Sara' presentata a Roma domani, giovedi' 8 aprile, la recente scoperta, tutta italiana, che indica il ''bisfenolo A'' tra i principali fattori scatenanti dell'endometriosi. I dati sugli effetti di questo inquinante ambientale, presente in molti contenitori di plastica di uso quotidiano, saranno illustrati nel corso del Congresso Internazionale ''Interferenti Endocrini: Endometriosi ed Infertilita''', organizzato dalla Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE) presieduta dal Prof. Pietro Giulio Signorile, autore della scoperta. Al Congresso parteciperanno i rappresentanti di alcune tra le piu' importanti Istituzioni scientifiche, quali l'Harvard Medical School di Boston, l'Institutes of Enviromental Health Sciences del North Carolina ed il CNR.
Anche quest'anno la FIE ha istituito la Campagna Nazionale sull'Endometriosi, in collaborazione con il Segretariato Sociale Rai. Da ieri, lunedi' 5 aprile, e fino a domenica 11 aprile 2010, le principali trasmissioni televisive delle reti Rai, promuovono la Raccolta Fondi a favore della Ricerca sulla malattia attraverso l'invio di un SMS solidale al numero 45509.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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mercoledì 7 aprile 2010
lunedì 29 marzo 2010
ENDOMETRIOSI: 38% DONNE RECUPERA FERTILITA' GRAZIE A CHIRURGIA
l dolore dell'endometriosi non e' inevitabile e, soprattutto, affrontato per tempo puo' invertire il rischio di infertilita'. Arriva dal Congresso di Verona ''Vivere con l'Endometriosi - Possiamo curarla insieme: molti specialisti... una meta'', presieduto dal Dottor Luca Minelli, Direttore del Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale ''Sacro Cuore - Don Calabria'' di Negrar - Verona, un messaggio per 3 milioni italiane alle prese con i dolori pelvici e le irregolarita' mestruali dovuti alla patologia ginecologica.
''In questi ultimi anni, nel nostro reparto abbiamo trattato chirurgicamente circa 10.000 donne affette da endometriosi severa- dichiara Minelli - e posso affermare che la tecnica chirurgica da noi utilizzata permette l'asportazione radicale di tutti i focolai di endometriosi con il ripristino di una normale anatomia anche nelle situazioni piu' complesse, con il conseguente recupero, per l'80% delle pazienti, di una normale vita sociale e lavorativa e con un recupero della capacita' riproduttiva del 55%''. Gli strumenti diagnostici permettono di individuare e circoscrivere le zone malate lasciando intatte quelle sane e non danneggiando strutture nervose ed organi vitali. Dati recenti hanno evidenziato come il trattamento chirurgico dell'endometriosi nei primi stadi della malattia ha permesso un aumento delle probabilita' di gravidanza pari al 38%.
Durante l'incontro scientifico esperti europei di endometriosi si confronteranno sulla patologia al fine di contribuire a migliorare il management clinico e sociale delle donne che ne sono affette attraverso un approccio multidisciplinare che preveda l'attivo coinvolgimento di piu' figure specialistiche.
L'endometriosi profonda e' una delle patologie ginecologiche piu' frequenti che colpisce 3 milioni di donne in Italia, 14 milioni in Europa e 5,5 milioni nel Nord America; secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' si parla di 150 milioni di pazienti al mondo. Colpisce maggiormente le donne in eta' riproduttiva tra i 26 e i 35 anni e viene diagnosticata, mediamente, con un ritardo di 7 anni dall'insorgenza.
Il meccanismo di questa patologia riguarda le cellule dell'endometrio, la mucosa che riveste la cavita' uterina che si localizzano al di fuori dell'utero, piu' frequentemente nell'addome, sotto forma di cisti o noduli che possono interessare le tube, le ovaie e l'intestino. Ogni mese queste cellule subiscono le modificazioni tipiche dell'endometrio: crescono e poi si sfaldano durante il ciclo mestruale causando, spesso, forti dolori pelvici e irregolarita' mestruali.
