La buona notizia e' che il vino rosso puo' curare il cancro. La notizia meno buona e' bisognerebbe berne 100 bicchieri al giorno, a meno di non assumerlo in pillole. Uno studio internazionale, guidato dal biologo australiano David Sinclair dell'Universita' del Nuovo Galles del sud, ha fugato ogni dubbio sulle capacita' del resveratrolo, un fenolo rinvenuto nella buccia dell'uva, di combattere il cancro, il morbo di Alzheimer e il diabete di tipo 2, e di attivare gli enzimi anti-invecchiamento.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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venerdì 15 marzo 2013
resveratrolo: fenolo vino rosso combatte cancro
La buona notizia e' che il vino rosso puo' curare il cancro. La notizia meno buona e' bisognerebbe berne 100 bicchieri al giorno, a meno di non assumerlo in pillole. Uno studio internazionale, guidato dal biologo australiano David Sinclair dell'Universita' del Nuovo Galles del sud, ha fugato ogni dubbio sulle capacita' del resveratrolo, un fenolo rinvenuto nella buccia dell'uva, di combattere il cancro, il morbo di Alzheimer e il diabete di tipo 2, e di attivare gli enzimi anti-invecchiamento.
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lunedì 25 maggio 2009
curcumina: CON IL CURRY MENO GRASSO, COLESTEROLO E prevenire la demenza senile

Arriva da oriente il possibile elisir anti-grasso, il curry. La spezia dal tipico colore giallognolo avrebbe, secondo una ricerca della Tuft University di Boston (Usa), la capacita' di diminuire l'assorbimento di grassi. Merito di uno degli ingredienti principali del curry, il turmerico, che contiene curcumina.
Quest'ultima limita l'aumento di peso, probabilmente, spiegano gli scienziati, grazie alla sua capacita' di prevenire la formazione di nuovi vasi sanguigni, responsabile dell'espansione del tessuto adiposo. Nello studio, condotto per ora solo sui topi alimentati per 12 settimane con una dose extra di curcumina da 500 mg, il curry ha anche diminuito i livelli di colesterolo nel sangue.
Un bel piatto di riso o di pollo conditi con abbondante curry non solo stimola il palato, ma gustato almeno una o due volte alla settimana puo' allontanare il pericolo di demenza senile. Ricercatori della Duke University in North Carolina (Usa) si sono concentrati sullo studio delle qualità della curcumina, componente principale del curry, su modello animale, dimostrando un effetto benefico per la lucidità mentale che potrebbe valere anche nell'uomo: basta considerare, ad esempio, che le popolazioni indiane, la cui cucina fa un abbondante uso di questa spezia, sono molto meno colpite dall'Alzheimer rispetto agli occidentali.
"Testando l'impatto di alte dosi di curcumina su topolini di laboratorio - ha raccontato Murali Doraiswamy, a capo dello studio, durante il meeting annuale del Royal College of Psychiatrists - abbiamo ottenuto una solida evidenza della sua efficacia nell'ostacolare la formazione delle placche betaamiloidi, quelle che danneggiano la funzionalità cerebrale: in laboratorio è possibile creare roditori modificati con cervelli pieni di placche. Ma nutrendoli poi con curcumina, le placche sembrano dissolversi. Il prossimo passo sarà studiare l'effetto di questa sostanza sul nostro cervello, come stanno già facendo alcuni scienziati in California, di cui attendiamo con ansia i risultati". Insieme a una dieta equilibrata e a tanto esercizio fisico, il curry potrebbe dunque diventare il farmaco anti-Alzheimer del futuro, fra l'altro a bassissimo costo.
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