lunedì 10 novembre 2008

riscaldamento globale:Maldive pronte al trasloco


L'allarme c'è, ed è verissimo: il riscaldamento globale, con conseguente innalzamento del livello dei mari, rischia di far sparire un gran numero di arcipelaghi e isole.
Insomma, anche un paradiso come le Maldive, un metro e mezzo in media sopra il livello del mare, rischia grosso.

Da quelle parti del resto ne sono perfettamente consapevoli, al punto che il nuovo presidente Mohamed Nasheed ha rivelato in un'intervista al Guardian che il suo Paese è seriamente intenzionato a creare un fondo per potersi comprare una nuova patria nel caso in cui l'oceano Indiano dovesse per davvero sommergere l'arcipelago.

"Non vogliamo lasciare le Maldive - ha detto il neo-presidente Nasheed - ma non vogliamo nemmeno diventare profughi e vivere per decenni nelle tende". Quindi, via alla raccolta di fondi per comprarsi una nuova patria. Dove non si sa ancora, ma l'importante è che da qualche parte esistano ancora le Maldive.

GIA' NEL 2005...
Entro il prossimo secolo, se il livello del mare continuerà a salire a causa del riscaldamento globale, le isole Maldive verranno sommerse dall'acqua

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Global and Planetary Change", entro il prossimo secolo le Maldive - una catena di oltre mille piccole isole che si estende dalla punta meridionale dell'India fino all'equatore - potrebbero scomparire sott'acqua. La scoperta riaccende il dibattito sugli effetti dei cambiamenti globali del livello del mare. Nel 2001 l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) aveva ipotizzato una crescita dei livelli del mare fra i 9 e gli 85 centimetri entro il 2100. La previsione si basava su modellizzazioni al computer di studi già pubblicati sugli effetti del riscaldamento degli oceani del pianeta. In uno scenario simile, isolette come le Maldive (la maggior parte delle quali si innalza per non più di un metro sul livello del mare) sarebbero destinate a scomparire. Ma non tutti condividono queste previsioni. Il geologo Nils-Axel Mörner dell'Università di Stoccolma, in Svezia, è convinto che i modelli dell'IPCC siano errati. In uno studio pubblicato l'anno scorso, Mörner sosteneva addirittura che l'aumento dell'evaporazione dell'Oceano Indiano causato dal riscaldamento globale avrebbe fatto calare il livello del mare di 30 centimetri negli ultimi decenni. Ora l'oceanografo Philip Woodworth del Proudman Oceanographic Laboratory, in Gran Bretagna, contesta le teorie di Mörner sostenendo che un calo del livello del mare è implausibile dal punto di vista meteorologico e oceanografico. Woodworth ha esaminato una serie di dati storici climatici e oceanografici sulle Maldive e le zone circostanti: ha studiato le temperature dell'aria e della superficie del mare, la velocità dei venti, le precipitazioni e i movimenti tellurici, senza trovare alcuna prova a sostegno delle affermazioni di Mörner e concludendo dunque che la previsione dell'IPCC resta lo scenario più probabile per il futuro delle Maldive.

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