere trasformato nelle strutture cooperative e nei consorzi al fine di ottenere passate e polpe ad alta concentrazione di licopene. «Il suo contenuto e la capacità di assorbimento - spiega la Coldiretti - aumenta infatti considerevolmente in tutti i derivati del pomodoro, poichè la cottura del frutto (sia casalinga sia industriale) risulta positiva per la stabilità della molecola, anche rispetto a quella della vitamina C. Varie ricerche dimostrano che il corpo può assorbire più efficacemente il licopene - assicura Coldiretti - dopo che è stato trasformato in succhi, sughi, concentrati o ketchup».
Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani. Si stima che gli abitanti del belpaese consumino in famiglia circa 550 milioni di chili di pomodori in scatola o in bottiglia l’anno. «Ogni famiglia - a detta della Coldiretti - durante l’anno acquista almeno 31 kg di pomodori trasformati e, a essere preferiti, sono stati nell’ordine i pelati (12 Kg), le passate (11 Kg), le polpe o il pomodoro a pezzi (5 Kg) e i concentrati e gli altri derivati (3 Kg)». Non è un caso, dunque, che i derivati del pomodoro siano «la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina, con un quantitativo sbarcato in Italia nel 2009 pari a ben 82 milioni di chili da ’spacciare' come Made in Italy. Un quantitativo che corrisponde - sottolinea la Coldiretti - a circa il 10% della produzione nazionale di pomodoro fresco destinato alla trasformazione realizzata in Italia, che nel 2009 è stata pari a 5,73 miliardi di chili. Ogni giorno, in media, arrivano nei porti italiani oltre mille fusti di concentrato di pomodoro dal peso di oltre 200 chili dalla Cina che finisce sulle tavole mondiali come condimento tipico dei piatti Made in Italy».
fonte: lastampa.it
Etichette:
CUORE,
licopene,
longevità,
malattie cardiache,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
pomodori,
vecchiaia
giovedì 18 febbraio 2010
Per proteggere cuore e cervello bastano otto tazze di te' al giorno
Per proteggere cuore e cervello bastano otto tazze di te' al giorno: e' quanto sostiene Carrie Ruxton, dietologa e ricercatrice del King's College di Londra.
La ricerca, condotta sull'analisi di tre studi che coinvolgevano 90 mila soggetti, ha dimostrato che una dose di 400 mg di caffeina al giorno, pari a otto tazze di te', ridurrebbe il rischio di malattie cardiovascolari e determinerebbe un miglioramento dell'efficienza cerebrale.
''Le bevande che contengono caffeina come te', caffe' e cacao - spiega l'esperta - aumentano il grado di attenzione, migliorano le prestazioni mentali e la memoria a breve termine, riducono il livello di colesterolo ''cattivo'' e determinano un minor rischio di infarto e di ictus''.
La ricerca, condotta sull'analisi di tre studi che coinvolgevano 90 mila soggetti, ha dimostrato che una dose di 400 mg di caffeina al giorno, pari a otto tazze di te', ridurrebbe il rischio di malattie cardiovascolari e determinerebbe un miglioramento dell'efficienza cerebrale.
''Le bevande che contengono caffeina come te', caffe' e cacao - spiega l'esperta - aumentano il grado di attenzione, migliorano le prestazioni mentali e la memoria a breve termine, riducono il livello di colesterolo ''cattivo'' e determinano un minor rischio di infarto e di ictus''.
Etichette:
alimentazione,
CAFFEINA,
CERVELLO,
CUORE,
ictus,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
SALUTE,
tè
domenica 24 gennaio 2010
VITAMINA D ''SENTINELLA'' PER MALATTIE CARDIOVASCOLARI
l livello di attivazione della vitamina D potrebbe indicare la presenza di un rischio per il cuore: e' quanto emerge dallo studio pubblicato su The Pharmacogenomics Journal dai ricercatori della University of Michigan Medical School di Ann Arbor, negli Usa.
Durante la ricerca, condotta su 617 soggetti, e' emerso che le persone affette da ipertensione in cui l'attivazione della vitamina D era ridotta a causa di una variante del gene CYP27B1 correvano un rischio due volte maggiore di sviluppare l'insufficienza cardiaca congestizia.
''Questo studio - spiega Robert Simpson, ricercatore dell'Universita' del Michigan - dimostra l'esistenza di un legame genetico tra vitamina D e cardiopatie. Se le ricerche successive confermeranno questa associazione, in futuro potremo capire per tempo chi rischia di sviluppare l'insufficienza cardiaca e intervenire per rallentarne la progressione''.
