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venerdì 1 aprile 2011

POMODORI : ELISIR DI SALUTE, ANTICANCRO E ANTITROMBOSI

Pasta al sugo un po' piu' spesso, e insalata di pomodori anche tutti i giorni: aumentare il consumo di pomodori nella dieta non puo' che far bene alla salute, spiegano i ricercatori del National Center for Food Safety & Technology dell'Illinois Institute of Technology che hanno lavorato in collaborazione con gli studiosi di 'ConAgra Foods'. In un articolo pubblicato su American Journal of Lifestyle Medicine spiegano infatti che i pomodori difendono dall'insorgenza alcuni tipi di cancro, hanno funzioni antitrombotiche e anti-infiammatorie che prevengono le malattie cardiovascolari, rinforzano le ossa contro l'osteoporosi e aiutano la pelle a difendersi dai danni causati dai raggi ultravioletti. ''L'evidenza suggerisce - concludono i ricercatori - che il consumo di pomodori dovrebbe essere raccomandato per i benefici nutrizionali e perche' puo' essere una strategia semplice ed efficace per aumentare l'assunzione complessiva di ortaggi''.

lunedì 25 ottobre 2010

Redlove : Mela o pomodoro?:


Se pensate a un fotomontaggio state prendendo una cantonata. Quella che vedete è una mela vera, che non ha nulla di strano (non è avvelenata!) se non fosse che si crede un pomodoro. Da fuori Redlove, così è stata ribattezzata la nuova varietà in vendita in Gran Bretagna, sembra un normalissimo frutto dalla buccia scintillante, ma una volta tagliata a metà rivela una polpa rossa come quella di un pomodoro maturo. Il nuovo pomo sta spopolando tra i consumatori inglesi che lo ritengono ancora più appetitoso di una mela comune. E anche più salutare: sembra che Redlove contenga addirittura più antiossidanti delle sue bianche "compari".

sabato 9 ottobre 2010

CANCRO ALLA PROSTATA: Il pomodoro cotto protegge la prostata DAI TUMORI


Se cucinato intero, con semi e buccia, il re della cucina mediterranea mostra un'efficace attività antitumorale

Intero, con buccia e semi compresi, e cotto: così va portato in tavola il pomodoro per proteggere la salute maschile. Da tempo il re della cucina mediterranea è studiato per le sue proprietà anticancro, soprattutto per uno dei suoi componenti, il licopene. Ora però uno studio italiano sostiene che il pomodoro nella sua interezza sia molto più efficace dei singoli micronutrienti nella prevenzione del tumore della prostata.



LA SALSA MEGLIO DI UNA PASTICCA - La dimostrazione delle virtù del pomodoro cotto proviene da uno studio su modelli animali condotto dagli esperti del Centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti, in collaborazione con l'università Federico II di Napoli, e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research. Così Manuela Iezzi, ricercatrice del centro abruzzese, spiega come può essere che a livello di prevenzione il sugo sia più interessante di un integratore: «Abbiamo appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene».

PROTEZIONE ANTICANCRO - I ricercatori dell'Università di Chieti hanno simulato su topi da laboratorio manipolati geneticamente gli stadi di un tumore della prostata umano. Una parte degli animali è stata nutrita con estratto di pomodori cotti della varietà "ciliegino", in quantità pari al 10 per cento della dieta giornaliera. In questo gruppo di soggetti la sopravvivenza è aumentata (dall'11 al 67 per cento), il tumore è evoluto più lentamente, c'è stata una maggiore attività antiossidante e un minor livello nell'organismo dei marcatori dell'infiammazione (quest'ultimo è un processo particolarmente importante nella formazione dei tumori che colpiscono la ghiandola prostatica). «L'indagine è stata finanziata da programmi di ricerca di sviluppo industriale che vedono la collaborazione del settore pubblico e di alcune aziende alimentari - spiega ancora Manuela Iezzi - ed è servita, fra l'altro, a provare che non tutte le preparazioni e non tutte le qualità di pomodoro offrono gli stessi benefici in termini di chemioprevenzione».

ALIMENTI AMICI - Il tumore della prostata è la seconda forma di cancro più diffusa fra gli uomini (dopo quello al polmone) e la prima nei Paesi più ricchi. Oltre ai pomodori, i nutrienti più spesso studiati in relazione ai tumori prostatici sono il tè verde (ricco di polifenoli antiossidanti), la soia, la melagrana, oltre a singoli nutrienti come il selenio, la vitamina D e la vitamina E. I risultati non sono univoci, ma gli esperti concordano sugli effetti protettivi di una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura.

venerdì 2 luglio 2010

longevita' : Arriva il pomodoro che allunga la vita


È stato servito per la prima volta il superpomodoro naturale Made in Italy contro l’invecchiamento. Dall’insolita forma squadrata, è efficace, per effetto di un contenuto in licopene superiore al 50%, anche nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e tumorali. La novità in arrivo sul mercato grazie alle cooperative e ai consorzi che aderiscono al progetto per ’Una filiera agricola tutta Italiana' è stata presentata in occasione dell’Assemblea della Coldiretti, nell’ambito del Salone dell'Innovazione nella tradizione, alla presenza di quindicimila agricoltori provenienti da tutte le Regioni.

