giovedì 2 settembre 2010

DISASTRO AMBIENTALE: Golfo del Messico, Esplosa un’altra piattaforma nel Golfo del Messico

La Guardia Costiera Usa ha reso noto che oggi è esplosa una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico e che almeno uno dei lavoratori a bordo è rimasto ferito. Il Coast Guard Petty Officer Bill Colclough ha spiegato che «tutte le 13 persone a bordo della Vermilion Oil Rig 380 sono state contattate e quello che è stato ferito sta per essere trasportato in un ospedale»

Secondo quanto ha detto Colclough in un'intervista telefonica alla Cnn, la piattaforma offshore sarebbe in fiamme, ma non si sa ancora se l'esplosione abbia provocato anche uno sversamento di greggio. Altre testimonianze affermano che è visibile una colonna di fumo.

Diverse imbarcazioni della Guarda Costiera e della Marina Militare Usa, ma anche di imprese petrolifere, si stanno recando sul luogo dell'esplosione che è 200 miglia ad ovest dall'area del disastro della piattaforma Deepwater Horizon della Bp. La Coast Guard ha inviato sette elicotteri, due aerei e quattro imbarcazioni sul sito dell'esplosione a circa 80/90 miglia a sud di Vermilion Bay, davanti alla costa centrale della Louisiana. La guardia costiera dice che l'ultima esplosione è stata segnalata da una società di elicotteri commerciali alle 10,30, ora locale, secondo la stampa Usa e che ne potrebbe essere stata un'altra alle 9,30..

La Guardia Costiera per ora non sa nemmeno se si tratti di una piattaforma di estrazione del petrolio o di sola perforazione come era la Deepwater Horizon che ha causato il più grande disastro ambientale della storia statunitense. Alcuni giornali Usa e la stessa Cnn dicono invece che si tratta di una piattaforma di produzione che appartiene alla Mariner Energy, una compagnia petrolifera e gasiera con sede ad Huston in Texas che ha attività quasi esclusivamente nel Golfo del Messico. Ad aprile, in pieno dramma Bp, l'Apache Corp, un'altra piccola independent petroleum company, aveva annunciate un piano per comprare la Mariner per 3,9 miliardi di dollari, compresa l'assunzione di circa 1,2 miliardi di dollari di debiti della Mariner. Le trattative per l'accordo sono ancora in corso. Intanto nel Golfo è in arrivo un altro uragano.
fonte: http://www.greenreport.it/_new//index.php?page=default&id=6493

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