domenica 30 maggio 2010

Banche: I vizi capitali delle banche


L’appoggio offerto alle aziende che producono armi, analizzato a fondo oggi a Firenze nell’ambito di Terra Futura, è solo uno dei “sette vizi capitali” degli istituti di credito, a giudizio di una serie di associazioni che hanno promosso un’iniziativa “per far luce sulle responsabilità delle banche nei processi di impoverimento e di erosione dei beni comuni”. I sette vizi capitali, dai quali prende il nome anche il sito che lancia l’iniziativa, sono armamenti, impatto sociale, impatto ambientale, paradisi fiscali, tutela del risparmiatore, nucleare civile e privatizzazione dei servizi idrici.

Per ciascuno di questi criteri si esamina il comportamento delle prime dieci banche italiane e di tre istituti atipici, e cioè Banca Etica, Credito Cooperativo e Banco Posta. “Mai come oggi infatti le scelte economiche del Paese dipendono dal sistema bancario, che spesso ne decide le sorti in base alle prospettive di guadagno. Per questo diventa importante riscoprire il ruolo del consumatore e del risparmiatore, come parte attiva di un percorso di cambiamento”, spiegano i promotori dell’iniziativa.

Per esempio, per quanto riguarda la voce ‘paradisi fiscali’, Vizicapitali ricorda che Unicredit “ha controllate, dirette o indirette, in Lussemburgo, Delaware, Svizzera, San Marino, Dublino. Attraverso Pioneer controlla istituti a Hong Kong, Dublino, Delaware, Lussemburgo e nelle Bermuda. La controllata HypoVereinsbank è presente a Singapore, Lussemburgo, Londra, Hong Kong, Amsterdam e alle Isole Cayman. Mediante Bank of Austria si appoggia a controllate a George Town (Cayman)”. Sotto il profilo “impatto sociale e ambientale”, il sito denuncia che “Bnp Paribas è tra i finanziatori del progetto di centrale idroelettrica Theun-Hinboun Expansion, nel Laos Centrale, che costituisce una seria minaccia per la sopravvivenza delle comunità locali. Esso sta causando lo spostamento forzato di 4.186 indigeni e coinvolgerà altre 51.441 persone, in violazione delle stesse leggi del Laos e degli Equator Principle”. Ancora: alla voce ‘nucleare’ si legge che “Bnp – Paribas ha deciso di finanziare con 250 milioni di euro il reattore nucleare di Belene, in Bulgaria. Tra i molti e gravi problemi di sicurezza, la zona dove dovrebbe sorgere la centrale è fortemente sismica”.
fonte:disarmo.org

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