domenica 18 ottobre 2009

INNALZAMENTO DEI MARI: MALDIVE, RIUNIONE GOVERNO SOTT'ACQUA PER LANCIARE ALLARME


Il presidente Mohamed Nasheed ha voluto rilanciare l'allarme e attirare l'attenzione sui rischi che il riscaldamento globale rappresenta per l'arcipelago dell'Oceano indiano, che rischia di essere completamente sommerso.

Il governo delle Maldive ha deciso di tenere la prima riunione di un esecutivo al mondo sott'acqua per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo l'allarmante minaccia dell'innalzamento del livello dell'acqua causato dai cambiamenti climatici che rischia di far sparire l'arcipelago entro il 2100.

Il presidente Mohamed Nasheed si e' immerso per primo nell'Oceano indiano, ad una profondita' di sei metri. Seguito dai suoi ministri, tutti in tuta da sub, Nasheed e il suo vice, Mohamed Waheed, hanno approvato e sottoscritto una risoluzione che chiede un'azione congiunta globale per la riduzione delle emissioni di Co2.

La dichiarazione sara' poi inviata a Copenaghen dove si riunira' la conferenza Onu sul clima.

La riunione e' durata circa 30 minuti. Vi hanno preso parte - in muta da sub e con bombole - 11 dei 14 ministri del governo: ad altri 2 i medici non avevano dato l'autorizzazione, mentre un terzo si trovava all'estero. Il presidente ha sottolineato come il prossimo vertice sul clima in programma a Copenaghen a dicembre non possa essere fatto fallire: se questo avvenisse, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa tenuta a vertice concluso, ma sempre in acqua, "moriremmo".

"Stiamo cercando di inviare il nostro messaggio, fare in modo che il mondo sappia cio' che sta avvenendo, e cio' che avverra' alle Maldive se i cambiementi climatici non vengono controllati", ha dichiarato Nasheed. "Se le Maldive non potranno essere salvate oggi, non crediamo che vi siano molte possibilita' per il resto del mondo".

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