giovedì 28 maggio 2009

MELANOMA: NUOVE TERAPIE DALLA PORFIRINA:


Il melanoma, la forma piu' aggressiva e letale di cancro cutaneo nella popolazione di pelle chiara, ha ora dei nuovi nemici: da uno studio condotto dall'Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo (Ibim-Cnr) e' infatti emerso che alcuni derivati della porfirina sono candiati ideali per la progettazione di nuovi agenti contro questo tumore cutaneo. La ricerca e' stata pubblicata su Oncology Reports. Il melanoma ha un alto potenziale di diffusione metastatica, e il tasso di sopravvivenza a lungo termine dei malati e' estremamente limitato. La sua resistenza agli attuali trattamenti anti-tumorali e' ormai nota, spiegano i ricercatori che hanno condotto lo studio, e rende essenziale quindi l'individuazione di nuovi e piu' efficaci agenti chemioterapici. Lo studio, guidato da Giovanna Barbieri e Maria Assunta Costa dell'Ibim-Cnr in collaborazione con Lorenzo Pellerito del Dipartimento di Chimica Generale e Inorganica dell'Universita' di Palermo, ha identificato una nuova classe di derivati della porfirina la cui efficacia come potenziale farmaco antitumorale e' basata sulla proprieta' della sostanza di accumularsi in grande quantita' e per lunghi periodi di tempo esclusivamente nelle lesioni tumorali, senza intaccare i tessuti sani circostanti.

''Avevamo precedentemente dimostrato che due derivati della porfirina determinano il 100% di morte delle cellule del melanoma inducendo l'apoptosi, un processo altamente regolato che determina la morte cellulare mediante una sorta di 'suicidio''', spiegano Maria Assunta Costa e Giovanna Barbieri. Dalla ricerca e' emerso che, diluendo maggiormente le soluzioni composte da questi derivati della porfirina utilizzati come chemioterapici, ''i derivati risultano meno tossici per le cellule del melanoma, ma comunque sufficienti a inibirne la crescita e la motilita' cellulare, suggerendo dunque un loro ruolo fondamentale nella regressione dello stato invasivo-metastatico delle cellule del melanoma. Questi derivati della porfirina possono essere considerati dunque degli ottimi candidati per la progettazione di agenti terapeutici ed approcci terapeutici migliori''.

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