Comincia in sordina, per poi trasformarsi in un tsunami che toglie le forze, cancella l'appetito e puo' costringerci a cambiare i programmi per il week-end. ''La maggior parte delle gastroenteriti - spiega il gastroenterologo Lucio Capurso - caratterizzate dalla improvvisa comparsa di diarrea, con o senza vomito, e' dovuta a virus enterici come Rotavirus o Adenovirus, ma in alcuni casi possono entrare in gioco batteri''. Frequente, quindi, che si presenti quando si mangia fuori casa o si visitano paesi in cui acqua e alimenti possono essere a rischio.
Una volta provata la spiacevole esperienza, nulla toglie che non si ripresenti l'anno dopo, casomai ''in forma piu' attenuata'', spiega lo specialista, che raccomanda attenzione soprattutto per i bambini malnutriti o il sistema immunitario debole. Per loro bando a succhi di frutta e bevande frizzanti, ''almeno fin quando la diarrea non e' completamente andata via'', consiglia il medico. Infine si possono rivelare utili i probiotici, che ripopolano e rinforzano la componente ''buona'' dei batteri intestinali, travolti dallo ''tsunami'' della gastroenterite.
''Somministrati con lo yogurth o come integratori - ricorda Capurso -, sono apparsi in grado di prevenire e fermare la diarrea nei bambini''.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
Visualizzazione post con etichetta Adenovirus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Adenovirus. Mostra tutti i post
sabato 3 aprile 2010
sabato 7 novembre 2009
Alzheimer: ARRIVA LA TERAPIA GENICA
Terapia genica per sconfiggere il morbo di Alzheimer: gli scienziati della Georgetown University (Washington, Usa) hanno iniziato il reclutamento di pazienti volontari per il primo trial clinico per la cura della demenza causata dall'Alzheimer, in cui verra' impiegata per la prima volta la terapia genica. A darne notizia e' Biotech.com, la newsletter di Assobiotec, l'Associazione italiana sviluppo biotecnologie. Lo studio di Fase II testera' la sicurezza e i possibili benefici dell'impiego di un vettore virale derivante dal ceppo degli Adenovirus di tipo 2 (AAV-2) ingegnerizzato per guidare la sintesi di NGF, cioe' il fattore di crescita neuronale responsabile del buon funzionamento delle cellule neuronali. Il vettore virale verra' inoculato, in sede operatoria, nella parte del cervello affetta dalla malattia. I ricercatori, guidati da Scott Turner, direttore del Georgetown's Memory Disorders Program, ritengono infatti che il gene sara' capace di istruire le cellule cerebrali a produrre maggiori quantita' della proteina NGF che potra' essere in grado di fermare la progressione della malattia di Alzheimer. Il trial sara' condotto su 50 pazienti affetti dalla forma lieve della patologia.
Etichette:
Adenovirus,
Alzheimer,
genetica,
morbo di Alzheimer
Iscriviti a:
Post (Atom)