Durante la ricerca, condotta su 617 soggetti, e' emerso che le persone affette da ipertensione in cui l'attivazione della vitamina D era ridotta a causa di una variante del gene CYP27B1 correvano un rischio due volte maggiore di sviluppare l'insufficienza cardiaca congestizia.
''Questo studio - spiega Robert Simpson, ricercatore dell'Universita' del Michigan - dimostra l'esistenza di un legame genetico tra vitamina D e cardiopatie. Se le ricerche successive confermeranno questa associazione, in futuro potremo capire per tempo chi rischia di sviluppare l'insufficienza cardiaca e intervenire per rallentarne la progressione''.
Etichette:
CUORE,
gene CYP27B,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
SALUTE,
vitamina d
lunedì 26 ottobre 2009
ictus silenti: COLPISCONO CHI HA LA PRESSIONE ALTA

Gli ictus ''silenti'' - ovvero quelle forme di attacchi che pur causando danni cerebrali non vengono individuati da chiari sintomi - non sarebbero poi cosi' ''silenti''. E' quanto sostiene lo studio pubblicato da Perminder Sachdev dell'University of New South Wales di Sidney su Neurology, secondo cui questa tipologia di attacchi - piuttosto frequenti nelle persone oltre i 60 anni con pressione alta, pur essendo silenti, non passano inosservati.
Un ruolo determinante nello scatenarsi di questi attacchi sarebbe giocato dallo pressione. La ricerca, che ha coinvolto 477 persone con un'eta' compresa tra i 60 e i 64 anni per quattro anni, ha dimostrato che i pazienti con alta pressione del sangue hanno un rischio del 60% piu' alto. Curare i pazienti con la pressione alta sarebbe quindi per limitare questa tipologia di ictus: ''La pressione sanguigna alta e' curabile, e questo deve essere un obiettivo da raggiungere per la prevenzione delle malattie vascolari'', sottolinea Sachdev.
Etichette:
ictus,
ictus silenti,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
pressione,
SALUTE
lunedì 19 ottobre 2009
Per un cuore protetto bastano 200 mg di omega 3 al giorno.
Per un cuore protetto bastano 200 mg di omega 3 al giorno. Ad affermarlo sono i ricercatori dell'Universita' di Lione, in Francia, che, nell'articolo pubblicato su FASEB Journal. La ricerca e' stata condotta su 12 uomini di eta' compresa tra i 53 e i 65 anni, in buona salute, suddivisi in quattro gruppi che avevano il compito di consumare rispettivamente 200, 400, 800 o 1600 mg di omega 3 al giorno per un periodo di due settimane. Al termine dell'esperimento gli scienziati hanno rilevato che soltanto la dose pari a 200 mg aveva ottenuto l'effetto antiossidante, mentre quantita' maggiori risultavano essere controproducenti per il benessere della circolazione sanguigna. ''Il nostro studio - spiega Michel Lagarde, ricercatore dell'Universita' di Lione - dimostra che il consumo regolare di piccole quantita' di omega 3 e' in grado di migliorare lo stato di salute delle persone, soprattutto a livello cardiovascolare''.
Etichette:
antiossidante,
CUORE,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
Omega 3
martedì 13 ottobre 2009
DIABETE: PEPERONCINO CONTRO DIABETE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Il peperoncino piccante puo' aiutare a prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari. Ad affermarlo e' uno studio condotto dai ricercatori della University of Tasmania School of Human Life Sciences, in Australia, guidati da Kiran Ahuja, secondo cui nel peperoncino ad avere le proprieta' anti-diabete e anti-infarto sono due principi attivi, la capsaicina e la diidrocapsaicina, che hanno rispettivamente la capacita' di ridurre i livelli di glucosio e di insulina nel sangue, aiutando al prevenzione del diabete, e di limitare la formazione di depositi di grasso sulle pareti delle arterie, contrastando la formazione di coaguli di sangue.
Etichette:
capsaicina,
diabete,
diidrocapsaicina,
glucosio,
GRASSO,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
peperoncino,
peperoncino piccante,
SALUTE,
SANGUE
giovedì 17 settembre 2009
LATTE: benefici per la salute delle ossa, diminuisce in generale del 25% la mortalità , del 60% ictus E PROTEGGE DALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

I bambini che bevono molto latte vivono piu' a lungo, secondo uno studio dell'universita' di Bristol e dell'Istituto del Queensland. La ricerca inizio' negli anni '30 e poi riprese nel 2005 quando sono state osservate le associazioni tra le cause di morte dei soggetti esaminati 65 anni prima e le loro diete durante l'infanzia. E chi ha ricevuto un grosso apporto di calcio durante l'infanzia ha poi riscontrato un ridotto rischio di mortalita' a causa di ictus.