«Si tratta - sottolinea la Coldiretti in una nota - di una varietà priva di organismi geneticamente modificati (Ogm), che vanta una concentrazione superiore del 50% di licopene, un carotenoide di cui viene riconosciuto l’effetto antiaging. Una sostanza che - precisa la Coldiretti - svolge un’azione antiossidante superiore al betacarotene. Da un numero sempre maggiore di studi sta emergendo come il licopene sia in grado di comportare una serie di benefici per la salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari e ritardando l’invecchiamento delle cellule del corpo». «Da ultimo, oltre all’oncologo Umberto Veronesi, anche la World Foundation of Urology - ricorda la Coldiretti - ha evidenziato l’importanza di questa sostanza nel pomodoro per combattere non solo il tumore alla prostata ma tutte quelle malattie dell’uomo, dai tumori alle malattie cardiovascolari, dalle artriti al Morbo di Parkinson, causate da stress-ossidativi e dalla formazione di radicali liberi».

Il superpomodoro, che ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi e una forma squadrata, è stato coltivato per adesso dalle aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia, per essere trasformato nelle strutture cooperative e nei consorzi al fine di ottenere passate e polpe ad alta concentrazione di licopene. «Il suo contenuto e la capacità di assorbimento - spiega la Coldiretti - aumenta infatti considerevolmente in tutti i derivati del pomodoro, poichè la cottura del frutto (sia casalinga sia industriale) risulta positiva per la stabilità della molecola, anche rispetto a quella della vitamina C. Varie ricerche dimostrano che il corpo può assorbire più efficacemente il licopene - assicura Coldiretti - dopo che è stato trasformato in succhi, sughi, concentrati o ketchup».

Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani. Si stima che gli abitanti del belpaese consumino in famiglia circa 550 milioni di chili di pomodori in scatola o in bottiglia l’anno. «Ogni famiglia - a detta della Coldiretti - durante l’anno acquista almeno 31 kg di pomodori trasformati e, a essere preferiti, sono stati nell’ordine i pelati (12 Kg), le passate (11 Kg), le polpe o il pomodoro a pezzi (5 Kg) e i concentrati e gli altri derivati (3 Kg)». Non è un caso, dunque, che i derivati del pomodoro siano «la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina, con un quantitativo sbarcato in Italia nel 2009 pari a ben 82 milioni di chili da ’spacciare' come Made in Italy. Un quantitativo che corrisponde - sottolinea la Coldiretti - a circa il 10% della produzione nazionale di pomodoro fresco destinato alla trasformazione realizzata in Italia, che nel 2009 è stata pari a 5,73 miliardi di chili. Ogni giorno, in media, arrivano nei porti italiani oltre mille fusti di concentrato di pomodoro dal peso di oltre 200 chili dalla Cina che finisce sulle tavole mondiali come condimento tipico dei piatti Made in Italy».
fonte: lastampa.it

giovedì 10 giugno 2010

ALZHEIMER, IL RISCHIO SI RIDUCE CON NOCI PESCE E POMODORI

Pesce, pollo, frutta, verdura e noci: ecco gli ingredienti della dieta anti-Alzheimer, secondo quanto emerge da uno studio pubblicato su Archives of Neurology dai ricercatori della Columbia University di New York, negli Usa, guidati da Nikolaos Scarmeas.

La ricerca, durata quattro anni e condotta sulle abitudini alimentari di 2.148 soggetti di 65 anni, ha dimostrato che una dieta ricca di noci, pesce, pomodori, pollo, verdure crucifere (come broccoli e cavolfiori), verdure a foglia verde (come barbabietole, carote, sedano e lattuga) e scura (come bieta e spinaci) e povera invece di carne rossa, interiora e burro, risulta in grado di ridurre il rischio di Alzheimer del 38%.

''Lo studio ha dimostrato che questa combinazione di alimenti influenza il livello di acidi grassi e vitamine - spiega Scarmeas -. In tal modo influenza anche il rischio di sviluppare l'Alzheimer''.

domenica 6 dicembre 2009

CIBO: POMODORO NEL PANINO FA SENTIRE PIU' SAZI

Problemi con la linea? Se si aggiunge il pomodoro nel panino si ingrassa meno e si ha meno fame.

Secondo i ricercatori dell'Universita' di Reading (UK), infatti, sono proprio i pomodori la chiave non solo per rimanere piu' magri, ma anche per sentirsi sazi piu' a lungo.

Lo studio, condotto su un campione di 17 donne con peso normale tra i 18 e i 35 anni a cui era stato chiesto di segnalare il proprio livello di appagamento dopo aver mangiato tre diversi tipi di panini ripieni, al formaggio, con carote o pomodori, ha dimostrato che aggiungere tra i vari ingredienti pomodoro nel pane e' piu' saziante. Merito non solo delle poche calorie (17 ogni 100 grammi), ma non solo. Il pomodoro contiene un' importante sostanza antiossidante, il licopene, che secondo gli scienziati oltre a dare il calore all'ortaggio contribuirebbe a far sentire meno i morsi della fame riducendo gli ormoni dell'appetito.

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