NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
sabato 12 febbraio 2011
CAFFEINA SOTTO STRESS? ALLE DONNE FA BENE, AGLI UOMINI MENO
I ricercatori hanno reclutato 64 uomini e donne, dividendoli in coppie dello stesso sesso e affidando loro dei compiti da svolgere. Per accentuare i livelli di stress, poi, hanno somministrato ad alcuni partecipanti - a loro insaputa - caffe' normale, mentre ad altri hanno fatto bere il decaffeinato.
Dallo studio e' emerso che, mentre le donne che avevano assunto caffeina avevano dimostrato di essere piu' collaborative di riuscire a risolvere i compiti loro assegnati con 100 secondi di anticipo rispetto alle coppie di donne che avevano bevuto il decaffeinato, al contrario gli uomini ''forniti'' di caffeina hanno accumulato un ritardo medio di 20 secondi sul completamento del compito rispetto ai loro colleghi che non avevano assunto la sostanza.
venerdì 20 agosto 2010
cOLORI : UOMINI PIU' ATTRAENTI SE VESTITI DI ROSSO

Che direbbe Marilyn Monroe se sapesse che a essere piu' attraenti vestiti di rosso sono gli uomini e che le donne, pur non capendo il perche', ne sono inevitabilmente attratte? A sostenere il potere seduttivo dell'''uomo in rosso'' e' uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: General da cui emerge che le tonalita' rosate rendono l'uomo piu' attraente e desiderabile sessualmente: la ricerca, realizzata dagli studiosi dell'Universita' di Rochester, prende spunto da una revisione di studi precedenti realizzati da altri istituti.
''Abbiamo rilevato che le donne collegano l'essere vestito di rosso a uno status sociale piu' elevato, a maggiori probabilita' di fare soldi e di salire la scala sociale. E tutte queste componenti sono inevitabilmente legate all'attrazione'', spiega Andrew Elliot, docente di psicologia dell'Universita' di Rochester e principale autore dello studio.
''Quando le donne vedono rosso si innesca in loro qualcosa di profondo e di biologicamente radicato'', spiega Elliot.
Come in alcuni primati come i mandrilli o i babbuini gelada, il rosso funziona da segnale di predominanza sessuale espresso principalmente dai maschi dominanti, che garantiscono maggiore protezione e risorse: ''E sembra che lo stesso meccanismo - conclude Elliot - possa agire negli esseri umani''.
giovedì 5 agosto 2010
nudi maschili: E vero che il nudo maschile non è eccitante per una donna?

Sì, almeno secondo uno studio condotto nel 2003 da Marcello Costa, psicologo dell'Università di Bologna, su un piccolo campione di uomini e di donne. A tutti sono state mostrate foto di persone nude e di oggetti comuni, registrando l'attività cerebrale dei soggetti. Quella degli uomini aveva un picco davanti a foto di donne nude, ma la stessa attivazione non si registrava nelle donne: di fronte a un nudo maschile reagivano più o meno come davanti a un... colapasta.
Meglio vestiti. Ai volontari è stato poi chiesto di valutare la piacevolezza delle foto: mentre gli uomini giudicavano molto eccitanti i nudi femminili, le donne li consideravano attraenti quasi quanto quelli maschili. Altri studi hanno mostrato che le donne giudicano invece eccitanti i corpi maschili parzialmente scoperti e le foto che ritraggono gli uomini in atteggiamenti teneri.
Fonte : focus.it
venerdì 11 giugno 2010
LA SAUNA METTE A RISCHIO LA FERTILITA' DEGLI UOMINI
''La temperatura dei testicoli nello scroto - spiega Foresta - e' di 2 gradi inferiore a quella corporea, fattore fondamentale per una normale spermatogenesi. Da tempo e' noto che il calore influenza negativamente la spermatogenesi andando a cosi' a ridurre la fertilita', soprattutto in condizioni patologiche come il varicocele che, rallentando il flusso venoso, determina un aumento della temperatura a livello dello scroto. E' stato ipotizzato anche un ruolo patogenetico nell'induzione dell'infertilita' all'aumento di temperatura negli ambienti di lavoro come forni, fornaci o in relazione a quelle professioni che prevedono una lunga permanenza in posizione seduta, autisti, tassisti, impiegati''.
L'e'quipe ha studiato in termini scientifici e molecolari le variazioni della spermatogenesi indotte dall'aumento della temperatura in 10 giovani che si sono sottoposti a sedute di sauna di un quarto d'ora ciascuna due volte alla settimana per tre mesi. L'aumento di temperatura a livello testicolare riscontrato durante la sauna era di 2 gradi rispetto al basale: dopo tre mesi, la produzione di spermatozoi nel campione preso in esame si e' piu' che dimezzata. Ma c'e' la possibilita' di ristabilire le condizioni iniziali. In presenza di alte temperature le molecole capaci di contrastare gli effetti negativi del calore, iniziano a lavorare e il loro grado di efficienza e' proporzionale alla capacita' di recupero della spermatogenesi che si osserva nel trimestre successivo la conclusione delle sedute in sauna.
Questo primo dato sperimentale dimostra l'influenza chiaramente negativa del calore sulla spermatogenesi ed evidenzia come sia fondamentale l'integrita' dei meccanismi che consentono il recupero della spermatogenesi stessi.
L'attivita' delle molecole ''riparatrici'' e' diversa da soggetto a soggetto: e' prevedibile che, laddove l'influenza del calore permanga nel tempo, si giunga ad un esaurimento funzionale del recupero medesimo. A questo punto la fertilita' puo' essere seriamente compromessa.
sabato 19 dicembre 2009
SESSO: LE DONNE PREFERISCONO GLI UOMINI 'PREVEDIBILI'
La spiegazione del fenomeno ''maschio per tutte le stagioni'', ben noto a chi si occupa di ''affari di cuore'', risiede nelle teorie evoluzionistiche: il gentil sesso apprezza nel partner una personalita' forte ma facilmente prevedibile. ''Le donne scelgono compagni dai quali non si aspettano sorprese - afferma Sasha Dall, coordinatore dello studio - con i quali possono affrontare le mutevoli circostanze della vita, permettersi di pianificare e di prendere decisioni sul lungo termine''.
mercoledì 9 dicembre 2009
SESSO: chi fuma MARIJUANA ha difficoltà a raggiungere l' ORGASMO
sabato 19 settembre 2009
INFERTILITà MASCHILE:fattore genetico alla base dell'infertilita' maschile
lunedì 7 settembre 2009
MEMORIA: nel DEL VISO IL SEGRETO DELLA PERDITA DI MEMORIA

