mercoledì 23 marzo 2011

INCIDENTI NUCLEARI : GIAPPONE FUKUSHIMA La nube radioattiva di Fukushima arriva in Italia, le cose da sapere

Nelle prossime 24-48 ore la nube radioattiva uscita dalla centrale di Fukushima arriverà in Italia, ma non c’è nulla da temere. Ecco cosa sta realmente accadendo nei cieli del nostro paese. (Focus.it, 22 marzo 2011)

Nella serata di oggi i media nazionali hanno diffuso la notizia dell'imminente arrivo in Italia di una nube di materiale radioattivo fuoriuscito nei giorni scorsi dai reattori di Fukushima. Non sono mancati i toni allarmisti e una serie di paragoni, inopportuni e scientificamente infondati, con l'incidente di Chernobyl del 1986.
In realtà non c'è nulla da temere. Ecco una guida a domande e risposte per capire cosa sta veramente succedendo.

# È vero che sta per arrivare sopra l’Europa e l’Italia una nube radioattiva?
Sì, si tratta di particelle di materiale radioattivo fuoriuscito nei giorni scorsi dalla centrale nucleare di Fukushima, trasportate dai venti che hanno interessato l’area orientale e nord orientale del Giappone verso l’Oceano Pacifico e gli Stati Uniti.

# Quando è atteso l’arrivo della nube?
Secondo quanto dichiarato ai media dai Giancarlo Torri, responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell'Ispra, la nube radioattiva è attesa nei cieli italiani tra mercoledì 23 e giovedì 24 marzo

# Che pericoli ci sono per la popolazione?
Assolutamente nessuno. Nel loro viaggio dal Giappone le masse di aria hanno perso gradualmente il contenuto iniziale di radioattività. Quando arriveranno in Italia avranno una concentrazione di radioattività così bassa da non essere rilevabile con i normali strumenti di misura.

# Che valori di radioattività dobbiamo aspettarci?
Secondo gli esperti dell’ ISPRA la radioattività della nube giapponese sarà quantificabile tra i 100 e i 1.000 milionesimi di baquerel per metro cubo di aria. Secondo l’Environmental Protection Agency statunitense la dose di radiazioni che arriverà nei nostri cieli sarà di centomila volte inferiore a quella normalmente ricevuta dalla radioattività naturale.

# Occorre tutelarsi assumendo iodio o altre sostanze?
Assolutamente no, non ce n’è bisogno. Non è nemmeno necessario chiudersi in casa o condurre una vita diversa da quella normale.
fonte: Focus.it

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