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lunedì 11 ottobre 2010

alitosi : UN BICCHIERE DI LATTE PER CONTRASTARE L'ALITOSI DA AGLIO

Oltre ai vampiri, il pungente odore che rimane nel respiro di chi consuma aglio potrebbe tenere lontano anche il prossimo. Per combattere l'alitosi da aglio senza rinunciare ai piaceri della tavola insaporiti dal bulbo e' sufficiente abituarsi a bere un bicchiere di latte: bastano 200 ml, ed e' meglio se intero. L'importante, per mettere a tacere gli ''effluvi'' non proprio profumati del giorno dopo, e' berlo durante il consumo delle pietanze o prima, piuttosto che dopo. A sostenerlo uno studio pubblicato dall' Ohio State University sul Journal of Food Science, secondo grazie ai grassi in esso contenuti il latte annullerebbe gli effetti sull'alito prodotti anche da altre spezie, come il curry.

martedì 8 giugno 2010

CHIODI DI GAROFANO E SALVIA, TOP FIVE DELLE SPEZIE ANTIOSSIDANTI

Combatte il colesterolo, e' antiobesita' e antipertensione. Non solo: la dieta mediterranea e' anche antiossidante, e il merito e' tutto delle erbe aromatiche utilizzate in cucina e dei fenoli in esse contenuti. A sostenerlo e' uno studio condotto dall'universita' spagnola Miguel Herna'ndez University e pubblicato su Flavour and Fragrance Journal, da cui emerge la ''classifica'' delle spezie antiossidanti: chiodi di garofano (Syzygium aromaticum) al primo posto, con una maggior presenza di fenoli seguiti, nell'ordine, dall'origano (Origanum vulgare) al secondo posto, dal timo (Thymus vulgaris), dal rosmarino (Rosmarinus officinalis) e, in quinta posizione, dalla salvia (Salvia officinalis). ''Queste sostanze presentano capacita' antiossidanti molto elevate, e potrebbero avere effetti benefici per la salute - spiega Juana Ferna'ndez-Lo'pez, che ha partecipato allo studio -.

Delle cinque spezie testate, i chiodi di garofano hanno la piu' alta capacita' di ridurre i livelli di perossidazione dei lipidi e di abbassare la presenza di ferro, guadagnando il primo posto nella classifica''.

lunedì 25 maggio 2009

curcumina: CON IL CURRY MENO GRASSO, COLESTEROLO E prevenire la demenza senile


Arriva da oriente il possibile elisir anti-grasso, il curry. La spezia dal tipico colore giallognolo avrebbe, secondo una ricerca della Tuft University di Boston (Usa), la capacita' di diminuire l'assorbimento di grassi. Merito di uno degli ingredienti principali del curry, il turmerico, che contiene curcumina.

Quest'ultima limita l'aumento di peso, probabilmente, spiegano gli scienziati, grazie alla sua capacita' di prevenire la formazione di nuovi vasi sanguigni, responsabile dell'espansione del tessuto adiposo. Nello studio, condotto per ora solo sui topi alimentati per 12 settimane con una dose extra di curcumina da 500 mg, il curry ha anche diminuito i livelli di colesterolo nel sangue.

Un bel piatto di riso o di pollo conditi con abbondante curry non solo stimola il palato, ma gustato almeno una o due volte alla settimana puo' allontanare il pericolo di demenza senile. Ricercatori della Duke University in North Carolina (Usa) si sono concentrati sullo studio delle qualità della curcumina, componente principale del curry, su modello animale, dimostrando un effetto benefico per la lucidità mentale che potrebbe valere anche nell'uomo: basta considerare, ad esempio, che le popolazioni indiane, la cui cucina fa un abbondante uso di questa spezia, sono molto meno colpite dall'Alzheimer rispetto agli occidentali.

"Testando l'impatto di alte dosi di curcumina su topolini di laboratorio - ha raccontato Murali Doraiswamy, a capo dello studio, durante il meeting annuale del Royal College of Psychiatrists - abbiamo ottenuto una solida evidenza della sua efficacia nell'ostacolare la formazione delle placche betaamiloidi, quelle che danneggiano la funzionalità cerebrale: in laboratorio è possibile creare roditori modificati con cervelli pieni di placche. Ma nutrendoli poi con curcumina, le placche sembrano dissolversi. Il prossimo passo sarà studiare l'effetto di questa sostanza sul nostro cervello, come stanno già facendo alcuni scienziati in California, di cui attendiamo con ansia i risultati". Insieme a una dieta equilibrata e a tanto esercizio fisico, il curry potrebbe dunque diventare il farmaco anti-Alzheimer del futuro, fra l'altro a bassissimo costo.

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