lunedì 26 luglio 2010

Inquinamento Mari : OGNI ANNO 150.000 TONNELLATE DI PETROLIO NEL MEDITERRANEO

''Oltre 150 mila tonnellate l'anno di petrolio nel Mar Mediterraneo. Sono le dimensioni impressionanti di un disastro ecologico invisibile che affligge il nostro mare. Uno scempio paragonabile soltanto a quello della falla apertasi nel golfo del Messico dalla piattaforma BP''. A denunciare lo scandalo ecologico del greggio disperso nel Mediterraneo e' Focus, mensile diretto da Sandro Boeri. Focus documenta, dati alla mano, la mappa di un disastro ambientale. Le cause del versamento costante di greggio nel Mediterraneo sarebbero principalmente due: il traffico eccessivo di petroliere e la presenza diffusa di scarichi illegali. ''Per dare un'idea del sovraffollamento del nostro mare, basti pensare che ogni anno transita il 25% dell'intero traffico mondiale di petroliere: non solo, ma le cifre diventano spaventose se si pensa che nei mari italiani vengono trasportate 1.008 tonnellate di petrolio per km (contro una media di 10 tonnellate degli altri mari)'', scrive il mensile. L'altra grave causa di inquinamento sono gli scarichi di greggio in mare aperto. Come spiega a Focus Ugo Bilardo, docente di meccanica dei giacimenti di idrocarburi alla Sapienza di Roma: ''Il problema sono le pratiche illegali di lavaggio delle stive delle petroliere.

Per molti e' piu' conveniente lavare le stive a mare, anziche' aspettare il proprio turno nei porti''. Le responsabilita' di questi comportamenti dannosi per l'ambiente sono da ricercare nella mancanza di controlli e di sicurezza nelle operazioni: ''Gli Stati dovrebbero investire di piu' sui controlli, scarsi e spesso non tempestivi, e i petrolieri sulla sicurezza'', dichiara Giuseppe Madeddu, economista alla Sapienza di Roma. ''Ma il problema di fondo'', continua Madeddu, ''e' l'entita' del traffico: bisogna regolarlo e rallentarlo. Perche' se avviene un grosso incidente a una petroliera, il Mediterraneo e' spacciato''.

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