domenica 16 agosto 2009

DEMENZA SENILE: omega 3 contenuti in diversi tipi di pesce aiuterebbero a contrastare il declino cognitivo


Mangiare pesce favorisce le funzioni cognitive rallentando l'insorgere delle demenza senile: a dimostrarlo e' un ampio studio epidemiologico - condotto su 14.960 persone - che verra' pubblicato ad agosto sull'American Journal of Clinical Nutrition, secondo cui gli acidi grassi omega3 contenuti in diversi tipi di pesce aiuterebbero a contrastare il declino cognitivo.

La ricerca e' stata condotta parallelamente in Cina, India, Cuba, Repubblica Dominicana, Venezuela, Messico e Peru' su 14.960 soggetti di eta' superiore ai 65 anni affetti da demenza.

Dai risultati e' emerso che in ciascuno dei paesi oggetto dello studio, ad eccezione dell'India, si e' riscontrato un rapporto inversamente proporzionale tra il consumo di pesce e la prevalenza della demenza: in particolare l'olio di pesce, essendo ricco di omega3, sarebbe positivamente correlato alle funzioni cognitive in eta' avanzata.

Nel corso della ricerca gli studiosi hanno anche cercato di dimostrare se, al contrario, il consumo di carne potesse favorire l'insorgere della demenza senile, come suggerito da studi precedenti. Nonostante in diversi casi - come in India - sia stata riscontrata piu' volte una certa correlazione tra il consumo di carne e l'insorgere della demenza senile, gli studiosi spiegano che per avvalorare questa ipotesi sono necessari ulteriori studi.

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