L'organizzazione mondiale della Sanità ha approvato il primo vaccino mondiale contro il virus Ebola e il fatto potrebbe rappresentare un importante passo avanti per debellare la malattia che, attualmente, nella Repubblica Democratica del Congo, sta uccidendo migliaia di persone, in particolare bambini.
In Congo sono circa 2 mila i casi di morte per ebola confermati e migliaia le dosi di vaccino somministrate agli operatori sanitari e a famigliari e conoscenti entrati in contatto con potenziali vittime del contagio.
Il farmaco in questone si chiama Ervebo ed è prodotto dalla casa farmaceutica Merck Sharp & Dohme B. V. È stato utilizzato in fase sperimentale nel Paese africano, ma oggi, secondo l'Oms, ci sarebbero prove sufficienti che il vaccino funzioni.
Per il direttore esecutivo Ema, Guido Rasi, è "un passo importante per alleviare il peso di questa malattia mortale" e "la raccomandazione è il risultato di molti anni di sforzi globali collaborativi per sviluppare nuovi medicinali e vaccini contro l'Ebola". L'attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) ha infettato oltre 3.000 persone con tassi di mortalità di circa il 67%. Qui, il vaccino Ervebo, prodotto da Merck, viene utilizzato in base a un protocollo di "uso compassionevole" per proteggere le persone a più alto rischio di infezione, come operatori sanitari o persone che sono venute a contatto con pazienti infetti.
Ebola ha colpito l'Africa occidentale cinque anni fa.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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mercoledì 13 novembre 2019
martedì 24 marzo 2015
ebola:l’emergenza non è finita
“L’epidemia ha brutalmente rivelato gravi fallimenti globali che migliaia di persone hanno pagato con la vita. Da essa dobbiamo imparare lezioni importanti a beneficio di tutti: dalla precarietà dei sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo alla paralisi e debolezza degli aiuti internazionali”.
Era un anno fa che la tragedia di Ebola investiva in particolare tre paesi dell’Africa occidentale. Un’epidemia che secondo Medici senza Frontiere, è stata affrontata con omissioni e ritardi. Un’emergenza che non si può ancora dire finita.
“Quando Ebola ha colpito a Kailahun, in Sierra Leone, in Guinea e in Liberia i governi e la cittadinanza erano deboli, impreparati, senza risorse e con carenza di personale – spiega Charles Mambu, direttore di Health For All Coalition – Tra i medici che avevamo, solo uno era specializzato in malattie infettive virali”.
Secondo Medici senza Frontiere, che ha stilato un rapporto, grazie anche al lavoro sul campo di oltre 5 mila operatori, Guinea e Sierra Leone lo scorso giugno cercavano di sottostimare la tragedia. Complici anche le organizzazioni internazionali che hanno tardato due mesi a dichiarare l’emergenza. Una lista di omissioni che l’Ong definisce “una coalizione globale all’inazione”.
“Ebola è chiaramente un’epidemia di proporzione internazionale – ha dichiarato Christopher Stokes, direttore generale di MFS – È una vergogna che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la comunità internazionale si siano svegliate solo quando si sono ammalati degli occidentali”.
Se gli appelli fossero stati ascoltati conclude MSF si sarebbero potute salvare delle vite. Fino ad ora Ebola ha provocato oltre 10 mila morti. 23 mila i casi di contagio
Era un anno fa che la tragedia di Ebola investiva in particolare tre paesi dell’Africa occidentale. Un’epidemia che secondo Medici senza Frontiere, è stata affrontata con omissioni e ritardi. Un’emergenza che non si può ancora dire finita.
“Quando Ebola ha colpito a Kailahun, in Sierra Leone, in Guinea e in Liberia i governi e la cittadinanza erano deboli, impreparati, senza risorse e con carenza di personale – spiega Charles Mambu, direttore di Health For All Coalition – Tra i medici che avevamo, solo uno era specializzato in malattie infettive virali”.
Secondo Medici senza Frontiere, che ha stilato un rapporto, grazie anche al lavoro sul campo di oltre 5 mila operatori, Guinea e Sierra Leone lo scorso giugno cercavano di sottostimare la tragedia. Complici anche le organizzazioni internazionali che hanno tardato due mesi a dichiarare l’emergenza. Una lista di omissioni che l’Ong definisce “una coalizione globale all’inazione”.
“Ebola è chiaramente un’epidemia di proporzione internazionale – ha dichiarato Christopher Stokes, direttore generale di MFS – È una vergogna che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la comunità internazionale si siano svegliate solo quando si sono ammalati degli occidentali”.