Il trattamento per la cura nella maggior parte dei casi e' chirurgico e va individuato di volta in volta valutando l'intero quadro clinico della paziente: l'obiettivo e' eliminare la patologia ma anche preservare la funzione riproduttiva e, al contempo, garantire una buona qualita' di vita della donna.
''In questi ultimi anni, nel nostro reparto abbiamo trattato chirurgicamente circa 10.000 donne affette da endometriosi severa- dichiara Minelli - e posso affermare che la tecnica chirurgica da noi utilizzata permette l'asportazione radicale di tutti i focolai di endometriosi con il ripristino di una normale anatomia anche nelle situazioni piu' complesse, con il conseguente recupero, per l'80% delle pazienti, di una normale vita sociale e lavorativa e con un recupero della capacita' riproduttiva del 55%''. Gli strumenti diagnostici permettono di individuare e circoscrivere le zone malate lasciando intatte quelle sane e non danneggiando strutture nervose ed organi vitali. Dati recenti hanno evidenziato come il trattamento chirurgico dell'endometriosi nei primi stadi della malattia ha permesso un aumento delle probabilita' di gravidanza pari al 38%.
Durante l'incontro scientifico esperti europei di endometriosi si confronteranno sulla patologia al fine di contribuire a migliorare il management clinico e sociale delle donne che ne sono affette attraverso un approccio multidisciplinare che preveda l'attivo coinvolgimento di piu' figure specialistiche.
L'endometriosi profonda e' una delle patologie ginecologiche piu' frequenti che colpisce 3 milioni di donne in Italia, 14 milioni in Europa e 5,5 milioni nel Nord America; secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' si parla di 150 milioni di pazienti al mondo. Colpisce maggiormente le donne in eta' riproduttiva tra i 26 e i 35 anni e viene diagnosticata, mediamente, con un ritardo di 7 anni dall'insorgenza.
Il meccanismo di questa patologia riguarda le cellule dell'endometrio, la mucosa che riveste la cavita' uterina che si localizzano al di fuori dell'utero, piu' frequentemente nell'addome, sotto forma di cisti o noduli che possono interessare le tube, le ovaie e l'intestino. Ogni mese queste cellule subiscono le modificazioni tipiche dell'endometrio: crescono e poi si sfaldano durante il ciclo mestruale causando, spesso, forti dolori pelvici e irregolarita' mestruali.
Il trattamento per la cura nella maggior parte dei casi e' chirurgico e va individuato di volta in volta valutando l'intero quadro clinico della paziente: l'obiettivo e' eliminare la patologia ma anche preservare la funzione riproduttiva e, al contempo, garantire una buona qualita' di vita della donna.
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giovedì 20 agosto 2009
endometriosi: NUOVO TEST SENZA BISTURI SCOPRE ENDOMETRIOSI AL senza errori

Veloce, mini-invasivo e senza bisturi. Un nuovo test per diagnosticare l'endometriosi, patologia dolorosa della parete dell'utero, e' stato sviluppato da un team internazionale composto da ricercatori australiani e giordani.
Il dispositivo appena messo a punto ha un'affidabilita' vicina al 100%, assicurano gli specialisti nello studio pubblicato oggi sulla rivista Human Reproduction: basta inserire un dispositivo nell'organo genitale per prelevare un micro-campione di endometrio.
Finora, infatti, non c'era altro modo per stabilire con precisione la presenza della patologia cronica se non mediante l'utilizzo della laparoscopia. La necessita' di un intervento e' una delle cause del ritardo nella diagnosi del disturbo che colpisce almeno una donna su dieci nel mondo.
Restano invece ancora ignote le cause che portano alcune cellule a svilupparsi al di fuori dell'utero provocando la crescita anomala dell'endometrio che procura dolore pelvico, rende impossibile avere rapporti sessuali e in un caso su tre crea problemi di infertilita'. Una risposta potrebbe venire dal test sviluppato da un altro gruppo di scienziati belgi e ungheresi dal quale e' emerso che le fibre nervose nelle donne con endometriosi sono 14 volte piu' spesse che nelle altre.
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