Forma del viso e declino cognitivo sembra che, negli uomini, vadano di pari passo. Secondo uno studio condotto da alcuni psicologi dell'Universita' di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour, uomini con volti simmetrici hanno meno probabilita' di perdere la memoria e di subire il declino delle capacita' intellettuali in eta' adulta. Gli studiosi, analizzando un sondaggio condotto dal 1932 sui volti di 216 donne e uomini scozzesi, hanno riscontrato un nesso tra condizione fisica e declino mentale di uomini di eta' compresa tra i 79 egli 83 anni. La simmetria del viso, sostengono i ricercatori, e' sintomo di un minor numero di disturbi genetici e ambientali nel percorso di vita. Per i ricercatori non sono riscontrabili risultati simili nelle donne. Rispetto agli uomini, infatti, il loro dna e' diverso in materia di invecchiamento, oltre al fatto che, vivendo in media di piu', ogni fenomeno di declino e' spostato in avanti.
lunedì 10 agosto 2009
cani: Possono imparare fino a 250 parole e conoscono le regole base dell'aritmetica. LA CLASSIFICA DEI CANI PIù INTELLIGENTI
I cani sono intelligenti come noi umani, hanno capacità mentali che equivalgono a quelle di un bambino di 2-2,5
anni, ma non sono tutti uguali, anche nel mondo canino ci sono i tipi svegli e quelli un pò meno dotati. A stilare la classifica dell’intelligenza canina è stato Stanley Coren della University of British Columbia in Canada, un esperto di comportamento dei cani e autore di molti libri sul tema, tra cui "L’intelligenza dei cani". Lo studio è stato presentato nel corso della 117/ima Convention Annuale dell’American Psychological Association a Toronto.
La classifica vede al primo posto i Border collie, cane pastore per eccellenza, dotato di grande capacità di apprendimento e intelligenza; segue al secondo posto il barboncino; solo al terzo troviamo il Pastore Tedesco, nonostante molte celebri star canine abbiano sempre fatto credere nella loro intelligenza superiore. Poi al quarto troviamo il Golden Retriever, cane da riporto proveniente dalla Gran Bretagna, al quinto i Dobermann, tutt’altro che folli per una presunta (ma del tutto falsa) compressione del cervello causata dalla scatola cranica, ma anzi così intelligenti che vennero impiegati come cani messaggeri durante la Prima Guerra Mondiale. Al sesto posto troviamo poi il cane pastore delle Shetland, per moltissimi secoli utilizzato nelle omonime isole per custodire e condurre i greggi di pecore. Infine Coren assegna il settimo posto al dolcissimo Labrador, cane da riporto originario dell’isola di Terranova.
Ci sono vari tipi di intelligenza, spiega l’esperta, quella istintiva che il cane ha di suo dalla nascita, quella adattiva che equivale a quanto è bravo un cane ad imparare dall’ambiente intorno a lui per risolvere problemi, infine quella funzionale e di ubbidienza (l’equivalente dell’apprendimento scolastico). L’esperto di amici a quattro zampe ha eseguito l'analisi dei risultati di centinaia di studi sul comportamento dei cani ed ha tirato le somme sulle tante sfaccettature dell’intelligenza canina, che non avrebbe nulla da invidiare, quindi, a quella dei primati non umani (scimmie) e alla nostra. «Tutto siamo curiosi di sapere cosa pensa il nostro amico peloso - dichiara Coren - capire perchè a volte hanno dei comportamenti stupidi e irrazionali», mentre in altre occasioni mostrano dei momenti di sbalorditiva vivacità di ingegno e creatività. «Non saranno Einstein - aggiunge - ma sono di sicuro molto più del previsto simili a noi».
Dalla sua revisione è emerso che i cani possono imparare qualcosa come 165 parole (i più intelligenti anche 250), sanno contare fino a 4-5 e conoscono le regole base dell’aritmetica. Inoltre i nostri amici fedeli hanno una formidabile intelligenza spaziale, sanno localizzare oggetti di interesse, evitare luoghi pericolosi, trovare la via più breve verso la cuccia, aprire un chiavistello. Infine i cani possono imbrogliare deliberatamente altri cani e anche i padroni per ottenere qualcosa. Ed hanno successo quasi quanto noi nell’arte dell’imbroglio, conclude Coren.
fonte: la zampa.it