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lunedì 17 agosto 2009

materiali piezoelettrici: PER EVITARE LA CORROSIONE DEL MARE NEGLI IMPIANTI CHE TRAGGONO ENERGIA DAL MARE


Le onde marine sono una delle tre fonti di energia che il mare può offrire. Le altre sono il moto di marea e lo sfruttamento dell’energia termica immagazzinata nell’oceano. Gli impianti sono ancora in fase di sperimentazione, si stima però che le onde possano fornire circa 3 milioni di megawatt, e che siano una fonte di energia paragonabile ai generatori eolici.
Due sistemi. Attualmente vengono utilizzati sistemi fissi o galleggianti. Del primo tipo fa parte la “colonna oscillante”, installata sulla riva: l’onda entra ed esce dall’imboccatura, creando una depressione che mette in moto una turbina. Un sistema galleggiante è invece costituito da una turbina posta al largo, legata alla riva con cavi, che ruota grazie al moto ondoso.
Il vero nemico: la ruggine. Questi due sistemi hanno un difetto: sono costituiti da parti metalliche che, nel mare, si corrodono. Il problema è stato risolto grazie all’introduzione di materiali piezoelettrici, che hanno la proprietà di produrre energia elettrica quando vengono sottoposti a tensione meccanica, per esempio perché oscillano ma sono saldamente ancorati sul fondo del mare. È già in fase di prova una serie di zattere installate al largo del Golfo del Messico.

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ENERGIA PULITA DALLE ONDE E DALLE MAREE

corrente elettrica a bassissimo costo dalle onde del mare

domenica 1 marzo 2009

ENERGIA PULITA DALLE ONDE E DALLE MAREE


I mari della Terra sono in perenne movimento: onde, maree, correnti oceaniche... se si riuscisse a rubare un po' di energia a questi fluidi in movimento, si potrebbero alimentare molte città. Nelle isole Orkney, a nord della Scozia, l'Emec (European Marine Energy Centre) sta sperimentando nuove tecnologie di questo tipo, con l'obiettivo di arrivare nei prossimi anni a coprire il 20% del fabbisogno energetico.

ONDE E MAREE
Finora sono stati sperimentati due sistemi innovativi: Pelamis, un serpentone metallico capace di trarre energia dai movimenti delle onde (vedi Focus 187) in superficie, e una turbina istallata nel fondo del mare dalla società dublinese OpenHydro per sfruttare i flussi d'acqua generati dalle maree.
Collegata in rete. Quest'ultima è stata inaugurata nel maggio 2007, dopo 18 mesi di test, e produce 250 KW, che immette nella rete elettrica britannica. OpenHydro sta ora preparando turbine da 1 MW da installare nella baia di Fundy (Canada) e nel canale della Manica.

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