mercoledì 25 marzo 2009

NUCLEARE: FRANCIA: VERRANNO COMPENSATE VITTIME TEST NUCLEARI DEGLI ANNI '60


La Francia, una delle cinque nazioni che dichiara il possesso di armi nucleari, ha condotto un totale di 210 test in Algeria e nel Pacifico fra il 1960 e il 1966. Oltre 193 test furono effettuati presso le isole di Mururoa e Fangataufa fino al 1996, quando il presidente Jacques Chirac pose fine al programma.

PARIGI - Il governo francese dà il via libera ai risarcimenti delle vittime dei test nucleari. Parigi ha già stanziato un fondo iniziale di 10 milioni di euro. A rendere nota la svolta nella politica francese è stato il ministro della Difesa francese, Herve Morin, in una intervista rilasciata al quotidiano Le Figaro.

DISTURBI E MENOMAZIONI FISICHE - La Francia ha a lungo rifiutato di riconoscere ufficialmente un legame tra i suoi test di ordigni nucleari, terminati nel 1996, e disturbi e menomazioni fisiche riportate da militari e civili coinvolti nei test. «I governi francesi hanno creduto per molto tempo che aprire la porta ai risarcimenti avrebbe costituito una minaccia per i significativi sforzi compiuti dalla Francia per avere un deterrente nucleare credibile, ma è giunto il momento per il Paese di essere onesto con se stesso», afferma Morin.

ALGERIA, POLINESIA E PACIFICO - La Francia ha condotto sperimentazioni nucleari in Algeria dal 1960 al 1966 e nella Polinesia francese e nell'Oceano pacifico tra il 1966 al 1996, per un totale di 210 test. «Circa 150.000 tra civili e militari sono teoricamente ammalate», secondo il ministro della Difesa. Una commissione indipendente di dottori guidata da un magistrato, come spiega Morin, esaminerà caso per caso: se fossero trovate patologie connesse ai test nucleari lo Stato risarcirà completamente ogni ammalato. «Un iniziale fondo da 10 milioni di euro è già stato stanziato per il primo anno del progetto di risarcimento nel budget del ministero della Difesa».

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