mercoledì 19 agosto 2009

Grotta azzurra ( Anacapri): USATA COME UNA FOGNA!!


NAPOLI - Gli inquinatori, e quelli campani ormai non si contano più, non lasciano intatta neanche la straordinaria Grotta azzurra. Due individui, entrambi di Castellammare di Stabia, sono stati sorpresi la scorsa notte a sversare in mare in prossimità dell’ingresso del celebre anfratto roccioso, ad Anacapri, i liquami provenienti da alcuni pozzi neri di strutture ricettive e abitazioni non collegate alla rete fognaria. I due - Salvatore Guerriero, 28 anni, e Salvatore Criscuolo, 52enne - sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione. L’accusa è di deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. Ora da più parti si chiede che vengano effettuate analisi nello specchio d’acqua interessato.

DITTA DI ESPURGO - I due uomini arrestati sono dipendenti di una ditta di espurgo pozzi neri di Castellammare, e stavano sversando direttamente a mare attraverso un tubo di gomma posto sulla scogliera i liquami contenuti in una autobotte prelevati dai pozzi neri. L’autobotte (della capacità di 5000 litri) è stata sottoposta a sequestro preventivo. L’arresto dei due responsabili è stato convalidato: per loro sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del processo rinviato al 25 agosto.

INDAGINI - Adesso i carabinieri di Anacapri guidati dal comandante di stazione Cristoforo Perilli hanno avviato una indagine sul territorio per stabilire se esistono responsabilità da parte dell’impresa di Castellammare, in provincia di Napoli. Intanto resta sotto sequestro l’autobotte adibita al servizio trasporto liquami.

IL SINDACO: CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE - Sull'increscioso episodio il Comune di Anacapri assicura «fin d’ora, il proprio impegno nella vigilanza diurna e notturna affinché tali incresciosi episodi non abbiano a verificarsi». L’amministrazione comunale intende, inoltre, costituirsi parte civile nel giudizio che eventualmente andrà ad instaurarsi «a difesa del buon nome della località turistica, nonché sotto il profilo della tutela igienico-sanitaria dei bagnanti».

LEGAMBIENTE: ATTO DI GRAVITA' INAUDITA - Il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, definisce l’episodio di «gravità inaudita». «Abbiamo proprio toccato il fondo - dice in una nota - Questo è un atto criminale, preoccupante. In Campania ormai l’illegalità ambientale ed il rispetto del territorio è all’anno zero. Non si fermano davanti neanche ad una bellezza come la Grotta Azzurra invidiataci in tutto il mondo». «Pensare di ridurre ad un fogna la Grotta Azzurra - conclude Buonomo - è opera solo di ignoranza, inciviltà e barbarie. Ormai la lista degli episodi di inquinamento sta diventando sempre più lunga e non risparmia nulla, mettendo sempre più a rischio il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini e turisti. Ora è necessario intervenire immediatamente per tutelare e preservare la Grotta simbolo del nostro Belpaese in tutto il mondo».

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