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venerdì 11 febbraio 2011

IPNOSI: Sei ipnotizzabile? Lo rivela il tuo colore preferito


A me gli occhi: è, nell’immaginario popolare, la frase tipica che prelude all'ipnosi. Nella realtà le procedure sono ben diverse. Qualcuno, però, va in trance in un batter d'occhio, ad altri invece occorre più tempo. Per sapere se si fa parte dell'una o dell'altra schiera, e quindi se si potrebbe rispondere più o meno facilmente a una terapia basata sull'ipnosi, pare basti chiedersi quali sono i colori più "in sintonia" col proprio umore. Stando a una ricerca pubblicata su BMC Complementary and Alternative Medicine, chi "si sente" azzurro chiaro può essere ipnotizzato facilmente, chi preferisce il grigio andrà in trance con difficoltà. Peter Whorwell, dell'Università di Manchester, si è interessato all'argomento perché dirige un'unità del Dipartimento di Medicina dove utilizza di routine l'ipnosi nella terapia di supporto ai pazienti con colon irritabile. Pare infatti che un'ipnoterapia focalizzata aiuti i pazienti a migliorare l'attività gastrointestinale. «Lo facciamo da vent’anni e due terzi dei pazienti risponde in maniera positiva al trattamento. In alcuni, però, occorre molto tempo prima di vedere risultati» dice Whorwell. Lo studioso ha cercato, allora, di capire se si potessero individuare preventivamente i malati "refrattari" e, al contrario, quelli più "permeabili" al trattamento. Come? Indagando le preferenze in tema di colori. Immagini e colori, infatti, vengono utilizzati durante il processo di ipnosi.

RUOTA DEI COLORI - Il ricercatore, prima della seduta di ipnosi, ha chiesto a 156 persone affette da sindrome del colon irritabile di indicare su una "ruota dei colori" da lui stesso messa a punto precedentemente (GUARDA), la tinta che più si avvicinava al loro stato d'animo e al loro umore in generale. Ebbene, chi sceglieva colori "positivi" (come giallo, verde intenso, lilla chiaro, verde acqua, azzurro chiaro), ovvero quelli correlati nei precedenti studi a una visione positiva della vita, è risultato poi nove volte più portato a rispondere all'ipnoterapia rispetto a chi si identificava nei colori "negativi" (nero, grigio, viola, blu, marrone), cioè in quelli "corrispondenti" a un atteggiamento meno sereno. «Associare il proprio stato d'animo a toni di colore positivi indica un'immaginazione attiva, che è una componente importante nella capacità di essere ipnotizzati e rispondere all'ipnoterapia» spiega Whorwell. «Condivido l'analisi sui colori, ma bisogna sottolineare che tutti siamo ipnotizzabili: andare in trance più o meno velocemente dipende molto dalle capacità del terapista - interviene Silvia Giacosa, presidente dell'Associazione medica italiana di studio dell'ipnosi -. Ciascuno sperimenta la trance ipnotica nel dormiveglia prima del sonno e del risveglio: l'abilità del terapista sta nel portare la persona in quello stato e mantenervela, senza farla dormire. In trance il cervello creativo e quello logico entrano meglio in comunicazione e il paziente può accedere a risorse e ricordi nel "magazzino" dell'inconscio, superando blocchi affettivi. Mentre si è in trance si è, dunque, pienamente attivi a livello mentale, in grado di creare associazioni nuove e terapeutiche per il proprio disagio».
FONTE: http://www.corriere.it/salute/11_febbraio_07/colori-ipnosi-vigna_5ab530e4-0d0f-11e0-a1b6-00144f02aabc.shtml

venerdì 20 agosto 2010

cOLORI : UOMINI PIU' ATTRAENTI SE VESTITI DI ROSSO


Che direbbe Marilyn Monroe se sapesse che a essere piu' attraenti vestiti di rosso sono gli uomini e che le donne, pur non capendo il perche', ne sono inevitabilmente attratte? A sostenere il potere seduttivo dell'''uomo in rosso'' e' uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: General da cui emerge che le tonalita' rosate rendono l'uomo piu' attraente e desiderabile sessualmente: la ricerca, realizzata dagli studiosi dell'Universita' di Rochester, prende spunto da una revisione di studi precedenti realizzati da altri istituti.