Il latte non e' solo una buona fonte di calcio, ma sembra che la sua assunzione in eta' infantile protegga le arterie piu' a lungo. A suggerirlo e' uno studio pubblicato sulla rivista Heart, condotto su 4.374 bambini inglesi su dati raccolti a partire dagli anni '30. I ricercatori dell'Universita' di Bristol e dell'Australia's Queensland Institute of Medical Research hanno dimostrato che l'assunzione quotidiana di latticini non soltanto ha dei benefici per la salute delle ossa, ma diminuisce in generale del 25% la mortalita' e del 60% la possibilita' di andare incontro ad un ictus.
Gli studiosi sono arrivati a queste conclusioni dopo aver valutato lo stato di salute degli stessi bambini 65 anni dopo, riscontrando che chi tra di loro aveva consumato latte e latticini nelle quantita' consigliate dagli esperti era protetto di piu' dalle malattie cardiovascolari. Nonostante formaggi e burro vengano normalmente considerati poco graditi dalle arterie, per la presenza di grassi e colesterolo, lo studio spiega che un apporto moderato ha una significativa influenza su un ormone, chiamato IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile), legato ad un minore incidenza di casi di insufficienza cardiaca. La dieta ''salva-arterie'' comprende tre porzioni di latticini: un bicchiere di 200 ml di latte, un vasetto di yogurt e un piccolo pezzo di formaggio, ricordano gli esperti, forniscono alle persone il giusto fabbisogno giornaliero di calcio e una prolungata protezione dalle malattie cardiovascolari.
Un livello alto di calcio nelle arterie potrebbe essere in grado di predire futuri eventi cardiaci gravi in pazienti gia' affetti da coronaropatia. Ad affermarlo e' uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Department of Nuclear Medicine dell'University of Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera (Germania) guidati da Marcus Hacker e pubblicato nell'edizione online di Radiology.
Attualmente il livello di calcio nelle coronarie viene monitorato come esame di screening o in casi sospetti di coronaropatie. Il nuovo studio dimostra invece che la quantita' di calcio nei vasi coronarici puo' essere di alto valore predittivo per attacchi di cuore gravi o mortali anche nei casi gia' noti di coronaropatia, ''indipendentemente dall'eta', dal sesso e da altri fattori di rischi cardiovascolari presenti nel paziente'', spiega Hacker.
La coronaropatia e' una condizione nella quale all'interno delle arterie coronariche si formano placche costituite da colesterolo, calcio, grassi e altre sostanze. Quando le placche si accumulano il flusso di sangue al cuore e' ridotto e si possono avere aritmia, attacchi cardiaci o insufficienza cardiaca. ''Abbiamo riscontrato che il calcio sembra svolgere un ruolo importante nel predire successivi attacco di cuore o di morte cardiaca improvvisa - conclude il co-autore Christopher Uebleis - e aggiunge valore prognostico ai risultati diagnostici normalmente utilizzati''.
mercoledì 12 agosto 2009
Le donne ottimiste vivono piu' a lungo

Le donne ottimiste vivono piu' a lungo. A dimostrarlo uno studio americano pubblicato sulla rivista Circulation. La ricerca condotta su quasi 100.000 donne ha evidenziato che le donne ottimiste hanno un minor rischio di contrarre malattie cardiache e mortali, mentre le persone pessimiste soffrono maggiormente di pressione arteriosa e colesterolo. I dati della ricerca parlano chiaro: il 9% delle donne ottimiste ha avuto un minor rischio di sviluppare malattie cardiache e il14% ha avuto un minor rischio di morte dopo otto anni di follow-up tumorale. Di contro, le donne ciniche che nutrivano pensieri ostili e diffidenza per gli altri hanno avuto il 16% di probabilita' in piu' di morire nello stesso tempo. Una delle possibilita', secondo Hilary Tindle, docente all'University of Pittsburgh e autrice della ricerca,e' che gli ottimisti sono piu' capaci a far fronte alle avversita' e, dunque, hanno una maggiore cura di loro stessi quando si ammalano.
Etichette:
donne,
malattie,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI,
ottimismo,
SALUTE
Iscriviti a:
Post (Atom)