La pillola RU486 sara' il piu' grande serial killer di questo secolo. Lo afferma in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente dell'associazione Clemenza e Dignita'.
''Da piu' parti - spiega - viene giustamente sollecitata un'indagine conoscitiva sulla RU 486, la pastiglia in grado di procurare aborti. Si tratta di un'indagine utile per scoprire molti aspetti clinici e scientifici inerenti la somministrazione del farmaco. Per il resto, invece, pur indagando, non si riuscira' mai a trovare un solo elemento che possa giustificare l'eliminazione di un essere umano, la privazione del diritto fondamentale alla vita. Con la facilita' e la disinvoltura con cui puo' prendersi una pillola per l'emicrania, una di quelle senza particolari effetti collaterali, si andra' invece diffondendo il piu' grande serial killer della nostra societa' contemporanea''.
Per questo, conclude, si impone la necessita' di promuovere un vasto movimento di opinione pubblica rivolto soprattutto ai giovani, che li sensibilizzi sul valore dell'essere umano e sul valore della vita''.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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martedì 8 settembre 2009
mercoledì 6 maggio 2009
ANIMALI: UE, LIMITARE TEST SU ANIMALI PER LA RICERCA

Il Parlamento UE si e' pronunciato su una proposta di direttiva volta a rafforzare l'armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia di sperimentazioni sugli animali. L'obiettivo e' di ridurre questo tipo di test e di promuovere metodi alternativi. Numerosi emendamenti tendono a trovare un equilibrio tra l'esigenza di garantire il benessere degli animali e quella di non penalizzare la ricerca.
Nell'UE a 27 ogni anno vengono impiegati circa 12 milioni di animali nelle procedure scientifiche. Approvando con 540 voti favorevoli, 66 contrari e 34 astensioni la relazione di Neil Parish (PPE/DE, UK), il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione volta a rafforzare l'armonizzazione delle misure relative alla protezione degli animali utilizzati o destinati a essere utilizzati a fini scientifici. Anche perche' le numerose lacune della direttiva 86/609/CEE sulla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici hanno fatto si' che alcuni Stati membri si siano dotati di misure di portata molto piu' ampia nella legislazione nazionale di attuazione, mentre altri applicano solo le norme minime. Non essendoci un accordo con il Consiglio la procedura legislativa dovra' proseguire con il nuovo Parlamento.
Il Parlamento sostiene la richiesta agli Stati membri di assicurare che il numero di animali usati nei progetti sia ridotto al minimo senza compromettere gli obiettivi del progetto. Facendo proprio un emendamento avanzato dal PPE/DE, precisa poi che laddove esistono metodi di prova, sperimentazioni o altre attivita' scientifiche che, pur non prevedendo l'uso di animali vivi, risultano soddisfacenti per ottenere gli esiti auspicati e possono quindi essere utilizzati in sostituzione di una procedura, gli Stati membri dovrebbero assicurare il ricorso a tali metodi alternativi. A condizione, tuttavia, che non siano vietati nello Stato membro interessato. Specifica inoltre che ''non sono considerati alternativi i metodi di prova che comportano il ricorso a cellule umane embrionali e fetali'' e che, per quanto concerne l'utilizzo di questi metodi di prova, ''gli Stati membri possono prendere le proprie decisioni etiche''.
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