Se gli appelli fossero stati ascoltati conclude MSF si sarebbero potute salvare delle vite. Fino ad ora Ebola ha provocato oltre 10 mila morti. 23 mila i casi di contagio
venerdì 26 agosto 2011
ebola : SCOVATA PROTEINA INDISPENSABILE PER TRASMETTERE INFEZIONE
Identificata la proteina necessaria per la trasmissione del virus Ebola. Ne da' notizia Nature pubblicando due studi in cui e' stato scoperto che NPC1 (Niemann-Pick C1), una molecola coinvolta nel trasporto cellulare di colesterolo, e' il bersaglio di un composto che impedisce il passaggio del virus da una cellula all'altra e che deve essere presente e funzionante perche' cellule e topi possano essere infettati e uccisi dall'Ebola. Secondo i ricercatori lo sviluppo di nuovi farmaci antivirali specifici per questa malattia potrebbe basarsi proprio sulla ricerca di molecole in grado di attaccare NPC1
giovedì 5 maggio 2011
EBOLA: REALIZZATO ANTICORPO IN LABORATORIO
Scoperta una proteina recettoriale che aiuta i virus Ebola e Marburg (responsabile di febbre emorragica a elevata mortalita') a infettare l'organismo, e un anticorpo in grado di legarsi alla proteina bloccando l'ingresso di entrambi i virus nell'organismo: e' quanto emerge da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dai ricercatori dell'Universita' dell'Iowa di Iowa City (Usa).
La ricerca ha dimostrato che nelle cellule epiteliali presenti in diverse parti del corpo umano - comprese le mucose delle vie respiratorie e degli occhi, che rappresentano le classiche ''porte'' attraverso cui si insinuano questi agenti patogeni - e' presente una proteina, chiamata Tim-1, che favorisce l'azione dei virus Ebola e Marburg, aiutandoli a infettare i tessuti. Gli studiosi hanno pero' anche realizzato un anticorpo, chiamato Ard5, che in laboratorio e' stato in grado di disattivare la proteina e fermare l'infezione di entrambi i virus. Il prossimo passo, spiegano i ricercatori, sara' realizzare una versione dell'anticorpo compatibile con l'organismo umano.
La ricerca ha dimostrato che nelle cellule epiteliali presenti in diverse parti del corpo umano - comprese le mucose delle vie respiratorie e degli occhi, che rappresentano le classiche ''porte'' attraverso cui si insinuano questi agenti patogeni - e' presente una proteina, chiamata Tim-1, che favorisce l'azione dei virus Ebola e Marburg, aiutandoli a infettare i tessuti. Gli studiosi hanno pero' anche realizzato un anticorpo, chiamato Ard5, che in laboratorio e' stato in grado di disattivare la proteina e fermare l'infezione di entrambi i virus. Il prossimo passo, spiegano i ricercatori, sara' realizzare una versione dell'anticorpo compatibile con l'organismo umano.
venerdì 21 gennaio 2011
ebola : STOP A EBOLA, MOLECOLE INTRAPPOLANO VIRUS
E' uno degli allarmi sanitari mondiali, non ha cura ne' vaccino. Ebola, il virus che provoca febbri emorragiche fatali nel 90% dei casi, potrebbe essere fermato grazie a piccoli composti chimici che intrappolano l'agente virale prima che possa entrare nelle cellule. Ci stanno lavorando gli scienziati dell'Universita' dell'Illinois, che hanno testato circa 230 molecole anti-virali, selezionando quelle piu' efficaci. A questo scopo si sono serviti di un sofisticato test di laboratorio sviluppato dal virologo Lijun Rong: utilizza un virus chimerico, composto con il Dna misto di Hiv e Ebola e l'involucro proteico del solo virus Ebola, un trucco che consente agli scienziati di manipolare il virus senza timore di contagio. Il risultato e' un composto della famiglia degli isossazoli, identificato da Duncan Wardrop: ''Riesce ad agire prima che il virus entri nelle cellule, quando e' troppo tardi'', scrivono i ricercatori nello studio pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry.
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mercoledì 25 agosto 2010
Ebola : a breve test farmaco, per la cura, su uomo
Potrebbero partire a breve i primi test sull'uomo di un farmaco che si e' rivelato promettente contro il virus Ebola. Lo scrive la Bbc, che afferma che l'Fda ha dato il via libera a un piccolo trial dopo promettenti risultati sulle scimmie. Il farmaco e' sviluppato dall'US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases e dalla AVI BioPharma. Si basa su due molecole che attaccano un gene specifico del virus, e si e' rivelato efficace al 60% nelle scimmie con Ebola.
mercoledì 9 giugno 2010
EBOLA : Funziona su scimmie vaccino anti-ebola

Funziona sulle scimmie il primo vaccino terapeutico contro la febbre emorragica Ebola. E' un primo passo per sviluppare un vaccino sull'uomo La ricerca riguarda la varieta' Zaire del virus Ebola ed e' stata condotta negli Stati Uniti da Thomas Geisbert, dell'universita' di Boston. Il vaccino ha utilizzato frammenti di Rna a interferenza, ossia piccole porzioni di materiale genetico che colpiscono una delle proteine che permettono al virus Ebola di moltiplicarsi e diffondere l'infezione.
FONTE:ANSA.IT
domenica 12 luglio 2009
ebola: Scoperto nelle Filippine, il virus riscontrato nei maiali, potrebbe mutare riscontrato nei maiali

Scoperto nelle Filippine, il virus potrebbe mutare
Per la prima volta un caso di Ebola e' stato riscontrato nei maiali. La scoperta, pubblicata su Science, e' avvenuta nelle Filippine. Il fatto preoccupa gli scienziati dal momento che il virus, diagnosticato finora solo negli uomini e nelle scimmie, potrebbe mutare e spostare il suo potenziale di patogenicita', diventando un pericolo maggiore per l'uomo. Le analisi mostrano che gli animali sono stati infettati con ceppi del virus molto varianti.
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