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venerdì 11 marzo 2011

Alzheimer e Parkinson: SCOPERTO RUOLO ENZIMA ANTI-ALZHEIMER

Bloccare l'infiammazione dei neuroni per prevenire Alzheimer e Parkinson. Un nuovo ''bersaglio'' terapeutico potrebbe essere costituito da una famiglia di enzimi, le caspasi. I ricercatori del Karolinska Instituter di Stoccolma (Svezia) hanno scoperto che questi enzimi, noti per avere un ruolo nella morte programmata delle cellule nervose, sono coinvolti anche nell'azione delle cellule della microglia, unita' immunitarie del sistema nervoso.

L'eccessiva attivazione di queste cellule provoca l'infiammazione e l'attacco ai neuroni, causa della perdita di risorse cerebrali preziose. In uno studio pubblicato su Nature, i ricercatori si dicono convinti che in futuro si potra' utilizzare un farmaco per ''spegnere'' le caspasi, frenando l'evoluzione delle patologie cerebrali.

giovedì 25 novembre 2010

longevità : Svelato il potere segreto di Sirt3, l'enzima che frena l'invecchiamento

E' possibile fermare l'invecchiamento? Dietro le licenze letterarie di Peter Pan e Dorian Gray, la ricerca continua a camminare sulla strada verso uno dei più ambiziosi sogni della scienza. Il nuovo passo avanti lo ha fatto un team della University of Wisconsin-Madison, che ha individuato un enzima chiave nel processo di declino delle cellule. La scoperta, secondo gli scienziati, potrà aiutare a comprendere non solo i vari fattori legati all'invecchiamento, ma potrebbe essere il punto di partenza per la ricerca di farmaci in grado di ritardarlo o di assicurare una vecchiaia più in salute.

Lo studio, presentato sull'edizione online di Cell, è stato coordinato dal genetista Tomas A. Prolla ed è partito dalla vecchia questione - ampiamente documentata in studi su specie diverse, dai ragni alle scimmie - di come e perché a una dieta a più basso contenuto calorico corrisponda un rallentamento dei processi di invecchiamento: "Siamo molto più vicini alla comprensione di quel legame - afferma ora Prolla sulle pagine di Cell - e questo studio è la prima prova diretta del meccanismo che sta alla base degli effetti anti-invecchiamento legati alla riduzione calorica".

L'enzima su cui si sono focalizzati i ricercatori si chiama Sirt3 e fa parte della famiglia delle sirtuine, già studiate come geni della longevità; ma rispetto ai "fratelli", Sirt3 sembra avere un impatto più evidente sul destino delle cellule e sulla loro fisiologia. Per arrivare
alle proprie conclusioni, il team ha studiato topi con una perdita uditiva legata all'età, concentrandosi sui mitocondri, fonte primaria dei temuti radicali liberi, molecole che svolgono una potente azione ossidante. E hanno osservato che, riducendo l'apporto calorico nella dieta, i livelli di SIRT3 aumentavano, finendo per alterare il metabolismo e consentendo di ridurre i radicali liberi prodotti dai mitocondri.

L'obiettivo prossimo, consegnato alla scienza da questo studio, è dunque la ricerca di un farmaco che riesca a replicare l'azione dell'enzima Sirt3 e, limitando i danni dell'ossidazione, rallenti il naturale declino delle cellule e con esso l'invecchiamento complessivo.
fonte: http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2010/11/22/news/l_enzima_che_ferma_l_invechiamento-9285911/?rss

lunedì 1 febbraio 2010

enzima ALDH2: RIATTIVARE ENZIMA PER RISTABILIRE FUNZIONALITA' CUORE

Ripristinare l'attivita' di un enzima mutato per ristabilire la funzionalita' cardiaca riducendo al minimo il danno causato dall'arresto del cuore: e' la scoperta dell'Universita' dell'Indiana e della Stanford University, pubblicata su Nature Structural Biology, da cui emerge che il nuovo composto chimico potrebbe portare a una nuova classe di farmaci per aiutare a ridurre il danno muscolare causato dagli attacchi di cuore.

Il team, guidato da Thomas Hurley - presidente e professore di Biochimica e biologia molecolare presso l'Universita' dell'Indiana - e da Daria Mochly-Rosen - docente di Chimica e biologia dei sistemi a Stanford -, ha individuato in Alda-1 il composto chimico adatto a ripristinare la funzione dell'enzima ALDH2 in seguito a un attacco di cuore. L'enzima ALDH2 e' responsabile del metabolismo dell'alcol e di altre sostanze tossiche, comprese quelle create dalla mancanza di ossigeno in seguito di un attacco di cuore.

mercoledì 20 gennaio 2010

MMP-10: ENZIMA SENTINELLA RIVELA INFARTI E TROMBOSI

Spegnere un fuoco potrebbe evitare l'incendio. Per la prima volta i ricercatori dell'Universita' di Navarra, in Spagna, hanno individuato la chiave del legame tra infiammazione e trombosi. Una scoperta che apre a nuove terapie farmacologiche che potrebbero anticipare e scongiurare infarto e ischemia.

L'infiammazione, spiegano gli autori dello studio pubblicato su Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, stimola la produzione di enzimi in grado di stravolgere il metabolismo cellulare dei vasi sanguigni e innescare il processo anomalo di coagulazione. Il marcatore diagnostico da tenere sott'occhio, spiega il coordinatore dello studio, Josune Orbe, e' MMP-10, un'enzima-sentinella che svela la presenza eccessiva di trombina e, quindi, i rischi per cuore e cervello.

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