mercoledì 24 marzo 2010

ENERGIA RINNOVABILE: BEN 6993 COMUNI ITALIANI ALIMENTATI DA FONTI PULITE


Nell'86% di comuni italiani sono presenti fonti di energia rinnovabile. Le amministrazioni locali che hanno scelto di investire nell'energia pulita sono ormai salite a quota 6.993, praticamente più del doppio delle 3.190, registrate nel 2008. A tirare più di tutti si conferma il solare, con impianti presenti in 6.801 comuni, seguito dall'idro-elettrico (799 comuni), dall'eolico (297) e dalla geotermia (181). Le biomasse si trovano invece in 788 municipi, dei quali 286 utilizzano biomasse di origine organica animale o vegetale. A scattare la fotografia dell'Italia sostenibile, è l'annuale rapporto di Legambiente, "Comuni rinnovabili 2010", presentato, a Roma, assieme a Gse e Sorgenia.

Sono ben 6.993 i Comuni italiani dove e' installato almeno un impianto di produzione energetica da fonti rinnovabili. Erano 5.580 lo scorso anno, 3.190 nel 2008. Le fonti pulite che fino a dieci anni fa interessavano, con il grande idroelettrico e la geotermia le aree piu' interne e comunque una porzione limitata del territorio italiano, oggi sono presenti nell'86% dei Comuni. E per quanto riguarda la diffusione, sono 6.801 i Comuni del solare, 297 quelli dell'eolico, 799 quelli del mini idroeletttrico e 181 quelli della geotermia. Le biomasse si trovano invece in 788 municipi dei quali 286 utilizzano biomasse di origine organica animale o vegetale.

E' questo, in sintesi, il quadro dell'Italia sostenibile, rilevato dal rapporto Comuni Rinnovabili 2010 di Legambiente, realizzato in collaborazione con GSE e Sorgenia, presentato oggi a Roma nella sede del GSE, alla presenza di Emilio Cremona (presidente GSE), Nando Pasquali (AD di GSE), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente), Francesco Ferrante (Vicepresidente Kyoto Club), Massimo Orlandi (AD Sorgenia), Alessandro Ortis (Presidente Autorita' energia elettrica e gas), Sara Romano (Direttore Generale per l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico), Edoardo Zanchini, responsabile Energia Legambiente, Simone Togni (Segretario generale Anev).

Il rapporto racconta con numeri, tabelle, cartine il salto impressionante che si e' verificato in Italia nel numero degli impianti installati. Attraverso nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici, da biomasse gia' oggi sono centinaia i Comuni in Italia che producono piu' energia elettrica di quanta ne consumino. Grazie a questi impianti sono stati creati nuovi posti di lavoro, portati nuovi servizi e create nuove prospettive di ricerca applicata oltre, naturalmente, ad aver ottenuto un maggiore benessere e qualita' della vita. Queste esperienze - evidenzia il Rapporto - sono oggi la migliore dimostrazione del fatto che investire nelle rinnovabili e' una scelta lungimirante e conveniente, che puo' innescare uno scenario virtuoso di innovazione e qualita' nel territorio.

''Nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili e' stata fortissima (+13% di produzione), e dimostra quanto oggi queste tecnologie siano affidabili e competitive - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente -. Ora occorre puntare con forza in questa direzione, capire quanto sia nell'interesse del Paese raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea al 2020 per la riduzione delle emissioni di CO2 e la crescita delle rinnovabili. Per questo siamo preoccupati di fronte all'assordante silenzio che ci sta accompagnando alla scadenza del prossimo giugno, quando l'Italia dovra' comunicare all'UE il piano nazionale per rientrare nell'obiettivo al 2020 del 17% di rinnovabili''.

I Comuni del Solare sono 6.801 (erano 5.580 lo scorso anno), cioe' l'83,9 % del totale. Per il solare fotovoltaico e' il Comune di Craco (Mt) in testa alla classifica di diffusione con una media di oltre 542 kW ogni 1.000 abitanti (la classifica premia la diffusione per numero dei residenti proprio per evidenziare le potenzialita' delle rinnovabili nel soddisfare i fabbisogni delle famiglie).

Nel solare termico a vincere e' il piccolo Comune di Fie' allo Sciliar (Bz), con una media di 1.152 mq/1.000 abitanti che riesce a soddisfare larga parte dei fabbisogni di acqua calda sanitaria e riscaldamento delle famiglie. Con il solare sono 51 i Comuni che hanno gia' raggiunto l'obiettivo fissato dall'Unione Europea di 264 mq/1.000 abitanti, 15 in piu' rispetto allo scorso anno.

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