''Abbiamo rilevato che le donne collegano l'essere vestito di rosso a uno status sociale piu' elevato, a maggiori probabilita' di fare soldi e di salire la scala sociale. E tutte queste componenti sono inevitabilmente legate all'attrazione'', spiega Andrew Elliot, docente di psicologia dell'Universita' di Rochester e principale autore dello studio.

''Quando le donne vedono rosso si innesca in loro qualcosa di profondo e di biologicamente radicato'', spiega Elliot.

Come in alcuni primati come i mandrilli o i babbuini gelada, il rosso funziona da segnale di predominanza sessuale espresso principalmente dai maschi dominanti, che garantiscono maggiore protezione e risorse: ''E sembra che lo stesso meccanismo - conclude Elliot - possa agire negli esseri umani''.

martedì 20 aprile 2010

CERVELLO, SE IL PORTIERE E' VESTITO DI ROSSO IL RIGORE NON ENTRA

Se si vuole vincere la partita un espediente per aumentare le probabilita' a proprio favore potrebbe essere quello di far indossare al portiere della propria squadra una maglietta rossa: un recente studio dell'Universita' di Chichester (Regno Unito) guidato da Iain Greenlees e presentato in occasione della conferenza annuale della British Psychological Society tenutasi a Stratford-upon-Avon sostiene infatti che i calciatori hanno meno probabilita' di segnare su calcio di rigore se il numero 1 e' vestito di rosso.

I ricercatori hanno esaminato le prestazioni di un gruppo giocatori di calcio alle prese con portieri che indossavano magliette di diversi colori. Ogni giocatore aveva a disposizione un totale di 20 tiri: a conti fatti, dallo studio e' emerso che il tasso di successo e' stato piu' basso nei confronti di un portiere vestito di rosso (54%), seguito da quello ''in giallo'' (69%), blu (72%) e verde (75%).

venerdì 18 settembre 2009

DALTONISMO:TERAPIA GENICA CONTRO DALTONISMO


Ricercatori delle Universita' di Washington e della Florida sono riusciti a curare con terapia genica due scimmie-scoiattolo affette da daltonismo, disturbo ereditario della vista che altera la percezione dei colori.

Gli scienziati, il cui studio e' pubblicato su Nature, hanno introdotto nella retina delle scimmie una proteina incolore in grado di produrre i pigmenti necessari a rendere gli occhi sensibili al rosso e verde. Il successo della sperimentazione sugli animali non e' limitato alla cura del daltonismo, ma fa ben sperare per lo sviluppo di terapie capaci di riparare le alterazioni dei coni, i fotorecettori piu' importanti presenti nel bulbo oculare, e quindi di studiare trattamenti per la cecita' anche in soggetti adulti.

martedì 1 settembre 2009

ROSSO: COLORE DELLA VITTORIA

Chi veste di rosso vince. Non e' una leggenda metropolitana ma una verita'. A dimostrarlo una ricerca condotta da alcuni psicologi dello sport dell'Universita' di Muenster in Germania, secondo cui l'esposizione a certi colori puo' avere un effetto significativo sul modo di pensare e di agire. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno fatto vedere dei video-clip di combattimenti a 42 arbitri. Hanno poi manipolato digitalmente gli stessi clip in modo che i colori dell'abbigliamento venissero cambiati. E' emerso che i concorrenti vestiti di rosso venivano premiati con una media del 13% superiore rispetto a quelli vestiti di blu.

L'influenza del colore sui successi sportivi era gia' stata messa alla luce nel 2004 da due antropologi evoluzionisti Russell Hill e Robert Barton della Durham University (UK).

Analizzando le gare delle Olimpiadi di Atene 2004, i due scienziati avevano dimostrato come il colore del vestito degli atleti ne influenzasse il risultato: quasi il 55% delle gare era stato vinto da concorrenti vestiti di rosso.

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