martedì 28 settembre 2010

centrali nucleari in Italia: Nucleare superfluo e veri costi del nucleare


Analisi di Confindustria mostra i vantaggi dell’efficienza energetica per il paese.
“Un dettagliato e voluminoso rapporto analizza le proposte per un piano straordinario per l’efficienza energetica fino al 2020 per il nostro paese”. Il potenziale risparmio e’ di “oltre 86 Mtep (milioni tonnellate equivalenti di petrolio), con una riduzione di emissioni di oltre 207,6 milioni di tonnellate di CO2″. Un impatto sull’economia “di circa 238 miliardi di euro e una crescita occupazionale di circa 1,6 milioni di addetti”. A fornire questa fotografia- scrive ‘Qualenergia.it’, la rivista-portale di Kyoto Club e Legambiente- e’ la Confindustria, che giovedi’ scorso ha presentato un rapporto con le sue proposte per un ‘Piano straordinario di efficienza energetica 2010′. Dal piano emerge che “sono almeno 400.000 le aziende italiane coinvolte a vario titolo nel settore dell’efficienza energetica, dai produttori di componenti per l’edilizia ai costruttori di motori elettrici, dal settore automotive agli elettrodomestici, dalla piccola cogenerazione al settore dell’illuminazione”, il tutto per “oltre 1 milioni di addetti”.
Alla luce di questo “interessantissimo studio, del suo impatto sul comparto industriale sia per quanto concerne la produzione di tecnologie e prodotti sia per i vantaggi in termini di energia risparmiata e di bollette meno salate, e ancora, dell’impatto positivo sull’economia e anche sui consumi di energia elettrica- scrive Qualenergia.it- ci chiediamo un po’ ingenuamente: a cosa servirebbe spingere ancora per il nucleare? Sarebbe utile allora che Confindustria chiarisse meglio la sua visione di politica energetica nazionale, visto che oggi e’, o dovrebbe essere, uno dei referenti privilegiato del governo”.
fonte: http://www.gliitaliani.it/2010/09/nucleare-superfluo/

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