lunedì 28 giugno 2010

caccia alle balene : DALL'IWC NESSUN ACCORDO PER PROTEGGERE LE BALENE


Si e' conclusa nei giorni scorsi ad Agadir in Marocco la 62esima riunione della Commissione baleniera internazionale (IWC), ancora una volta senza raggiungere alcun tipo di accordo per proteggere le balene: ''un'altra riunione fatta di sole chiacchiere, mentre il prossimo anno Giappone, Norvegia e Islanda continueranno a massacrarne impunemente migliaia di esemplari''. Lo denuncia Greenpeace.

''I governi riuniti ad Agadir dovrebbero vergognarsi - commenta Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia - di essersi ritirati a discutere a 'porte chiuse' per nascondere le loro discussioni sterili che non hanno permesso di fare nessun passo avanti nella protezione delle balene. Ma non possono certo nascondere la vergogna della caccia baleniera e della loro incapacita' per cercare di fermarla''.

''E' giunto il momento per tutti quei Governi che si schierano per la conservazione delle balene, come l'Italia , di mettere immediatamente in atto azioni politiche decise per porre fine alla falsa 'caccia per ragioni scientifiche' del Giappone nel Santuario dell'Oceano Antartico e la caccia della Norvegia e dell'Islanda, portata avanti in totale violazione della moratoria esistente''.

''Da oltre trent'anni - continua Monti - Greenpeace lotta in difesa delle balene. I nostri due attivisti - Junichi e Toru - rischiano piu' di un anno di carcere per aver denunciato la corruzione e il contrabbando di carne del programma giapponese di caccia alle balene. Cosa sono disposti a fare i paesi che dicono di voler proteggere le balene? Noi continueremo a lavorare per fermare questo vergognoso massacro!''.

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