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sabato 14 maggio 2011

broccoli : Pulire i polmoni masticando


Come se non bastassero le note proprietà anticancerogene, i broccoli (Brassica oleracea italica, qui un germoglio al microscopio) hanno appena rivelato al mondo scientifico un altro dei loro "superpoteri". Secondo alcuni ricercatori dell'Università di Baltimora (USA) un componente presente in questi vegetali sarebbe in grado di ripulire i polmoni danneggiati da batteri e impurità. Per funzionare correttamente i polmoni fanno affidamento sull'azione dei macrofagi, che tolgono di mezzo microrganismi e sporcizia prima che possano causare infezioni. Ma nei fumatori e nei pazienti affetti da malattie polmonari croniche questo sistema di pulizia è difettoso. Il sulforafane, una sostanza contenuta nelle piante crucifere - tra cui i broccoli - che si attiva quando i vegetali vengono "rotti" durante la masticazione, riuscirebbe a rimettere in sesto i globuli bianchi danneggiati favorendone la riattivazione. Un'altra buona ragione per mangiare questa verdura puzzolente.

fonte: http://www.focus.it/Salute/fotodelgiorno/13052011-1122-277-pulire-i-polmoni-masticando.aspx

venerdì 6 agosto 2010

fumo passivo: DANNOSO ANCHE ALL'APERTO


Il fumo passivo e' in grado di far sviluppare problemi respiratori anche all'aperto. A sostenerlo e' un gruppo di studiosi della Curtin University, della University of Western Australia e dell'Australian Council on Smoking and Health, dal quale risulta che la presenza eventuale del vento non basta a scongiurare gli effetti negativi del fumo passivo nei polmoni dei presenti.

Nella aree all'aperto, per esempio quelle di bar e ristoranti dove è permesso fumare, bastano due sigarette accese per mettere a rischio i non fumatori di contrarre disturbi respiratori. Lo indica una ricerca del Consiglio australiano su fumo e salute, realizzata in collaborazione con due università che hanno condotto test di qualità dell'aria in 28 locali di Perth. Nel determinare i rischi del fumo passivo per i non fumatori, i ricercatori hanno utilizzato un monitor di particelle per misurare quanti microscopici agenti inquinanti del tipo contenuto nel fumo da tabacco si trovavano nell'aria.

RISCHI
- Hanno concluso che anche in aree all'aperto e ben ventilate, il fumo "di seconda mano" presenta rischi per la salute. Quando nell'area non fumava nessuno, le concentrazioni di particelle di fumo di tabacco erano di circa 4 microgrammi per metro cubo di aria; quando fumava una sola persona, il numero aumentava a 14,25 microgrammi per metro cubo. «La quantità misurata di fumo "di seconda mano" aumenta rapidamente con il numero di persone che fumano» scrive Julia Stafford, ricercatrice dell'università Curtin. Le conclusioni dello studio sono di sostegno alle norme che entreranno in vigore da settembre e che restringeranno notevolmente le possibilità per i fumatori nei locali pubblici. «Questa ricerca conferma l'opportunità di divieti di fumo in aree dove le persone possono trascorrere periodi di tempo estesi per consumare cibi e bevande» conclude la studiosa.

mercoledì 16 giugno 2010

VITAMINA A : PRESA DALLA MAMMA FA BENE AI POLMONI DEL NASCITURO

La vitamina A presa dalla mamma incinta fa bene ai polmoni del nascituro: a sostenerlo e' uno studio condotto dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora (Usa) e pubblicato sul New England Journal of Medicine, da cui emerge la nuova proprieta' benefica della vitamina A. La carenza della particolare vitamina colpisce nel mondo circa 190 milioni di bambini in eta' prescolare, causando nei paesi in via di sviluppo circa 650.000 decessi ogni anno di bimbi nei primi anni di vita e la maggior parte dei casi di cecita'.

Per esaminare l'effetto degli integratori di vitamina A prenatale sulla funzione polmonare, i ricercatori hanno studiato un gruppo di bambini nelle zone rurali del Nepal le cui madri avevano assunto, in gravidanza, vitamina A, beta-carotene o placebo. ''I figli di madri a cui e' stata somministrata la vitamina A prima, durante e dopo la gravidanza avevano funzioni polmonari migliori di circa 40 ml rispetto ai figli le cui madri hanno ricevuto supplementazioni di beta-carotene o placebo - spiega William Checkley, principale autore dello studio -. Cio' rappresenta un aumento del 3% circa della funzionalita' polmonare''.

domenica 21 febbraio 2010

TUMORI: BASTANO 15 SIGARETTE PER UNA SINGOLA MUTAZIONE DNA

Per un polmone nuovo ci vogliono 15 anni, per farlo invecchiare bastano 15 sigarette. Parola degli esperti del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge (Gran Bretagna) che per la prima volta sono riusciti a catalogare tutti gli errori genetici a cui va incontro il Dna sotto l'effetto delle sostanze chimiche del tabacco.

Sono 23.000 le mutazioni dei geni provocate dal fumo, secondo il nuovo studio del Progetto Genoma Umano dei Tumori pubblicato su Nature. Il nuovo tassello nella comprensione dell'insorgenza e dello sviluppo dei tumori, in particolare quelli del polmone e il melanoma (tumore della pelle), si arricchisce di dettagli inediti. Nel caso del fumo, ad esempio, bastano 15 sigarette, secondo i calcoli dei ricercatori, a innescare una singola mutazione. Le variazione negative del Dna si trasmettono poi alle generazioni successive. Per far rientrare l'allarme, secondo lo studio, c'e' bisogno di 15 anni di completa astinenza dal tabacco.

sabato 28 novembre 2009

fibrosi cistica: Scoperta proteina salva-polmoni

Contro i danni da fibrosi cistica ai polmoni e' stato portato a termine uno studio preclinico di un farmaco grazie ad una nuova proteina.

E' quanto emerso, a Verona, nella Convention d'autunno dei massimi esponenti della ricerca italiana per la cura della malattia genetica grave piu' diffusa, la fibrosi cistica.Gli scienziati hanno scoperto un 'canale di trasporto' di sali (proteina Tmem16a) nella membrana delle cellule epiteliali, che funzionerebbe come un vero e proprio 'motore di riserva'.

giovedì 1 ottobre 2009

NOD2: molecola cellulare che difende dai virus respiratori


Trovata una nuova molecola cellulare che difende dai virus respiratori. Chiamata con la sigla NOD2 e' stata individuata da due microbiologi del Texas Health Science Center di San Antonio. Dallo studio, pubblicato on-line sulla rivista Nature Immunology, e' emerso come questa molecola cellulare non solo sia capace di individuare due fra i piu' pericolosi virus respiratori, come il VRS (Virus respiratorio sinciziale) e l'influenza A, ma anche di istruire le cellule a difendersi contro di loro. ''Un importante passo avanti - afferma Joel Baseman, professore di microbiologia e immunologia del Texas Health Science Center - nella comprensione del comportamento dei virus respiratori e dei meccanismi di risposta immunitari, che costituisce la base per terapie innovative capaci di migliorare le risposte di ricezione per le malattie infettive''.

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