Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il suo collega francese Jean Louis Borloo hanno siglato questa mattina a Parigi un protocollo con il quale il governo italiano e quello francese hanno avviato l'iter per l'istituzione del parco marino transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio. La cerimonia ufficiale della firma del protocollo, spiega una nota del ministero dell'Ambiente, avverra' nelle prossime settimane presso le Bocche di Bonifacio. I due ministri, prosegue la nota, hanno infatti convenuto stamattina di inserire nel testo un nuovo punto che sancisce, d'intesa con l'Organizzazione Marittima Internazionale (Omi), il divieto assoluto di transito nello specchio di mare di imbarcazioni contenenti sostanze pericolose. I due paesi s'impegnano a sostenere la costituzione, tra il Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena e la riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale e di presentare la candidatura all'UNESCO per l'inserimento del parco transfrontaliero di nuova istituzione nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanita'.
''E' una decisione estremamente significativa - ha detto il ministro - volta a valorizzare una delle zone di mare piu' belle del Mediterraneo da anni oggetto delle attenzioni delle autorita' dei due Paesi. E' certamente una delle iniziative piu' importanti tra le molteplici che il governo italiano sta promuovendo per valorizzare il nostro patrimonio naturalistico nell'ambito dell'Anno Internazionale della Biodiversita'''.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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sabato 10 aprile 2010
martedì 28 luglio 2009
spadare: Greenpeace scopre peschereccio con spadara illegale

Nel canale di Sicilia l'imbarcazione degli attivisti ha incrociato la Federica II notando reti sospette. Dopo i controlli online, gli ambientalisti hanno scoperto le irregolarità e chiamato la Guardia Costiera
Più di 15 km di rete spadara illegale, due ceste di palamiti, 16 pesci spada (2 di taglia illegale) e 14 esemplari di tonno rosso, di cui ben 8 al di sotto della taglia minima di 30 kg trovati nella stiva. E' tutto quello che è stato scoperto dalla Guardia Costiera sul peschereccio Federica II, proveniente da Porticello (Palermo), grazie all'intervento di 'Rainbow Warrior', nave ammiraglia di Greenpeace.
Nella zona del canale di Sicilia l'imbarcazione degli attivisti ha incrociato la Federica II e, una volta osservate alcune reti sospette, gli ambientalisti hanno deciso di controllare sul registro on line dei pescherecci dell’Unione europea, scoprendo che l’imbarcazione aveva solo la licenza per la pesca a strascico, nonostante la presenza di altri tipi di reti.
Così i volontari di Greenpeace decidono di avvicinarsi con i gommoni per controllare da vicino e comincia un inseguimento con mare forza 5 tra la 'Rainbow Warrior', la Capitaneria di porto, avvisata dagli attivisti, e il peschereccio che, una volta raggiunto, è stato fermato e poi scortato nel porto di Pantelleria.
''Siamo soddisfatti che la Capitaneria di porto di Pantelleria sia intervenuta tempestivamente, ma com’è possibile che un peschereccio possa aggirarsi per il Mediterraneo con ben due attrezzi da pesca senza licenza, di cui uno completamente illegale?'' chiede Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia, a bordo della 'Rainbow'. Le spadare sono vietate da anni dall’Onu e dalla Ue per il loro devastante impatto ambientale: uccidono delfini, capodogli e tartarughe. Inoltre, la pesca al tonno rosso, una specie in pericolo, è sottoposta a un rigoroso regime di quote.
Intanto, oltre alla lotta alla pesca pirata, la 'Rainbow Warrior' sta effettuando una serie di sopralluoghi, con immersioni e monitoraggi con una telecamera filoguidata nei fondali del canale di Sicilia. “Questo è il nostro mare - continua Giannì - è ora di finirla con la pesca pirata e di salvaguardarlo con una rete di riserve marine, anche in alto mare: il canale di Sicilia deve essere protetto”. Greenpeace ha proposto una rete che copra il 40% dei mari.
FONTE:adnkronos.com
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